LETTRES I>E
formate con placche grandbsiine, e terminate con un globo di circa un palmo di diametro.
' Ho procurato, nd brève tempo che mi son tratt&* nuto a Parigi, di veder qualche cosa délie più rigusu** devoli raccolte di qusdri. La Galleria del Duca d^Orleans è una raccolta infinita di scelte pitture, &tu nei tempi délia Reggenza del Principe. Vi sono 5 quadri del Coreggio, lo o la di Raffaello, di Ti:{iano; poi^ essendovene maggior quantità, ho ammirato cose non fâù vedute da me. Vi son molti quatri <ÏAnnibal Ca-» racci, e dei migliori délia sua scuola, una grande stanza ornata tutta di quadri di Paolo Veronese, i « Sacramenti i> ceiebri del Pussino, e infinita che tra* lascio per non prolungarmi troppo. Non vedeli la raccolta dei Fiamminghi perche [sono] nelle stanze abitate del Principe, che viene assicurata di equal pregio nel suo génère a quella dei quadri italiani. Ho avuto gran piacere alla galleria del Palazzo reale di Luxenbourg, tutta dipinta da Rubem, che per la nobiltà dei soggetti e per il colorito credo contenga l'opère più ceiebri di tal pittore. Unita à questa vi è una bella raccolta di quadri, ma, benche vi sieno cose moite pregevoli, non è da paragonarsi à quella del Duca d^Orleans. Ho riservato al mio ritorno a veder Versailles^ dove sento vi sieno délie cose di gran pregio.
Fra i diversi professori di belle arti ho procurato di accquistarmi amicizia di M. Duvivier, incisor di Medaglie del Rè; questi mi ha ricevuto con molta bontà e mi ha comunicati dei lumi che mi erano necessari, e seco ho veduta la raccolta dei coni délie medaglie, che si conserva nella galleria délia Zecca, e sono da LuigiXIII inclusive finora. Lei, checonosce quante medaglie e gettoni sono state fatte da quel tempo finora, puo