SONETTO
L'AngIo superbo, quanto il mar s'estende Tanto dicea s'estende il Regno mio, E qualunque sul mar regnar prétende Tanto vi régnera, quanto voglio.
Un tal parlar che délie Genti offende L'universal ragione e spiace k Dio.
Nel grand cuor di Luigi un bel desio Di domar tanto ardir desla ed accende.
S'arma e guida to da un desio si glusto
Là nell'lndico mar fuga, confonde
E umilia a segno quel superbo ingiuato.
Cbe d'arbitro ch'egli era in quelle sponde, Vi serba appena un qualche porto angusto Dove i suoi legni et il suo rossore asconde.
In Bastia, nella stamperia di Sebastiano Francesco Batini, Impressorc Regio etc. Con permissione.
(Archives de la Marine. ^ Cartons : CorrexpondaïUe générale.)
* Nous sommes esclaves, oui, mais esclaves toujours frémissants.
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