LIBRO QUARTO
Poi clie al nocchier già dispiegata avemo L’arte ond’ egli le navi abbia in governo O sian tranquille o tempestose 1’ onde ;
A narrargli verremo, ultima parte De le nostre fatiche, ove la prora Egli debba drizzar, se tornar brama D’oro, di gemme e d’altre merci carco.
Ardisea dunque, e meco il nume invochi A suo favor, che ne’guadagni scaltro,
E prodigo a gli audaci, e non ascolta Chiunque è ne l’ oprar timido e vile.
Di nature diverse , e di più tempre
La gran madré produce e pietre e piante
Pur corne awien che’l suo marito cielo
Di non egual virtute occulti semi
D’alto in lei sparga, e le fecondi il grembo.
LA