LOUIS SIRIÈ8 LE JEUNE
vedere che raccolta è questa, è di sommo pregio per che la Francia ha avuti degP incisori di merito particolare. Ma lasciando Parigi, fira le Città che ho passate fin qua, ho veduto di particolare à Cambray» nella Chiesa del Sepolcro, 8 quadri da altare di un pittor vivente d^Anversa, che rappresentano bassi riiievi, di figure al naturale, che alcune cose di tutto rilievo^ ma dipinti con tal magia che fu obbligato di assicurarmi^ quadro per quadro, se non erano veri bassi rilievi, e, perché persuaso che erano tele dipime, parti) dicendo fra mè che i veri bassi rilievi non potevano esser piîi veri di questi dipinti.
Passando dalle stanze al tetto^ viddi a Valencienne i tegoli dei tetti, che credo migliori per la figura di quelli che costà si adoprano» questi di una terra cotta sottile^ £atti a S^ uno entrando nell^ altro incastrato, senza embrici^ e sono apresso a poco della figura seguente, temendosi cosi Tuno coll^ altro. Ma per finire questa mia lettera, lascerô tante cose che assolutamente la seccan... e, siccome non ho ancor veduto nientea Bruxelles, cosi tralascerô di darglene alcuna notizia, e solo le dirô che quest' oggi è qui principiato Pinverno, ma è venuto in trionfo, per che è nevicato e ghiacciato nell^ istesso tempo. — Dopo dimani credo partir per An« versa, e di là per PMaja e Amsterdam, dove procurero di terminar nel miglior modo possibile l'oggetto del mio viaggio, p^ rendermi, a onta dei tempi veramente crudeli, al piti presto possibile costa a casa. E pregandola a mantenermi la sua pregiata amicizia, mi dichiaro devotamente suo devotissimo obligati* servitore
LUIGI SiRIES.
P. S. — Avendo occasione di veder la signora Jullia, la pregO de miei ossequi.