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DE LA CORRESPONDANCE DU NONCE OTTAVIO CORSINI, ARCHEVÊQUE DE TARSE

Et du Secrétaire d'État du Pape

Eu l'année i6aii.

INSTRUCTION REMISE PAR LA CHANCELLERIE PONTIFICALE AU NONCE CORSINI A SON DEPART POUR LA FRANCE,

4 avril 1621.

Le secrétaire d'État recommande au nonce d'obtenir de bons choix d'évêques. La religion est en décadence. L'hérésie a pris racine dans ce royaume béni et favorisé de Dieu. Il faudrait une réforme du clergé séculier^ une réforme du clergé régulier. Dominicains^ Célestins, Capu^ cins eux-mêmes^ sont en révolte contre les cardinaux et légats apostoliques. Il importe de veiller sur la Sorbonne^ de réformer Vaudace et la licence des imprimeurs.^ librai^ res et des écrivains eux-mêmes. Il l'engage à consulter le cardinal de la Rochefoucauld et M. de Lusson. Le nonce devra aider, autant que son influence le permet, les catholiques d'Allemagne., des Pays-Bas., d'Irlande.

« Il reame di Francia sarebbe il più felice di quanti ne

I. A Rome. Bibl, Corsini. — Lettere e negopati di mons^" Ottavio Corsini, chierico di caméra e arcivescovo di Tarsi nella yiun^iatwadi Francia. (Aprile 162 i . — Maggio 1624.) — Tom.I.

28o Correspondance d'Ottavio Corsini.

siano mai stati, se quell' amore e quella natural dimestichezza che suol mantenere uniti gl' animi de'sudditi al re non si convertisse spesso in troppa licenza, e se la gran confidenza che hanno i Re ne vassalli è 1' creder, che lor fanno troppo liberamente le fortezze, le citta e le provincie non rivoltasse l'autorita in insolenza e le forze in ri-

bellione Ma poiche li epur cosi e che l'affabile e faci-

lissima natura del Francese il giorno fieramente si batte e la sera s' abbracia teneramente, e si gode a tavola con nemico, si vuol desiderare che, quanto si potra il più, non seguano tumulti e sollevationi nel regno; perche, quantunque sieno più spesse che costanti e più impetuose che durevole, per ogni modo tutte le cose perturbano divine e humane e, quel che più importa, accrescono il vigore ail' heresia, che nelle civili turbolenze trionfa. »

Le nonce devra s'attacher à conserver la paix ^ et particulièrement à i mantenere quella délie due principali e per diversita di natura e di emulatione di potenza, poco concordi corone di Francia e di Spagna ; perche la manifesta discordia e contesa loro trae seco et involve tutta l' Europa ; onde, come i Francesi son pronti ail' ira, al risentimento et a prender délie deliberationi pericolose, cosi a V. S. converra in tutti i principii di apertidisgusti,non aspettare gli ordini

God. 990 : Istru:{ione per detta nun:^iatura. Lettere del card. Lodovisio al dette. Registro di lettere scritte a diversi in detta nuni^iatura nelV anno mdcxxi.— Tom. II. God. 991 : Lettere scritte yielV a/î;io MDCxxn. — Tom. III. God. 992 : Lettere scritte nelV anno mdcxxiii. — • Tom. IV. God. 989 : Lett. scritte nelV anno MDCxxiv. Storia délia Valtellina. Discorso al Re X'^^ sopra gV affari délia medesima. Articoli fra V Re A'™» e V re cattolico sopra la detta. Capitola^ioni per le differen:^e soprad. mandate da Roma aile due corone. Discorsi diversi al Re X"" sopra le differeniçe intorno la Valtellina.

Correspondance cVOttavio Corsini. 281

di qua, ma interporre cfiicacissimi utTici pcr addolcir gli animi,e trattcnergl' impeti c propor rimcdi, e darne conto a me, al nuntio di Spagna, c non lasciare niuna cosa intentata per conservatione dcUa publica quicte. »

M. de Bassompierre vient d'être envoyé par le roi de France comme ambassadeur à Madrid. Le pape espère que le roi d'Espagne rendra la Valteline. Le Saint-Siège n'est pas très-disposé à accepter qu^on lui remette le territoire et les forts de la Valteline ; il serait trop difficile au pape de la défendre contre les hérétiques. La meilleure solution serait de faire revenir les Valtelins à leur ancien état de confédérés et non de sujets des Grisons.

Il y a encore en Italie « un altro fonte di discordie et un origine di tumulti e di guerre : » les contestations du duc de Savoie et du duc de Mantoue sur le Montferrat. L'empereur^ à qui il appartient de juger., s'est contenté de laisser ce jugement à S. M. Catholique ; et l'une et Vautre partie s'en sont remises à ce prince. Si les deux Altesses continuent à avoir confiance en S. M. et ses ministres., et veulent bien solliciter l'expédition de l'affaire., elle peut' se terminer promptement et heureusement, u Ma, quanto più r uno si mostra risoluto a contidarsi, e taie pare che sia il duca di Savoia, tanto maggiormente 1' altro ne vive in sospetto, et pare che vi voglia chiamare anche il re di Francia.

« Ma se non più eminenti o vicine nel pericolo, certo più congionte aile cose di Francia, délie quali quasi son parte, io estimole temute rivolutioni délia Lorena. Perche non havendo quel duca figluoli maschi ne inclinando di maritare una sol femina che tiene al figluolo del principe di Vademont, suo fratello, per cagion di dispiàceri antichi e privati, aumentati dai mali uffici di alcun favorito di S. A. , si corre rischio ch' egli si muoia senza haver col matrimo-

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nio délia fîgluola, assicurata nella famiglia sua la succès^ sione. Imperoche e da tenersi per fermo che li Re di Francia e di Spagna farebbono a gara per haverla e tirarsi quella provincia in casa, opportunissima aile cose di ciascuno, poiche li Re di Francia non hanno mai sostenuto maggior desiderio che di pervenir col dominio al Reno, e di cominciar per la congiontione délia Germania a mes^ colarsi fra i Principi di essa et a pretender l'imperio di ra-» gione. Oltre che potrebbe di leggieri, guardata con fortezze e presidii la ripa del fiume, impedir gli ajuti tedeschi a suoi ribelli et assicurare il Reame da quell' armi infestissime. E li Spagnoli vorrebbono avvicinare col mezzo délia Lorenali Paesi Bassi ail' Italia, e continuare la signoria dall' Oceano alli Svizzeri; e comperandosi gli animi non che li passi da questi popoli, pervenire con l' imperio fino alla stato di Milano. Ma li Svizzeri stessi non hanno da voler vicini li principi tanto grandi, onde per tenerli lontani si porrebbono ad ajutare qualunque délia casa di Lorena, che si trovassein possesso. »

Les Allemands seront divisés : les Impériaux seront pour les Espagnols ; les protestants pour les Français. Le duc de Savoie se mettra peut-être aussi de la partie. Il y a là un grand danger pour la paix de V Europe. Il faut persuader au duc de Lorraine de marier sa fille à un fils de son frère. On a envoyé le Père Domenico de Gesu Maria^ pour persuader le duc *.

I. La pièce que nous citons ou analysons est le document authentique, portant la signature et le sceau du cardinal Ludovlsi.

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