‹ Insurrection de Naples en 1647 (volume 2)Chapitre 68 sur 82 · Tome I, page 2S · texte numérisé non relu

Tome I, page 2S

Ëminentiss. e Revereodiss. Signore, sene viene quesfo fidelissimo popolo a supplicare VoslraEminenza, che como amorevolissimo Padre e Pastore, voglia restar servita di adoperarsi in modo que da Sua Excellenza ne veughi osservato tutlo ciô, cheper mezzo di V. Emin. concesse aile giuste petizioni di questo fidelissimo popolo ; perché lo slrapazzo, che al présente Sua Eccellenza fa, mancando air osseryanza de' privilegi, ne darà occasione di farne ri> solvere a dar piuttosto ubbidienza, a qualsi voglia persona, che agli Spagnuoli, che cercano di domiuare un regno per solo fine di distruggerlo. Non è necessario, EminentissimoSignore, discrivere a V. Em. che sla benissimo infoimata, in quali e quante calamitadi e miserie si rilrova questo fidelissimo popolo, colpa de passati Vicerè, e Nobiltà, basterà solamente supplicare V. Emin. \oglia degnarsi ricordare a Sua Excel! . che facendo questo fidelis*

2a4 APPENDICE.

simo popolo altre deliberaziooi, e mancandca Saa Ibestà, conforme la présente S. Ecœllenza ne manca, tutto farà colpa délia sua soYerchia sUratura abusando lro[^ tanta fedeltà, quanto V ba mostralo il fidelissimo popolo. Supplica di più questo fidelissimo popolo, che V. Emki. toglia fàrli grazia ordinare alli Padri gesuiti, Ait Yogliaiio altendere alli Divini offici, stante che detti Padri con indebito zelo, e con una cariià pelosa yanno ootidianamenle k raocomodare al signor Genoyino gl* interesai propri e partioolarit stuxricando il vespajo per essere caccîaUi in camicia, con pooo gusto e soddisfozione di qnesto regno ; e qui sol fine bacia a Vostra Eminenza li piedi. Di Napcrii a 21 de luglio 1647. Di V. Emin. Révérend. Fid. edeyoCissimo serfo il popdo napolitano.

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