‹ La jeunesse de Napoléon (volume 2)Chapitre 19 sur 188 · VII. Lettre de Charles Bonaparte à Laurent Giubega · texte numérisé non relu

VII. Lettre de Charles Bonaparte à Laurent Giubega

Amatissimo signor compare,

Ajaccio, 18 raaggio 1776.

Io non farô qui un’ apologia délia ccndotta del signor X.... Non solamente in Ajaccio, ma in tutta la giurisdizione, dove ba usate le più dure violenze e le misure le più arbitrarie, perché quesle saranrio discussioni da sottoporsi alla ventura assemblea dei stati, ma vi dirô soltanto cbe in Ajaccio esso ha mosso un tumolto, con far sperare l’esenzione délia décima, e con insinuare che io era quello cbe mi opponevo per invidia, atteso cbe di questa décima ne sono esente, esso per pregiudicare me, e qualche altro particolare, ha ridotti ail’ infinito li prodotti délia comunità, dicendo di voler distruggere li bestiami, e senza riüettere che il Rè nella sua ordinanza vuole conservarli, esentarli e favorirli, ed ha eletto per periti tre che sanno di estime di terre quanto ne sapete voi, e questi erano Giovan Pietro Levie mercante, Giuseppe Susini ed il signor Cuneo; esso ha ricusato le predette funzioni. 11 resto si decifrerà a suo luoco e tempo.

Veniamo à noi. 11 signor conte di Marbeuf parte, ed io vorrei venire ed augurargli il buon viaggio; muio di voglia di vederlo, e quantunque non posso vantarmi délia sua correspondenza al mio affetto, tuttavia il diavolo mi vuole in questo verso. Non è possibile che io non le sii vivamente attaccato; frattanto vorrei che procuraste di sapere se questa mia venuta li farà piacere, perché sarebbe disgrazioso che io senza grato né grazia mi prendessi questo strapazzo.

Se sapero che aveste da essere cosi presto in Bastia, avrei imbarcato il vino, perché mi imagino che il signor Guidi sia impaziente, ma sarà per la prima occasione. Li miei ossequii alla signora Maria, compresi tutti li suoi dilettissimi genili.

Yoi sapete che io sono vostro aff0 compare.

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