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CORRESPONDANCE DE GIOVANNI PESARO

N" 5, 21 novembre.

Serenissimo Principe^

(( Non ha potuto valere ne il mio preveder ne la providenza benigna humanissima délie SS^ie VV. Ecc™» ne la circonspettione mia, ne la guardia di esser armato et custodito di non lasciarmi incontrare le disaventure, learchi* buggiate et un horrendo, abbominevole assassinato.

« Ho fatto tutto il mio viaggio con le diligenze et con le informationi necessarie, et ho attraversato sei provincie délia Francia con grave patimento et indicibile dispendio

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per assicurarmi dalli mali incontri et dalli pericoli; ma guidato dalla mala sorte et dal mio maligno fato, non ho potLito diveriire che alli i 5 nel luogo tra la Motta et Ponte Janus del paese di Ruergh neU' hora del mezzo giorno sono stato assalito, archibuggiato et maleggiato. Successe a sceleragine con finissimo stratagema, perche seguit-indo la mia compagnia quattro cavalli di tutto galoppo avanzati alla testa délie mie genti, cominciarono a dolersi acerbamente che si havea contravenuto alli comandamenti del re, che le genti délia mia compagnia haveano fatto deir insolenze et in questo mentre che si procurava d'intendere la causa di queste querelle et doglianze, mi ritrovo con tutti li miei circondato da maggior numéro di gente a cavallo, che gridando amazza, amazza, ci scaricorono contre le pistole, et noi pur facessimo dal canto nostro le archibuggiate, et restarono due delli miei stalieri feriti de quali uno mortalmente et degl' assassini uno leggiermente tocco in una mano.

(( lo ho havuto la pistola al petto et alla testa et bene scaricata non ha fatto foco, ne colpo : di questo miracolo rendo humilissime gratie al Dio délie misericordie, che mi ha preservato, cred' io per valor délia santissima messa, che in ogni giorno ho in riverenza di vedere, et diro per quel zelo che con sommo fervore impiego nel desiderio di servire et nel servitio délia mia patria.

u Fra questi pericoli, io ero vedendo li miei a sbandarsi, a rendersi, o non far maggior difesa, ne si poteva contro genti di maggior forza et di una rabbiosa famé, et barbara risolutione ; onde non vi essendo altro riparo, dando coraggio alla lingua gia che la forza mi mancava, Dio m'inspiro di spronar il cavallo verso uno che, nominato il Barone, ho giudicato forse il capo di quella canaglia, et con parole placide, con mostrar che le mie genti hâves-

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sero fallato, con pretcnJcr assicuranza Jalla loro cortesia et dal loro valore, concetti certo inspirati da Dio, plaçai in maniera quclT huomo et lui li compagni che s' incaminassimo tutti al caniino con gran speranza chc fosse terminata la sciaijura scnza novo disturbo.

« Ma poco doppo li compagni del Barone dolendosi di esso, biastemando Dio di volerlo abbandonare, lo eccitarono segretamente et mi fu adimandato denaro. lo non havendone pronto, non havendo costume di portarne appresso, couvenni far escusatione, off'erendo pero li vetturini di mio consentimento il loro havere per liberarmi se fosse stato possibile, da quella servitu; ma,non contenti, con nove minaccie convenimo condursi al Bosco, chia mato da loro il quartiere; et là, aperte,Ie mie casse, hanno satiato la voglia di quanto li ha piaciuto.

(( Sempre, anco in questo tremendo pericolo délia vita mia, housato il coraggio et con proprio termine, ho preser vato che non sonostatetocche ne vedute le publiche scritture, et quel Barone persuaso da me mi ha lasciato la meta del bagaglio illeso nelqualeancohavevodeli'argenteria,ma non ho potuto salvare li denari, altri argenti et moite robbe di valore portate per provisione necessaria del mio vestire, et il danno arriva a tre milla scudi, oltre che restamo disarmati et con perdita di quattro buoni cavalli, et poi separati con buone parole, a me dissero, che per esser io cosi habile et honesto huomo, lasciavano la vita a tutti, et cosi parte fuggiti, parte a piedi^ parte a cavallo, restammo, posso dir, con nessun dolore, per haver la vita salva.

(( Di subito ricaricate le robbe, si fece diligenza di unir quelli che mancavano, che non fu possibile ail' hora ; si mando al primo allogiamento, ove non ritrovando stanza ne sicurta di mio gusto, giudicai di ripascer li cavalli, far

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medicar li feriti, fatti conJur sopra un muUo in quel loco et spediti divcrsi pedoni per riunir tutta la compagnia la quai tutta hebbi meco doppo un' hora. M'incaminai ben guidato per ricever di mezza notte quella sicurta che non ho potuto conseguir di mezzo giorno, et ail' alba arrivai in Albi citta, con sicurezza; et questo consiglio fu utile, perche fui segui\ato ancora per cogliermi di novo poco discosto da quell' allogiamento et la ragione era tale,perche hanno lasciato bottino di momento.

