MONUMENT
ad efietto quel dtvisamento, il prefetto credendo indispensabile ingrandire la piazza del Belvédère « afin d'isoler la tour qui devait faire partie du monument, » prese la generoaa risoluzione di comprare a sue spese una considerevole estenzione di terreno, e per teatimoniare la sua benevolenxa agli abitanti di Mondovi « et acquérir le droit de cité chez eux, il en avait fiait cession à la commune. » Il consiglio municipale riconoscente, accetto il donoy diede la cittadinanza al prefetto de la Vieuville, ne fèce dipingere il ritratto che si vede tra quelli dei Mondoviti illustri, effigiati, ed epîgrafati nella prima sala del vescovado. Per ingrandire la piazza fecedimolirela chiesa di Sant' Andréa e la casa che coprivano in parte la torre, ed incaricô il professore Franceaco Régis, di comporre le epigrafi nel senso indicato e délie quali le transmetto con questa mia una copia. Ma quel monumento fu di brève durata. Rimangono solo la piazetta che ne era la base e la torre ora solitaria e taccente; venuto il 1814 e tomate i regnatori Sabaudi, le epigrafi scomparvero, ricordate ancora da alcuni vivente. — Non e già che il consiglio ne abbia ordinata la dis* truzione. Cio non constà da alcuno ordinato. Ma la riazione che si scatenô furibonda contro ogni opéra e memoria firancese, le fece, per segreta mano e di notte, tempo cancellare, come se con esse si potessero cancellare i fatti e le pagine délia storia tardi e tosto vendicatrice tremenda délia verità. — Epigrafi dell abate Francesco Régis, professore di litteratura italiana e greca nelP Unlversità di Torino.
u a Sud- Est.
Napoleonem invictum
Ad Montinoetiam, Millesimum, Oegum
Et Montis regalis Ëlivulum
Prœliis celeriter confectis ovantem
Ad magna rerum initia
Manifesto numine progredientem
Civitatis excepit
Venerabunda.
2« a Nord.
Napoleoni magno
Imperio victoriis undique fundato
Legibus, moribus religione communito