‹ La Jeunesse de Paul-Louis CourierChapitre 249 sur 264 · Partie de 1899. Allemagne. k · texte numérisé non relu

Partie de 1899. Allemagne. k

15 juillet 1809 (exécution de la décision du 6 juillet).

Le ministre au Colonel du 2 Rég. d’art, à cheval à Valence (Remis en activité). M. Courier, ancien chef d’escadron au 1°" Rég. d’art. à cheval est attaché en cette qualité au 2° Rég. à cheval.

Lettres d'Akerblad à del Furia.

Roma, 28 Luglio 1810.

sr La condotta del Courier é certamente stata più che sträna, pure crederei che più a una certa leggerezza di carattere ed a una trascorragine ben osservata da tutti quelli che lo conoscono abbia da attribuirsi il noto fatto che a malvagità, di cui, da lungo tratto che conosco il Courier, io non ho trovato alcun riprova nel di lui

carattere. Comunque siasi, egli sta occupandosi nel riparar il danno fatto al famoso codice, facendo stampare tutto il Longo con varianti ricavati da questo e altri codici, note critiche e molte sue conghietture, il tutto in greco senza una sola lettera latina in tutta l’opera. 11 pezzo inedito poi lo ha fatto stampare separatamente, e avendomi egli dato qualche copie di questo squarcio, mi fo premura di mandarle ne una, ma La prevengo che il Courier, ad onta di tutto quello che io gli ho detto al contrario, ha inserito nel testo le sue conghietture, troncando, accresciundo e variando il testo arbitrariamente, almeno in alcuni passi. Siccome mi è stato detto che i nostri buoni chimici a Firenze hanno finalmente trovata una composizione per lévar la fatale macchia, spero che Ella ci fara parte della vera lezione del codice là dove il nostro editore militare ha dato delle sciabolate al testo. La traduzione latina di Amati La fara ridere più d'una volta, non essendo essa fatta sempre sul testo che le sta a fronte ma bensi sulla prima copia ricavata dal codice. Dalla edizione poi non si stampano che sole 52 copie, tutte segnate col suo numero una di queste in pergamena magnificamente adornata sarà consegnata alla nostra famosa Accademia degli Arcadi, la quale avrà l’incombenza di aggiudicare quella copia al migliore traduttore del pezzo inedito, essendo invitati tuttii più eleganti scrittori di lingua volgare di concorrere pel suddetto premio. Pel rimanente nessuna copia si vende, ma tutte saranno regalate agli amici dell’ editore.

Per non mancar alla posta sono costretto di terminare queste notizie corrieranesce, pregandola di conservarmi la sua amicizia, di salutar il mio caro abate Bencini, e di ricevere i miei più fervidi ringraziament{i di tutte le finezze e singolar bontà da Lei...

Suo devotissimo, etc.

AKERBLAD.

Roma, 18 Settembre 1810.

Sig’ e Pad*® Stimatissimo.

Non mi riesce punto inaspettato ch’ Ella abbia trovato gran divario fra il testo originale del nuovo pezzo di Longo e la copia data in stampe dal Courier. Se Ella perd avesse occasione di veder l'edizione da lui ultimamente fatta di tutto 1 Longo, troverebbe tutte le lezioni dell’ originale segnate a pié di pagina, le quale egli capriziosamente, ed alcuna volta senza alcun motivo, ha cambiate. Jo ho fatto tutto il possibile per persuaderlo d’inviarne una copia alla biblioteca Laurenziana, ma egli e troppo inaspritto della

di Lei lettera stampata, per prestar l’orecchio alle mie premure di riparar in qualche modo il danno ch’egli ha fatto al prezioso codice. Mi vien scritto da Firenze ch’Ella ci vuol dare una copia esatta di quanto rimane leggibile della sfortunata pagina, e spero che cosi farà per levar ogni dubbio intorno alla vera lezione…

Sono sensibilissimo alla ricordenza del cav' Puccini e dell’ abate Bencini, e la prego di riverire distintamente questi e altri nostri amici. Firenze m’ è, e mi sarà sempre cara, e spero prima che finisca quest’ anno di tornarvi, e di rivedere tanti amici che m'hanno reso il soggicrno di essa cosi dilettevole. Sia ella in tanto persuaso della sincera stima con cui mi pregio d’essere

Suo dev®, etc.

Ê AKERBLAD.

Lettres inédites de Domenico Valeriani,

Directeur des études du Collège de Vimercate à Milan, à del Furia.

Milano Vimercate, 30 Gennaio 1810.

Diversi Letterati miei amici, e fra questi Monti e Lampredi, desiderebbero di sapere genuinamente il fatto di Courier, circa il codice di Longo Sofista, perché viene qui narrato in più maniere. Questo desiderio nasce da un amor nazionale, e jo mi prendù la libertà di chiedergliene contezza, persuaso che Ella lo debba sapere meglio d’ogai altro. Quando non sdegni di favorirmi, pu esser persuaso che mi farà cosa gratissima e se le occorresse mai la debole mia servitü in qualche cosa, mi credo dispostissimo ai suoi comandi. Intanto la prego de’ miei rispetti a Follini, Zannonie Nicolini e pieno della più profonda stima sono".

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