‹ La politique extérieure de Louise de SavoieChapitre 143 sur 225 · VIII. AVRIL-MAI · texte numérisé non relu

VIII. AVRIL-MAI

Dyo ladebbapunire. Et, essendo yo dexideroso, corne [si sa],

salvo sempre l'honore mio, servitore del predetto Reverendi"» et Illusfno, [afin che] sia per tutta christianità riconosciuto causa de tanto bene [ficio, non ho] possuto abstinerme de scrivervi questa per la longeza sua fastidiosa lettera per pregarvi quanto più instantemente poss[ete] voy cum l'usata vostra prudencia et destreza siate

contente a sua signoria révérend"!» et illustra tutto questo

mio discorso cum quella bona affectione ch'io l'ho scripto et in voy ho sempre conosciuto continuamente a volere intendere et perficere la cominci[ata et non] finita bon' impresa, laudabile et sancta opéra, senza voler' [manchare] si bella occasione che per farla immortale

Dyo el mondi.... gly ofïerisse considerando che se non riese

cioc[he] pensava et designava conseguire quà gran cosse col credenza che questo regno restasse per la presa del Re suo confuso,

débile^ in se stesso discorde et dal suo Re et da li soy gli animy,

anzi essendo tutto in contrario successo et le verità stare et

esser' nel termine ch'io v'ho dette, più che may serebe tempo ch'el predetto Mon'" Reverend^o et Illustmo [prenda] in mano quai themone de condurci in porto de la sancta [pace che] gly ho già visto cum gran charità prender' et albrac[iar] ch'anchor voy per la parte

vostra bitore [in] questa utillissima, honoratissima [et

opéra!] che sua Signoria reverend^a

[La] servitù mia verso voy è taie che non mi lassa creder'ch^io po[ssi fa]stidirvi per longa che sia questa lettera et per tanto voglio de molt[i u]n solo exempio de l'incredibile devocione ch'ano li signori Francesi[al R]e loro e a ly soy, che quasi tutti li presoneri fatti in questo ultime conflicto, richiesti da Mon' de Borbon de promeltere cum juramento de non esser' per un certo tempo contra queir exercito, parte non [lui] risposino, et parte, che^ per non posser' far' altramenti, consentir[ono, se] sono poy fatti liberare da taie promessa fatta in captività [come] per forza et come quelli che per

taie promessa quantonche specifich[ato ] penano non posser'

includere la persona del principe supre[mo lo]ro signore, al quale cum anteriore juramento naturale et immu[tabile ob]Jigacione erano astr'etti et obligatti. Et ultimamente, [es]sendo il principe de Talamon, nepote et herede de fu Monsï-» [da la] Tremoglia, parente del predetto Mons''-^ de Borbon, d'accordo cum quelle [che] l'havea preso che lo lassara venir' quà, csso Mon' de Borbon [le] prego molto a restarecon luy de là et anche fece opora perche'l [ne pot]esse andarsone, pensando forsi a qualche suo discgno; ma el [detto pr]incipe, prima che non mostrare la sua devocione verso

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de[l Re]e Madama, oltra la sua taglia, ha volulo pagare cinque mi[lia ducati] al Signore Vicere per havere salvocondutto et licencia de [veuire in Fran]cia, etiam[dio contra] la voglia et opéra de Mon^'

de Borbon et come[ ojfferirse a l'obediencia et comanda-

[mento ]

...me humilissimamente riconiandato... desta fastidiosa lettera...

5 juillet 1525.

Jean-Joachim à Bvinon.

Ar. Nat. J 965, 4, 16 (dans J 966). — Original.

Au dos : A lo illustrissimo Signor mio observantissimo, el Signore de Villaynes, cancellero d'Alanzon, primo présidente de Roano et consilero de Madame Régente et suo ambassatore in Augliterra. — Dove sera.

Signor mio osservantissimo. Non havendo yo novella de V. Excellencia, laquale Dyo sa quanto sia da me dexiderata, ne sapendo dove questa mia lettera Tliabia a trovare, per questo, a minore fastidio de V. Excellencia, rimetendomy a quel ch'io scrivo a Madama cum lo présente Rycyardo, la pregero al voler' cossi solicitar' el camino per trovarsi tosto quà a la conclusion delapace^ come per concluderla so che la farà, dico in caso che le da me scripte condittione piacino a Madama et a V. Excellencia, in bona gracia de laquale humilmente mi ricomando cum dirgly che, si come gli scripsi cum Don Andréa, de quà partito el xxvni del passato, el suo salvocondotto sta a Bologna, in mano de Mon^ Du Bies per lettera giornata del di che V. Excellencia sera arrivata in questo regno et per xxx cavaly provedy ley de passar' sicura et cura la nave de la guarda del passagio, a causa de Fiamengy, che Nostro Signore la conduchy salva.

A Londra, v(ii) luglio 1525.

D. V. ill. Sig''!'"^ humillimo et obediente servitore.

JOAN JOACHIN

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