Texte original
« Mio caro signore Païello,
» Io prego Vossignoria di venir a vederci il più tosto ehe potrà, con un buon medico, per consultare con ella sullo stato del signor francese dell1 albergo Reale.
» Ma voglio dirle prima che io temo per la sua ragione piu che per la sua vita. Da poi ch'egli è ammalato, ha la testa debolissima, e ragiona spesso corne un fanciullo. È perô, un uomo d'un carattere forte e d'una immaginazione possente. Egli è un poeta molto ammirato in Francia. Ma l'esaltazione del lavoro di spirito, il vino, le feste, le donne, il giuoco, Thanno molto affaticato e eccitato i suoi nervi. Per la minima causa è agitato corne se fosse grande.
» Una volta, ci sono tre mesi di quà, è stato corne pazzo
avec quelle tendresse l'auteur de cette lettre y parle de son infortuné compagnon de voyage.
Lorsque Musset fut enfin sauvé, grâce aux soins dévoués dont sa garde-malade l'entoura, celle-ci était à bout de forces. Voici comment l'un des plus fidèles amis de l'auteur de Molla, M. Alfred Tattet, dans une lettre adressée de Florence à Sainte-Beuve, le 17 mars 1834, parle de l'état d'épuisé-
tutta una notte, al seguito d'un grande affanno. Vedeva corne fantasme intorno a lui, e gridava di paura e di orrore. Adesso è sempre inquiète-, e questa mattina non sa quasi nè che cosa dice, nè che fa. Piange, si lagna d'un maie senza nome e senza cagione, demanda suo paèse, dice che è vicino a morire o a divenire pazzo.
» Non so se questo è il resultato délia febbre, o deî nervi eccitati, o d'un principio di pazzia. Credo che un salasso potrebbe l'allegiare.
» Prego Vossignoria di fare tutte queste osservazione al medico, e di non disgustarsi délie difficultà che présenta la disposizione indocile del ammalato. È la persona che amo il meglio nel mondo, e sono in una grande angoscia di vederla in questo stato.
» Spero che Vossignoria avrà per noi 'tutta l'amicizia che possono sperare due forestieri.
» Scusa ella misero italiano che io scrivo.