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JUSTIFICATIONS DE DELLA FUENTE

data, in occasione di cosi cattivA congiuntura, quai era questa présente. Prima pero di partire, gia che era tempo di Giubileo, voleva confessarsi à S. M'^ medesima in proposito di una certa voce, che era corsa per la città, ch'egli fosse stato l'autore délia guerra ; Doveva dunque confessar sinceramente, che tutte le volte, ch'era stato rechiesto del suo parère, o che gli era convenuto dare il suo voto, non altro avea sostenuto, se non che doveva la monarchia di Spagna, anche a qualsivoglia costo, conservar l'onore, rispetto alla fede data ai principi suoi coUegati ; e la sicurezza per quello, che riguarda lo stabilimento d'una pace durabile ; Nulla importando nel rimanente un poco di terreno più, o un poco meno. Sapeva egli molto bene, che molti, cio sentendo, l'averebbono tacciato di poco politico ; ma niuno avrebbe ardito di censurarlo di poco ono ato ; e molto meno sperava tal censura da Sua M'^, la quale tutto il mondo sapeva quanto fosse generosa e preggiasse la propria parola. E che fosse il vero, ch'egli altro non cercava, che l'onore, e la sicurezza per ogni trattato da farsi, dichiarava avanti la M'^ Sua, che se in quel punto medesimo gli venissero fatte proposizioni non lontane da queste due punti, sarebbe egli prontissimo a sottoscriver subito ogni trattato. Tali dunque erano sempre stati, et erano tuttavia i suoi sentimenti. E tali ancora gli averebbe sempre conservati in ogni tempo, et in ogni luogo, che si fosse trovato.

Il Re è stato detto, che rispondesse esser giunte, anche ai suoi orecchi, le voci, che facevano esso ambasciatore, almeno in gran parte, autor délia guerra. Ma che nondimeno dava ora più credito aile sue parole, sapendo ben l'uso, che corre, di rapportar le cose diversamente dal vero ; et aile volte ancora di avvelenarle. Restava percio la M*^ Sua sodisfatta del suo procedere, dichiarandosi di averlo conosciuto per huomo d'onore, e che aveva ben servito il suo Re ; onde aveva meritate ancora le più grandi ricompense ; e S. M. gli desiderava la più grande. Del resto l'assicurava del desiderio, che aveva di fargli piacere in ogni congiuntura, che le si présentasse.

Questa è la sostanza del ragionamento, che fu accompagnato da moite altre parole di sommissione, e di rispetto per parte dell'ambasciatore, e di bontà, e umanità per parte del Re ; Tanto che l'ambasciatore s'inteneri in modo, che quasi non poteva più parlare, e Sua M^à ancora diede qualche segno di tenerezza.

Oggi poi l'introduttore degli ambasciatori ha portato in nome del ReaS. E. un gioiello di diamanti di valore di mille e cinquecento

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doppie in circa, col ritratto di S. M*^, et al segretario dell' Ambasciata una collana d'oro di valore di 500 scudi.

La partenza del Sig^ ambasciatore da questa città, che doveva seguir oggi, si è differita a domani, per l'instanza, che l'E. S. ne fece al Sig'" di Croissy, a titolo di sfuggire il cattivo augurio, che si ha in Spagna, quando si comincia il viaggio nel giorno di venerdî.

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