MENACES DE LA FRANCE. IO
rato che il Re hora che ha disposte le cose per la guerra, e fatte grandissime spese à questo effetto, non è più per fare à Spagnuoli il partito, al quale èra condesceso credesi pertanto che volendo il Re partire alli 22 di questo, sia per condursi à Valenziane, et ivi fermarsi per qualche giorno, e poi intraprendcre qualche assedio m Fiandra con un esercito di sopra cinquanta mila soldati col quale à concetto che la M. S. sia per andare a Brusselles, Malines, et Lovanio per occupare il Paese aperto Spagnuolo, e levare quanto sara possibile la commodità di campeggiare, e sussistere ail' Armi di Spagna et Olanda. Nell' istessa parte sarà ancora l'Humiers con otto in nove mila soldati, e dalla banda di Germania comanderà il Maresciallo di Chrequy un' altro esercito di 22 mila soldati, il quale perô non è per intraprendcre cosa alcuna contre rimperio, se gl' Imperiali non si muovono, e qualche numéro di Truppe si fa passare verso Colonia, per unirsi a queUo dell' Elettore, il quale non si sa se sara per intra prendere cosa alcuna, ô pure per contenersi pel dar solamente gelosia agli Olandesi. Il primo di questo mese passo per di quà un corriero spedito dall' Imperatore a Madrid, e Madama di Masfelt moglie dell' Ambasciatore dell' Imperatore in quella Corte, la quale non è ancora partita di qua, m' ha detto che habbia portata la dichiarazione di S. M. Cesarea al Re di Spagna del suo desiderio, che la Spagna s'accommodi al tempo présente, nel quale egli inpedito dalla guerra del Turco', non puô assistere aile cose di qua. Se questo è vero e se opérera l'effetto, che deve bramarsi, puo essere, che habbiamo la Pace quando le apparenze ce la fanno meno sperare, ancorchè vi sia pericolo grande che qui valendosi délia congiuntura présente e del pretesto délia tardità de Spagnuoli à risolversi, si voglia vedere quello che si sa fare per caccciargli intieramente di Fiandra. In ogni opportunità non lascero di rinovar quelle parti che mi convengono, havendo a questo fine disposte le cose mie, per seguitare la Corte ogni volta
che il Signore non comandi altrimente.
Ho ancora riparlato efficacemente al Padre la Chaise, sopra il modo che si tiene in fare la guerra in Fiandra, con incendii, e desolazioni non più udite, per eccitarlo a far le sue parti col Re, ma non vi ho trovata apparenza di profitto, havendomi detto, che aile rimostranze, ch'egli ha fatte gli è stato risposto che il Re vi è costretto dalla nécessita délia propria difesa, la quale gli toglie ogni scrupolo, e che perô non deve impacciarsi di queste cose, non havendo perô lasciato Sua Maestà di dar ordine che siano rispettate la Chiese e cose Sacre. Sopra guesta materia il Sig^" di Croissy m'ha piii volte espresso, che S. M.
vuol finir presto questa guerra, onde non si puo aspettar di sentir se non operazioni simili aile passate (i).
Le 17, Ranuzzi écrit à Cybo (2) que des coalisés à la Haye il a reçu l'appel à faire des propositions ; mais qu'il a cru inutile d'y donner suite, les trouvant à peu près égales à celles présentées en Angleterre. En ayant parlé à Croissy, il a dit. que le roi ne peut prêter l'oreille à des propositions de paix ou de trêve, parce qu'il a tout prévu pour la guerre et surtout parce que les coalisés ne s'imposent pas aux Espagnols. « Je me suis efforcé d'obtenir une déclaration positive pour la
(i) Le 18, Cybo lui répond :
Non ha tralàsciata sin' hora, e non tralasccrà N. S. alcuna diligenza appresso dell' Imperatore e del Re Cattolico per indurli a dare ogni maggior facilita air accomodamento col Re Christianissimo ; et jinco con le ultime lettere mi ha fatto commettere al Sigi" Cardin. Buonvisi di promuovere nella Corte Cesarea il Proietto comunicatogli da V. S. Illma intorno alla restituzione di Friburgo. Ma perché gli officii e le diligenze di S. S. possino riuscire fruttuose, conviene nello stesso tempo, che il Re Cristianissimo faciliti dal suo canto il medesimo accomodamento con recedere in parte da quelle pretensioni, che S. M. crede ben fondate, e giustissimme e con dar luogo, e commodo alla negotiazione. Il che si promette S. B. dall' egregia pietà del Re, la quale non permetterà alla Maestà Sua di far alcuna diversione ail' Imperatore in tempo, ch'egli sta rivolto a sostenere la causa, e la sicurezza délia Christianita tutta contro il nemico comune. Tanto più quando S. M. voglia riflettere, che le ragioni, ch'ella prétende di havere, e di farsi vaiere con la forza dell' armi, dovranno a suo tempo accompagnar la M. S. al Tribunale inappellabile di Dio, dove saranno considerate con un occhio tutto diverso da quello, con sui si considerano presentemente costi V. S. Illma parli opportunamente in questi termini al Re, et al Sig. di Croissy et al Padre La Chaise etc.
(2) Le 21 mars, Cybo lui écrivait :
Dopo la dichiarazione fatta dall'ambasciatore di S. M^à ai Stati délie provincie unité, secondo il foglio trasmessomi da V. S Illma^ non havrà ella certamente lasciato d'invigilare ad ogni opportunité, che se le sia offerta di contribuire alla riunione délie due Corone ; giachè le intenzioni di cotesta parte le sono perfettamente note, e quelle ancora d-el Rè Cattco, si saranno facilmente rese à quest'ora palesi. Ripone N. S^e per un' opéra di si gran rilievo intiera fiducia nel zelo, e null' avvedimento di V. S. ecc.