LIBRO SECONDO
Or alzi il mio nocchier da l’acque umili Il pensier più purgato, e meco saglia Sovra le fosclie nubi , ove ne chiania Con le veraci sue bellezze eterne Il ciel , elle sol per noi si gira e splende. Pietosa notte , che le gravi cure De gli afllitti mortai nel sonno immergi, E con mille occhj e j)iù de’ cauti amanti Scopri , e tacita osservi i dolci furti Tranquilla il volto tuo più che non suoli; Tergi le gemme ad una ad una, ond’ liai Distinto e sparso il prezioso manto; Perché se arnica il mio desire adempi ,
Ed odi i preghi miei, di caldo sangue Di negra agnella i tuoi sacrati altari
LA