‹ L'homme de génieChapitre 103 sur 257 · A SE STESSO · texte numérisé non relu

A SE STESSO

« E ooD chi rhai ?

Con tutti e coh nessuno,

L'ho con il cielo, ohe si tinge a brano,

L'ho con il métro, che non rende i lai,

Che mi rodono il petto.

Nell*odio altrui, nel mal comun mi godo ».

<L \ MOI-MÊME. — Avec qui Tas-iu ? — Avec tous et avec personne; — je l'ai avec le ciel qui se teint en brun, — je Tai avec le mètre qui ne rend les regrets — qui me rongent le cœur. — Dans la haine d'autrui, dans le mal commun, je me réjouis >.

Et dans ces autres, d une merveilleuse délicatesse et vérité :

TIPO FISICO-MORALE DI P... L...

QUI RICOVERA.TO.

« Al primo aspetto

Chi ti ¥ede, saria

Costretto a dir che a te manca Taffetto;

E maie s'apporria;

Che inyece spesse fia te,

Sotto ruvido vel, palpitan lene

L'anime innamoratc

Che s'accendon, riscaldansi nel bene.

Cosi rosa dal petalo

Invisibile quasi

Mette Teffluvio dai raccolti yasi,

Come dal gelsomino,

E i dellcati odor deiramorino;

Nemico a tatti i ^nochi,

Bi Venere, di Bacco Indarno i faoohi

Ti sofiSano; la oute

£ di tal forza che sembrano mute

Le yezzose lusing^lre... Sei di pietra,

E invano a darti il fiato spira Tetra.

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