LE BOMBARDEMENT DE GÊNES. IO
diversion à l'action des princes d'Italie contre les Turcs, car ils auront à pourvoir à leur propre sûreté. S. S. a voulu envoyer à N. S. par exprès, un bref pour S. M. ; en plus de ce qu'il contient elle répétera à S. M. ce qu'on lui a déjà dit ; que Dieu veut la guerre, comme on en a eu la preuve par la délivrance de Vienne et que toute opposition à la volonté divine attire l'indignation de Dieu ; que le roi, qui a reçu de Dieu la concession de tant de prospérité pour lui et sa Maison, qu'en bien des parties de son royaume a terrassé l'hérésie, ne voudra pas que les Turcs reprennent les forces et le courage qui leur manquent en ce moment. V. S. lui dira également : que S. S., constituée par S. M. divine chef de l'Eglise, est obligée absolument de soutenir la foi et la cause de Dieu, et met devant les yeux de S. M. tous les arguments, et si le roi les apprécie, il préférera à tout intérêt terrestre, celui de Dieu le Seigneur des armées et maître de l'Univers qui peut montrer en un instant les effets de son omnipotence et de sa justice. Le pape est convaincu que V. S. dans une circonstance aussi grave pour l'Italie, saura déployer toute son action pour persuader le roi à suivre les pieux et paternels conseils de S. B. ; V. S. pourra même en parler à Croissy et au P. La Chaise, qui ne voudra pas rendre compte dans l'autre vie d'avoir manqué à lui-même et à ses devoirs. »
Le 26, Cybo mande à Mgr Muzio à Turin :
Benchè la S. di N. S. si persuada, che la pietà e la prudenza di cotesto Sig'' duca non voglia prendersi alcuna parte nello stato torbido, e pericoloso in cui ha cominciato ad entrar l'Italia coll' improvise attacco di Genova fatto ultimamente dall' armata maritima di Francia, vuole nondimeno, che V. S. l\\'^^ usi tutta la sua attenzione per osservare gli andamenti di cotesta corte, e rîtrovandogli disposti a dar mano aile novità, che si adopri con quei più efficaci termini, che le detterà la sua prudenza appresso del Sig'' Duca, e di Madama per far loro considerare quanto improprio sarebbe al bene, et alla sicurezza comune, e di quanto grande utile potrebbe riuscire al Turco nelle présent! congiunture un simil tentativo. Vuole ancora S. S., che V. S. lll"i^ dia quà un' esatlo conto di tutto cib ch'ella in tal proposito anderà osservando, e che avvisi soUecitamente gli officii ch'ella crederà opportun! a dissuader per parte délia S. S. (quando sia necessario) coteste altezze dal
prendersi alcuna parte nelle présent! turbolenze, che possono inquietar tanto ritalia, et arrecare gran danno ai vantaggi délia christianità. (i) Le 30, Bonvisi mande à Cybo que, voyant les diversions que fait la France, il a écrit, le 27, au nonce à Paris en clair et en chiffre des lettres dont il résume le contenu (2) :
(i) Et le 3 juin Muzio lui écrit :
Monsieur di Santolone, lubrico di lingua, e poco prudente nei suoi discorsi, in questi giorni che è stato qui, non solo ha detto antecipatamente quello doveva succedere a Genova, ma di piià che la Francia voleva impadronirsi di Savona, e che presto, o tardi, sarebbe stata per amore o per forza del Suo Re. etc.
(2) Dalla cifra di V. S. Ill"^a delli 5 del corrente ricevo gran lume, perche
sebene vedo la fermezza di cotesti ministri in voler tutto quello, che hanno
richiesto à principio dall' Imperio, e che in luogo délie alternative con gli
Spagnuoli, pretendono adesso Luxemburgo con la forza ô con trattato, e si
puô dubitare che espugnandolo tornino alla pretensione dell' alternative,
tuttavia giova di sentir confermato da V. S. î\\^^ quello, che si sapeva da
moite parti, che essi ancora temino di tirarsi adosso una guerra universale,
che à mio credere sarà indubitata perche corne le scrissi con le passate i
collegati délia Francia, che promuovono le sue sodisfationi lo fanno perche
le credono non atte à turbare lo stato d'Europa, ma se vedranno tali le
conquiste che facciano temere délia monarchia universale si uniranno per
impedirla, e l'Impre, il Rè di Polonia, et i Venetiani concorreranno à fare
la pace col lurco, il primo per non perdere la corona impériale, il secondo
per non esser poi strapazzato da un Rè prepotente, et gli ultimi per non
perdere lo stato di Terra ferma, che gl'importa più di tutto il Levante, e la
Francia sarà colpevole con Dio, e con gli huomini di haver procurata la
pace al Turco quando si puô rovinare con la guerra, e di ciô non solo si
scandalizzano i Cattolici, ma gli eretici che odiano egualmente il Turco, e
desiderano il sollievo délia Christianità, et il propagamento délia Religione,
gli stimoli délia quale sono tanto potenti che potrebbere suscitare una lega
universale contro cotesta nazione, che l'impedisce con divertire i soccorsi.
Si lusingano i Francesi che Luxemburgo non importi ad alcuno che si
perda, e puol essere che non importi agi' Inglesi, et ad alcuni delli Olandcsi,
ma ci riflettono i principi dell' Imperio perche con questa briglia restano
totalmente schiavi gli elettori del Reno minacciati gli Stati di Cleves, e
quelli di Hassia, et Brunsuich, e sarebbe l'istesso di Colonia e Munster, ma
il buon Elettore non lo cura, onde sô che si trattano tali cose che forse la
Francia non prevede, et io vorrei che scguisse prima l'agglustamento per
non veder poi una sangumosissima guerra frà i Christian!, che non si finira
senza la destruttione d'un partito, ô dell' altro.
La monarchia universale niuno la vuolc, e sebene ad alcuni piaccino le