‹ La question des fausses décrétales, Volume 94Chapitre 130 sur 176 · Fondo GesuUicOt ms. 1354, 4 feuillets · texte numérisé non relu

Fondo GesuUicOt ms. 1354, 4 feuillets

CiGLIOSTlLO ET LA FaiXC-MAÇONPfEaiE. 30S

o che non debba conoscerla... Questa cognizione è mai an dovere particolare dell' ordine, o non è ella piuttosto un dovere di tutta Tumanità? Ma notate bene, che quivi non si esige già questa cognizione, perché ognuno dalla propria debolezza ed impotenza impari a compatire quelle del suo prossimo, e perché stia sempre in guardia di se stesso per non cadere, ma nnicamente perché l'iniziato fratello dalla cognizione della propria debolezza ed impotenza prenda argomento de ubbidire alla cieca ad ogni volontà ai superiori deir ordine, ed acconsentire senz' altro esame a tutte le interpretazioni faite, e da farsi, ed aftinchè si sottoponga con nna pazienza da bue ad giogo di tutto il sistema deir ordine.

ii-m.

Si potrà dunque acquistare e perdere ogni cosa per mezzo degli uomini... ancora la virtù... ancora Tessere... conscio a se stesso di aver operato bene...?

Un uomo il quale sostiene, che possa ottenere e perdere tntto per mezzo degli uomini, certo è, che comunemente non confida nelle proprie forze, ma si fonda nnicamente sopra le attinenze, che ha sopra l'impegno, che ha contrattato, e sopra la speranza, che i suoi fratelli lo pubblicaranno da per tutto, e basta che sappia Tarte di accomodarsi a tutti, di dar gusto a molti, e rendersegli obbligati, evoche (?) la sua fortuna è fatta... E quanto è facile questo a' tempi nostri, ne' quali tutti si pascono di chimère, e dove per aver informazione di qualche soggetto non si chiede mai : Ha egii la capacità necessaria per questo impiego? Sa egli ciô, che deve sapere? £' egli galantuomo, nom probo, fedele, nomo di parola?... Ma soltanto : Ë' egli uomo ben fatto?... Gome va vestito?... Sa ballare, cavallare? Sa di scherma, come suona il cembalo? S'intende egli del disegno? Gome si diletta egli di far air amore, qnante femine?Haavuto mai niun' malo di galanteria? Gon chi tratta, e dove va alla conversazione ?

Ma cosa potrà aspettarsi da un uomo, dirô meglio, da una intera sodetà di uomini, tra quali non v' è alcuno, chi consulti la ragione e gli doveri della virtù, ma tutti si appoggino nnicamente sopra gli uomini, e sopra le relazioni, che hanno con questi?... Ghi s' incoglierà deir acquisto della scienza? Ghi si curera di acquistarsi de' meriti perenni a forza di sudori, e di stenti, sapendo che potrà ottenere tutto per mezzo degli uomini a molto miglior prezzo?... E che consolazione potrà avère un di costoro, che pu6 essere spogliato di tutto dagli uomini, allorchè gli succéda in fatti di trovarsi spogliato da tutto ciô, che nella sua opinione lo potrebbe render*felice? Bisognerebbe che costui rinvenisse in se stesso di che consolarsi ; ma, avendo egli trascurato Tacquisto délie virtù, non hà forze proprie, e ciô per la sua supposta debolezza ed impotenza ; ecco ch' egli rimane nudo, e spogliato di intemo conforto, e non sapendo ove voltarsi, s' appiglia finalmente a queli' Rev. Histor. XGIV. 2« pasc. 20

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unico remedio tanto decantato da' suoi fratelli, il soicidio per liberarsi uaa volta per sempre da tatti i suoi malori.

La conseguenze per tanto di questo principio, cioè che si possa acquifitare, e perdere tutto per mezzo degli uomini sono. 1. che i fratelli nulla si curano di acqaistarsi de' meriti reati, e propri, e che s' indastriano di avanzarsi unicamente col deprimere i meriti altnii a forza di calunnie, di detrazioni, e di xnaldicenze. 2. il soicidio semprechè non veggono altra via da scappare.

Ogni nom da bene desidera di acquitarsi la stima e Tapprovazione degli uomini, ma questa non gli è necessaria, di modo che non possa passarsela senza di lei assolutamente. Egli ritrova in se stesso una certa dignità, una certa convinzione délia rettitudine délie sue azioni, la fede deir immortalità^ e la speranza di una vita felice, che tocca ai virtuose dopo la morte... Vedendosiadunqueabbandonato, sconosciuto, e negletto da tutti, egli si rintana nella sua virtù, la quale résiste invuN nerabiimente a tutti i dardi detla malizia e deir invidia. Egli adunque fà di meno délia stima, e deir approvazione degli uomini, e non gÛ è necessaria assolutamente benchè gli sarebbe stata vantaggiosa assai, e perô anche desiderabile... Ma qualora questa sia assolutamente necessaria; come accade agli fratelli delF ordine, quali sono i mezzi che hanno da servire per conservarsela : quante voile non saranno essi costretti di dover annegare se stessi : quante volte non dovranno dare la loro approvazione aile cose iugiuste : e per quante altre vie non avranno da passare, e tutte sono ignote ad un uomo da bene.

Aggiungasi, che come si disse poc' anzi, ottenendo e perdéndo i fratelli tutte le cose per mezzo degli uomini, sarà dunque a loro precisamente necessario la stima e Tapprovazione di quelli, dai quali o sperano di ottenere, o temono di perdere, non curandosi degii altri, da' quali non hanno nulla da temere o da sperare ; non avranno neppur motivo di rendersegli grati con^.. Il risuliato di questo principio si è primo Ipocrisia e simutazione astuta con tutti quelli da' quali hanno da temere e da sperare, seconda arroganza e dispregio con tutti quelli che loro sono indifferenti, 3^ caiunniare quelli, che attraversano la strada.

