‹ La Russie et le Saint-Siège: études diplomatiquesChapitre 56 sur 72 · IV. 2T · texte numérisé non relu

IV. 2T

dclla visita, havcndolo ricevuto, trattato e licenziato con pochissima civiLtà. Rifletto pur'anche non praticarsi più da^^li ambasciatori cattolici visitare publicamente il nunzîo apostolico, a causa délia pretcnsione mossa dal già marchese di Borg^omaneiro, am1>asciatore di Spaçna, di voler essere ricevuto in casa col rocchetto. Goncludo perciô ch'essendo difficile ridurre i Moscoviti a tratti di confidenza e disinvoltura, et ad usare certi temperamenti di forme privftte, che o non si conoscano o non si comprendono da loro, riuscirà quasi impossibile convenire d'un modo i.i cui ainbedue lo parti possano trovarvi le sue convenienze, taiito più cbe Tambasciatore, con cui devesi trattare, è scisma* tico.

Tuttavia ricorro alla consumata prudenza dell* Eminenza Vostra, a cui sarà facile senza dubbio far esaminare costi la condotta tcnutasi da' prclati e ministri délia Santa Sede con simili rappresentanti allora cbe sono venuti a Roma, deducendo dal praticato in simili con(j[i un tu re quello dovropresentemente fare. Et a Vostra Eminenza per fine m'incbino profondissimamente.

LE CARDINAL PAULUGCI AU NONCE DAVIA (Archive* da Vatican, Germania, U 44, £. 266.)

Rome, 170S, 25 novembre.

Non tocca a noi di prevedere quai uso sia per fare la Providenza Divina délie premure dirette a propaçare la santa reli- ^ione ove non è osservata, ma è bensi debito nostro d'invitarc î popoli e di cattivare i principi, che a loro presiedono, a riconoscerla e proféssarla. Non considéra Nostro Signore se siano totalmente sincère le intenzioni del Czar inmostrare di volere riunire al grembo di Santa Gbiesa li suoi vassalli, ma confida che« dandosi taie apertura d*illuminare e salvare tante anime, voçiia la misericordia di Dio benedire le cooperazioni da apportarsi a si giusto fine.

Quindi Sua Beatitudine ha incaricato tanto a Mgr Nunzio in Polonia quanto a V. S'*» lll"* il coitivare air effetto sopraccennato ogni più attenta corrispondenza coUi ministri del Czar di Moscovia, e, per uniformarsi alla santa intenzione pontificia« basterà si faccia dal canto loro quello prescrive la cari ta afK>sU>lica, lasciando alla disposizione de* giudizii divini Tesito délie

proprie diligenze. A quelle che V. S'"Ill"*ba impie{|[ate col principe Gallicino e col baronc Patkul vuoie percio la Santità Sua che da lei non si esiti a(j^iun(jere quante altre cure possino inHuire alli predetti iiiinistri alla riunionedo Moscoviti, che resasi uno de^ ma^^iori 0(;{][etti délia soUecitudîne pontifîcia puô sperarsi sarà sufficientemente prornossa dalla Onnipotenza; e hacio, etc.

Mil

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