CHAPITRE CINQUIÈME
ce Spinola n'a tenu aucune des promesses qui avaient été faites en Espagne à l'abbé Scaglia : il nous a refusé jusqu'aux subsides convenus. Il nous veut donner seulement 50 mille écus par mois et cinq mille hommes de pied, qui ne sortiront pas du Piémont; il en offre, il est vrai, cinq mille autres pour défendre la Savoie, mais à la condition que nous terminions nos différends avec Gênes, et il ne nous y aide nullement1. » Gela est-il assez clair, et peut-on ne pas voir ici un traité formel et précis?
« Nous avons très-vivement représenté en Espagne que l'Autriche ne pouvait faire avec succès la guerre en Italie, si on n'occupait la France ailleurs par de sérieuses et puissantes diversions ; on en a eu les plus belles occasions : on n'en a saisi aucune*. »
« Par exemple, on nous avait promis d'envoyer en Alsace dix à douze mille hommes, pour forcer
1 Ibid. c Tralasciamo di dire che egli habbia nianento a tutte le promesse che furono fatte in Spagna air abbate Scaglia, negando etiandio il danaro dovuto... Offerisce 50 m. scudi il mese anticipati per tre mesi... e di gente conferma di non poter dare più di 5 m. fanti quali ancô restringe alla difesa del Piemonte. È vero che offerisce 5 m. fanti per la Savoia, accomodandosi le nostre differenze con Gênera, et egli nel medesimo tempo ricusa di accomodarle... »
* Ibid. « Quanto a noi, già habbiamo essagerato costi in Spagna e per tutto che non si poteva far bene la gnerra in Italia senza divertir la Francia... benche si siano presentate moite belle occa-
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la France d'aller au secours de sa frontière du nord, et de ne pas se jeter sur nous; l'Alsace est tranquille, et la Savoie accablée1. »
« Quelle meilleure diversion* pouvait-on souhaiter que la révolte de Monsieur, frère' du Roi! L'Espagne l'avait bien senti, et le comte-duc
sioni di occupar le armi francesi e di divertirle, non \i è perô stato modo che habbino voluto abbracciarne alcuna. »
1 Ibid. « Egli (Spinola) offerisce in nostro aiuto 10 o 12 m. fanti che dice saranno in Alsatia/perô in effetto non vi sono et il nostro bisogno è présente. •
1 Ibid. « Ultimamente quella (occasione) di Monsignor fratello del Re, di cui non si poteva desiderare altra più a proposito, fù sentita mollo volontieri et accettata in Spagna. Il conte duca assicurô F abbate Scaglia ch' il marches e Spinola veniya con ordini e provisioni per applicarsegli vivamente ; con tutto ciô in vece d'accettar r offerta délie piazze più principali délia Ciampagna, clie faceva Monsignor di B., fîgliolo del governatore di San-Dizier, una de' più importanti fortezze di , quella provincia, e V altre intelligenze de' suoi parenti che la go ve ma no quasi lutta, et in vece d1 assistere vigorosamente Monsieur uscito dalla Francia per solleVarla col farsi capo de' mal content i, cominciô a métier la cosa in nova negotiatione dicendo che voleva mandar persona espressa ad abboccarsi con Monsieur, e concerto che ancor noi mandissimo il signor de San Andréa, e lo Spinola affermé che mandava il signor de R. (?), il quale perô non comparve. Ciô nonos tante Monsieur, che pur anco aspettava qualche risolulione, desiderô che il suddetlo signor de San Andréa passasse in Fiandria à trattar con V In fan ta, promettendosi in tanto di non accettare alcuna conditione d' accomodamento sin al suo ritorno. Andô San Andréa, e dopo che 1' hebbero trattenuto in Bruselles 14 giorni, fmalmente Mirabel lo rispedi col dirgli che S. Maestà non voleva fomentar disgusti ira fratelli suoi cognati, che in ogni caso conveniva scrivere in Spagna, e che se in tanto noi per nostro interesse desideravano che si aiutasse Monsieur, V havrebberemo fatto quasi che in questo si tratti più il nostro che il servitio di