Chi siano questi nemici lo hanno da desidare soie i superiori misteriosi deir ordine per chè Unto il sistema delF ordine, quanto l'obbligazione formale e contratta richipdono che tutto si abbia da fare, e da intendere seconde l'intenzione dell' ordine, rinunziando ad ogni aenlimento privato.

1. Changement de main. Lacune. -~ Tous les points (...) précédents oa suivants se trouvent dans le manuscrit.

CA6LI0ST10 BT LA PBAllG-HAÇO!fNERIE. 307

Ma 86 Tenisse in capo a' superiori di dichiarare i padri délia Patria, OTvero altri uomini probi» bisognerebbe dunque resistere ancbe a questi... E chi sarebbe salvo da questo nostro serpeggiante ? Càsi è; succederebbe ne più ne meno quelio cbe di fatti succède.

Il buon essere délia società yiene dunque preferito al buon essere deir umanità, ed alla propria perfezione, e semprecbè non piacerà agli superiori non sarà lecito ad un fratello di servire Tumanità, di cornunicare le sue scoperte vautaggiose, ne di proseguire Topera di sua perfezione... E posto il caso, che il buon essere, ed i statuti dell' ordine richiedano Topposto, il fratello dell' ordine sarà adunque obbligato ancora di servire contro l'umanità, di sopprimere le sue scoperte yantaggiose, e di sagrificare la sua propria perfezione, e di starsi a guisa di un corpo morto in una totale inazione; in somma per esser soggetto utile per il fine délia société, conviene che si faccia guidare ad occhi chiusi come una bestia irragionevole da suoi condottieri.

Un' aperta sollevazione sarebbe assai meno pemiciosa quanto lo è questo stato nello stato, e questo veleno invisibile. Quella si pu5 pacificare con dei canoni, e con alcuni reggimenti di milizia, questo veieno invisibile è figlia délia peste, e se voi voleste circondar la città col fnoco, eome si £a in tempo di peste, neppur vi riuscirebbe di consnmarlo.

8e voi, qualunque siate, avendo avuto Tinfelice sorte di contrariare il buon essere, ovvero i statuti delT ordine, ritrovate inviluppato in qaalche iite, vi toccherà di aver per giudici de' fratelli delT ordine : cos' altra avete da sperare, se non che vi si avventeranno contro, come tante vipère istigate, e che non ne potrebbe sortire con la pelle sana...? Per tanto fate cosi prima di uscir' di casa, date uno sguardo aile vestre case, e gîardini, abbracciate i vostri figlî, e date loro TuU timo addio.

vn.

Gosa orrendal quai al sovrano, quai alla patria! Per voi non rimane altro. L'ordine possiede ed hà al suo servizio tutto Tuomo.

Per chô mai si obbligano i fratelli ad un perpetuo silenzio? S'ô buona i'intenzione, se il fine è convenevole e per la sua perfezione propria, e per quella ancor dello Stato,... perché un perpetuo silenzio? Quanti Istituti non vi sono, i quali hanno prestati alla patria più servizi che non potrebbero renderle loggie di Framassoni : eppure non vi si trattô mai di silenzio perpetuo : essi palesavano francamente e sinceramente a tutti lo scopo e le regole deir Istituto, ne mai slntese lagnanza alcuna. Perchô dunque perpetuo silenzio? Ghiunque opéra con buona fede avant! a Dio, ed agi' uomioi, non terne la luce ; e chi si nasconde, non pud avère a maie, se il pubblico demanda : perché vi nascondete ?

308 MiLARGBS ST DOCUMENTS.

Il far voto a' saoi superiori di nbbidienza cieca, di liDuncia a tQtte le sue cognizioni particolari, ed a tutti i suoi talenti, qaesto sapera di gran luoga Tobbligo annesso al voto, che fanno i monaci neile mani de' ioro superiori. Eppure questi signori non cessan mai di gridare contre il monachismo, e pare, che essi non capiscano, che si potrebbe ritorcer contre di Ioro con miglior equità il medesimo argomento, col quale essi combattono i monaci, e che essi per poter fare ogni maie si abusono di que' stessi mezzi, di cui si senrono i monaci.

Vin.

Lo stato, o qualsîvoglia senato, che si occupa nel bene délia patria non potrebbe pretendere da' suoi candidati uua obbligazione più stretta e maggiore di questa, quando dà Tincolato ad un nuoval cittadino..., a chi offerisce i suoi béni, e il suo sangue, non resta altro da dare : non mi posso perô far capace corne une possa impegnare ancora il sao onore, la cosa più sagrosanta che Tuomo possieda, e da prezzare assai più che i tesori di Salomone^

Jo serve col mio onore vuol dire : io sacrificherô il mio onore ogni qualvolta lo richiederà il bene délia società.

Il framassone, volendosi diffare di qualcbe persona, adoperà il veleno, ed ha il segreto, questa società abbia il segreto di fare che uno si dia la morte da se medesimo.

Les deux documents suivants ont une certaine prétention à l'autbenticité. Ce sont des pastiches de lettres d'Illuminés. Lesauteurs supposés de ces lettres connaissent le tablier, Tétoile, ils emploient la clé topon^mique des initiés de Weishaupt', ils rattachent la composition de leurs écrits à une occasion réelle, l'expulsion de Bavière de Weishaupt et de ses disciples en 47HÂ^\ enOn la pensée est plus sérieuse, les moyens proposés pour réaliser les intentions de la secte plus ingénieux et moins bas, puisqu'ils semblent se réduire à l'entrée en masse des illuminés dans les universités. Néanmoins, le faux est certain :

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