‹ La Commission du muséum et la création du Musée du Louvre (1792-1793) [Documents recueillis et annotés]Chapitre 246 sur 274 · REGNO D'ITALIA · texte numérisé non relu

REGNO D'ITALIA

Circcndario di Savona. — Comune di Cairo-Montenotte,

O^eto : Monumento a Montenotte.

I* settembre 1874.

Signor Console,

Mi sarebbe cosa gratissima il poter dare pui soddesfaciente

risposta al foglio di V. S. del 29 agosto; ma dal monumento

commemorativd, che forae fù prdenato da Napoleone I*, nés-

suno qui sa chè sia mai esistito. Ne per quanto io n'abbia

chiesto ai contadini che abitano le regioni dove fu combattuta

la battaglia de Montenotte riuscii a sapere nulla» ne anchè se dal

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n^y aura pas besoin d'escaliers pour monter dessus; qu'on y monte de bloc en bloc comme sur celle d'Egypte. Ainsi^ avant huit jours, je désire que la première pierre soit véritablement posée sous de gros blocs, de manière qu'elle ne soit pas dérangée, et que ce qu^on y a fait ne soit pas à faire. Vous me présenterez le plan à Milan. Cette année, avant le i^'' frimaire, je déterminerai ce qui devra être fait. Je désire que Chasseloup fasse placer, cette année, à Dego et Montenotte des inscriptions sur de petits monuments d^un goût extrêmement simple et qui ne doivent pas coûter plus de 5,ooo £r. : à Dego, au-delà de la rivière, où j'ai fait les dispositions de la bataille; à Montenotte, au-delà de ^ au

point oti la colonne qui a tourné est venue attaquer Fennemi. Vous mettrez les inscriptions qui devront être inscrites sur des tables de marbre. Il y sera rappelé la reprise de Dego et l'aâaire de Cosseria. Un à Mondovi, oti les ennemis avaient leur redoute.

Napoléon.

# t. Lacune sur la minute. Correspondance de Napoléon !**, t. X,

monumento si sîa mai inteso parlarne. Questo da a supporre essere rimasta quelP opéra puramente un disegno, perché il fatto non sarebbe di certo sfîiggito alP osservazîone e alla memoria dei montanari di quelle parti, chè tante cose hanno udite narrare dai loro vecchi, dei quali uno vive ancora, che ai tempi délia battaglia aveva più di vent anni, e un altro è morto appena da pochi mesi, che nel 1796 n'aveva già quattordici. Di monument! adunque nullà; ma vi e quai cosa di cui e pietoso ricordarsi ; e consisté in un fienile, che suUo scorcio dei secolo passato era chiesa campestre. Sotto il pavimento di quel fienHe giacciono le ossa degli uificiali francesi morti a Montenotte, e la

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notizia l'ho da persona che non puo avermi narrato che cosa certa.

Desiderando di riapondere con qualchè prontezza alla cortesissima sua, mi manco il tempo d! cercare con più cura le memorie di Montenotte, perché il borgo di Calro a cui fti aggunto il nome di quella rogione da aoli dodici anni distà più di quattr* oré dai iuoghi délia battaglia. Monti advosi, fiiori mano e coai pooo abitati, che Tagricoltura non ha mat sentito la nécessita di spiantare il ridotto £unosO| e questo pare cosi consçrvato per onore alla memorio di chi la difese eroicamente. E forse più bel monumento non si potrebbe desiderare a Montenotte, se gli abitanti di quelle aiture lo lasciassero semprè quai è.

Questa mia già troppo lunga e forse inutile a Lei, signor console, yalga almeno corne testimoamnza délia buona volontà che ebbi ed ho di servire il suo desirerio. In tanto mi crede, etc. '^ Signé : Giuseppe Cesare Abba, f. f. de syndic. Pour copie certifiée conforme :

Le chancelier,

E. GOVLOKB.

Gênes, le 28 septembre 1874.

Città di Mùndovù

Mondovi, 10 settembre 1874.

In riscontro alla nota délia S. V. illustrissima segnata in mar* gine, pregiasi il sottoscritto di transcriverle qui sotto la risposta ayuta in ordine délia medesima dal professore cavalière Casimirro Dauna, persona eruditissima e valentissimo raccoglitore di memorie patrie, in data delli 8 corrente settembre.)

lUustrissimo signor Sindaco, ^ Con lettera in data del a9 agosto p.p. il console générale di Francia, résidente in Genova, ricorreva a V. S. « afin de savoir si le monument élevé à Mon« dovi| par Tordre de TEmpereur Napoléon I*', existe encore, en quel état il se trouve, ou, si, au contraire, il a été détruit, à quelle époque et dans quelles conditions il a disparu. » Ella sig. Sindaco, si rivolse gentilmente a me e a voce mi pregava di cominciarle quelle notizie che fossero valevole a satisfare la dimanda del egregio signore richiedente. Ecco do che io posso risponderle. — Il monumento esisteva su quella parte più conspi-

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cuà délia nostra città, che par la situazione incantevole meritamente ai chiama Belvédère, e non consiateva in una aimplice lapide, in unaaimplicecolonna In bronxo o inmarmoi ma en formatodall* insieme di pui parti armoneggiante firadi loro in modo maeatoao aolenne, ne un fiitto solo oommemoravat ma più avrenimenti glorioai e memorandi— Easo avevaper basamento lo apianatodi quelle piaaetta rettangolare, francheggiato a tre lati da solida baatita e dal lato guardante il meriggio, aperta e accesaîbile per due adite o vie ai diporti dei cittadini. L'antica terre aorgente nel mesEo di alta colonna quadrata. Nei quattro baasofbndi del vasto dado otsia nelle facciate si leggevano le epigrafi. Tre di esse comme» moravano le prime vittorie di Bonaparte a Montenotte, a Milleaimo, a Dego, al Brichetto preso Mondovi; la seconda il maritaggio di Napoleone con Tarchiduchessa d'Austria Maria-Luigia; la terza il nascimento del re di Roma. La quarta epigrafe era in onore del conte Agostino-Giuseppe de la Vieu ville, prefetto de dipartimento délia Stura perché ided e promosse il monumento. La lettera del console lo dice : « Monument élevé par Tordre de Napoléon I*'. » A me non consta corne e a chi Napoleone abbia dato quel ordine. Forse sara indicato nella lettera dell Imperatore al générale Berthier in data del 6 maggio i8o5 e menzio* nata nella lettera stessa del console. Forse la società c de PÉcole des chartes » à Parigi possiederà il documento che da quell' ordine per effettuato e positivo. — Gomunque sia, quai parte in quel monumento abbia avuto l'ingerenza del govemo d'allora, si scorge dalla deliberazione presa dal consiglio municipale di Mondovi nella seduta straordinaria dell giorno otto d'aprile dell* anno 1811. In quel verbale e narrato come origine Tidea e quanto dal prefetto de la Vieuville e dal municipio si operô per dare alla torre del Belvédère Taspetto e la forma monumentale. — Ecco le parole précise di quel verbale : — <» Dans la circonsptance que M. le préfet de ce département s*est rendu dans cette ville et qu'il a visité les endroits les plus remarquables, avait admiré la situation de la place du Belvédère, et qu'ayant rattaché ses souvenirs à de grandes époques il avait à l'instant conçu le dessein d'y ériger un monument analogue à l'entrée victorieuse en Italie de S. M. l'Empereur et Roi, à son mariage avec l'Archiduchesse Marie-Louise d'Autriche et à la très-heureuse nussance de S. M. le Roi de Rome. • Quel verbale segue narrando che per mandare

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