‹ La Commission du muséum et la création du Musée du Louvre (1792-1793) [Documents recueillis et annotés]Chapitre 71 sur 274 · JACQ.UES COURTOIS · texte numérisé non relu

JACQ.UES COURTOIS

Padre Giacomo Cortese, pittore insigne di battaglie, giesuita, detto il Borgognione, nacquè in Borgognia Tanno 1622; e furono tre fratelli, quali unitamente hebbero gran' genio aUa pittura, et andiedero studiando per ritaUa. Doppo^ uno si fece religioso Cappuccino, e dipinse in Roma alcuni quadri di divosione; Taltro fb .Guglielmo, del quale si discorre à suo luogo, et il terzo il sopradetto Padre Giacomo, che, doppo essersi esercitato nell' arte militare, cominciô à dipingere, variando maestri corne variava paesi, particolarmente in Firenze, in Verona ed in Venezia, dove dipinse opère varie...

Passô in Siena, dove si accasà con moglie, délia quale viveva gelosissimo, e, questa morta ail' improviso, fti incolpato di haverla avelenata, per il chè si ritiro dà PP. Giesuiti, per li quali lavorô opère bellissime, e, doppo qualche' tempo, Rx ammesso al loro abito religioso nell' anno lôSy. Tornato à Roma in questo Noviziato dove era necessario di un' tanto virtuoso, per là sublimità del suo ingegno, e délie sue opère, che venivano tinte di un' fondo strepitoso, e colorite di una

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^ forma terribile, fù impiegato dal suo Padre Générale

in alcune cose eroiche, in quella istessa casa del' Noviziato, parendo cosi più décente alla di lui condizione, et air abito; ma, vedendp che queste non erano di quel valore corne lé altre aile quali k> trahea il suo genio, che per mostrare la modestia non diceva, il dette Padre Générale lo fece trasferire alla Casa professa del Giesù , con ordine che in avenire applicasse il pennello. in esprimer' cid^ che più si addatasse il suo gusto, ed il suo talento; onde opérande con taie libertà dipinse varie battaglie e vedute de' paesi, stimate tanto universalmente dà tutti, che non poteva sodisiare à che li bramava, benche opérasse con gran' prestezza neir esprimere quel tanto che haveva già nella mente concepito. Délie sue opère poche se ne trovano in Roma, perche, subito fatte, erano sparse nelle gran' gallerie di Francia, Inghilterra e Germania, ed hora si ricercano à qualsisia gran' prezzo. NeUa cam* mera pero ove habité S. Ignazio Loiola vi sono trè délie sue battag^eespresse in palle dorate, et in S. Marco, nelle due lunette sopra là porta délia chiesa, vi sono suoi lavori, e tutte Taltre cose dà lui fatte sono corne rubate sparse per tutto il mondo. Finalmente, nell' anno i683, fb mandato in una villa di Castel-Gandolfo ^cdd sotto quel clima dilizioso si ritrovassè la testa dalle sue continue fatiche; ma ivi amalatosi, e riccondotto in Roma fini di vivere nella Casa del Noviziato, 'alU 22 di novembre dd anno i683, in età di anni 6i... Il di cui ritratto è statto fotto e delineato dà Luigi Par\i (p. 58).

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