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BREVE RELATIONE DELLO STATO DI QUESTA CORTE

4 octobre 1621.

« La persona del re, quanto e lontana da ogni sorte di vitio, o di peccato che suol trovarsi ne gl' huomini giovani constituiti in sommo potere, cosi per la tenerezza dell'eta, diffidando di se stesso, si e del tutto rimesso nel contestabile a cui appoggiendo gl' interessi maggiori si compiace solamente nell'esercitio délia caccia.

« Al contestabile dunque fanno capo tutti i consiglieri e qualsivoglia altro del regno, coprendo i loro disgusti con una servile adulatione poich'egli non fa conto di loro in cosa veruna piu di quello che gli mette bene e gli mantiene del tutto disautorizati. Taie e il sig. di Pisius, il quale, conoscendo quanto poco egli possa, parla sempre con chi negotia seco cosi incerto et irresoluto che qualunque evento habbia il negotio, vuol poter mostrare d'haverlo saputo, geloso di conservare almeno l'apparenza délia sua autorita. Taie e il signor cardinale di Retz che sicome e di buona intentione e di buoni costumi, cosi essendo amico di qualche applauso lo procura col non parlare e col non voler piu ne meno di quel che stimi essere il desiderio di detto contestabile, e di questo fatto sono di mano in mano tutti gli altri consiglieri.

(( Egli poi, in questo straordinario favor délia fortuna, consapevole dell'offesafattaalla regina madré, non ha fidanza in persona, ogni cosa time, d'ogn' uno sospetta e pero vuol egli fare ogni cosa et il tutto abbracciare. Nondimeno si serve del consiglio d'alcuni amici in diversi afïari. Questi sono i due suoi fratelli, il signore di Modena, et il signore di Splans; a questo ha assignato l'as-

284 Corresponda7ice d'Otlavio Corsini.

sistenza del re, perche con S. M. non si tratti cosa délia quale egli subito non sia avvertito, onde per la mano di costui passano tutti i trattamenti che si fanno in questa guerra, il quale e caro a S. M. e per la raccomandaiione del contestabile e per particolar genio; ha egli qualche attitudine, et ingegno, ma e huomo senza esperienza, senza sapere e senza regola. Monsignore di Sans altre volte e stato in gran posto per la stima ch' altri faceva délia sua prudenza et délia sua bonta, la quale impiegava in dar buoni consigli circa al governo dello stato, desideroso di guadagnar con questo un capello di card.. A monsignore Ruccellaï si confidano tutti gl' interessi toccanti la Regina madré, corne quello, ch' e di lei disgustatissimo J quali sieno fini di lui e difficile il penetrare, ma l'humore e assai noto a cotesta corte. Supplisce il signore di Modena a quelle cose che non si vogliono participare al signore di Pisius et osservando i tempi e la dispositione del contestabile s'arrisicha qualche volta a far degli offitii, la cui intentione e veramente buona, et protesta particolar servitù con V. S. 111.. Sono i due fratelli i piu potenti corne quelliche hannogl' interessi communi, ne mirano altrove che ad arrichirsi e stabilire la casaloro; con tutto cio non sono participi d'ogni secreto ne d'ogni negotio.

« Hora il contestabile, come quello ch'e salito a tanta gratia per trattenimenti e passatempi fanciuUeschi, ne mai ha havuto occasione d'esercitar il suo talento, il quale ha ricevuto délia natura incapacissimo de tanto maneggio, non puo apportara questo governo la prudenza necessaria, onde patiscono i negotii, s'offendono molti e si dannifica il regno. E egli di natura non maligna, ma leggiere, ma ambitiosissimo, in tanto che stimandosi piu d'ogn'altro sapere e veggendosi di tanta autorita, niente cura, niente prezza et i medesimi principi sovrani stra-

Correspondance cfOttavio Corsini. 285

nieri giudica inferiori a se; e tirato dall' avidita del denaro e dominato dalla vana gloria, e da alcun tempo in qua e divenuto al pari superbo et intrattabilc, onde ne fuora ne dentro al regno ha principe alcuno chc veramcnte gli sia amico, ma particolarmcnte il conte di Suesson, il duca di Memoransi, il duca d'Epernon, il marescial di Vitri professano scoperto disprezzo. Il principe di Conde, ancorche per ravvcrsita che egli ha con la regina madré pare che debba haver congiunti con luigrinteressi, niente di meno non e piu contento degl'altri. I Guisardi perla nuova affinita contratta mostrano d'esser quelli che vogliono sostenerlo, ma perche fanno cio pcr haver qualche sorte d' autorita, quando venisse il caso, egli non gli esperimentarebbe di diverso senso dagl'altri. Quanto fin hora di lodevole scorgo in lui, si e la fermezza délia religione cat. la quale io non argomento dalle presenti imprese, a cui e stato spinto parte da interessi particolari, parte da ambitione, e parte per levar un appoggio a quelli che gli volessero machinar contro, ma dall'attioni sue che sono di buon cristiano, e dalla voce commune. Credesi che habbia gran desidcrio di di venir sovrano in qualche provincia del rcgao o tortcanco acquistarsenefuor de limiti délia Francia, il chc m inJuco malagevolmente a credere, se per ventura la fortuna non gli fa vederei monti per i piani et i piani per i monti. »

286 Correspondance d'Ottavio Corsint.

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