« Di subito ho ispeditoall' Ecc™° Priuli l'avviso dell' inconveniente, perche con il re et con li ministri querelasse questo sacrilegio. Et chiamati li consoli délia villa, ho procurato che ex officio, per l'intéresse del ben pubo et délia corona, provedino per poner in luce cosi vituperosi malfdttori, et con prontezza hanno abbracciato 1' affare. Et questo e il puro fatto successo con tanto mio pericolo et danno. Ne si potea vietarlo che con un essercito gia che trenta bocche di fcco non mi hanno potuto diffendere. 11 colpo era deliberato, perche oltre le genti che mi hanno assalito, altre tenevano il Bosco et altre le strade, et uno de miei che correva alla citta fu fermato da quattro che lo ha fatto ritornare.

li Nessuna giornata ho io caminato con maggr assicuranza, perche tutti cosi mi affermavano nel pigliar lingua et neir accertarmi ; et minor dovea esser ogni dubbio, essendo quel sito in pease corrente^ lutto di cattolici, tra due citte principali, Rodés et Albi, et che una lega innanzi, et una adietro marchiavano compagnie di cavaleria intiere del Re ; et se ben li tristi hanno lasciato voce, nel dolersi di non haver ritrovato dieci mille Zecchini, esser genti del S"" di Rohano, ho pero molti contrasegni che siano di quelli délia M la meJn^a.

u Io oltraggio la fortuna con la patienza,ma certo che le

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mie stcUc mi pcrscguitano fuori d' ogni misura, si pcro il fuggir tanti mali non e acquisto di sommo benc, et tal lo repiito et lo riconosco dalla potcnte miscricordia di Dio et mi confondo nel mio operarc, miranJo a quell' incomparabile potcrc; et in queste tanto rilcvanti disaventurc, mi consolo chc mia famiglia dice di riconoscer la vita deir opéra mia.

<< Qiiesto Chr"^° Re con affctto per tre volte mi ha detto di haver saputo, che io sono stato assassinato; cheha dato li suoi ordini ; che di questo egli n'havera cura et che tutti, tutti saranno impiccati; ne io abbandonero la giustitia, perche sia vendicata tanta oftesa d' Iddio, di V. S^a, et di questa corona. ))

Finit par demander de Vargent pour son secrétaire et lui.

Giovanni PESARO, ambr^

N" 9, 5 décembre.

« La Regina madré entro alli giorni passati in Parigi con moltoseguito,etacclamata universalmente, incontrata dalla contessa di Soissons, et da tutte le Dame délia citta, successo che dispiace alli favoriti, li quali ricevono ombra di tutte le cose con timoré che ogni accidente offenda la loro grandezza; et sempre piu acerescono nella gelosia d' un terzo partito, che li principi del Sangue, la Regina madré etliStati Generali pretendano riforma nel governo, sesara guerra ; et se fosse pace che voglino con il zelo délia religione, attaccarsi nell' apparenza contro Ugonotti, li quali non sono in «tato di ricevcr accommodamento, che con partiti utilissimi et disavantaggiosi sopra la corona.

33o Cor?^espondance de Giovanni Pesaro.

Il lerza partito sempre havera la mira di abbassar il favorc.

(i La principessa di Gondé ha felicemente partorito un tiglio maschio con contento grande di tutta la casa, et del principe suo marito, in particolare. Questo buon avvenimento non piace troppo aili favoriti et sara ragione di render piu animoso il principe nell' abbraciar li partiti per li suoi avantaggi, » — Il a envoyé son secrétaire complimenter la vieille princesse de Condé et y a été ensuite lui-même. La jeune princesse n'a encore reçu aucune visite.

(( Il padre Arnot, Giesuita, e decaduto délia gratia di S. Mta etcacciato, ha convenuto ritornare a Tolosa comod imentein carozza con il suo bagaglio, havendo il re med'"" ditogli : Padre io vi tenevo per li segreti dell' anima, et con questi siete pervenuto a quelli dello stato; voi tenete tre segretarii, segno che havevate da communicarli altrove, pero io non ho maggiormente bisogno del vostro servitio ; ve ne potete ritornare. Et cosi parti il padre con la mortificatione che si puo credere.

« Questa mutatione si attribuisce a gelosia e sdegno del contestabile, perche vedea il Giesuita avanzarsi con il<:redito délia conscienza con S. Mta^ et perche Io ha ritrovato duramente contrario aile sue opinioni, una perche si oppose ad un accommodamento générale, trattato dal contestabile con Rohan, il quale con la ricompensa de denari et d'esser gov^e dell' altré piazze di Lingua d'occa si contentava con un perdon génie di far havere al Re Montalbano in potesta di poter smantellar le nove fortificationi ; ma per gli oppositioni del Giesuita, non si accetto il partito, et si continuo in quello che li mancamenti ha fatto riuscire dannoso al servitio del Re et profittevole agi' ugonotti : Taltra che, nella partenza da Tolosa, volea il Giesuita con altri del consiglio che lasciata stretta Mon-

Correspondance de Giovanni Pesaro. 33 r

tjlbano corne la Rochella, il re passasse in Lingua d' occa hassa ad impatronirsi délie altre piazza degl' ugonotti, ma il contestabile, ostinato ncl contrario parère di esseguir cio chc si opéra di présente, con prctesto de fermar r acquistato, resto il Giesuita solo nella costanza délia sua opinione, che e stata madré délia sua caduta.

« In sua vece e gia destinato un altro Giesuita, nominato il Padre Seguiraa Francese, sufïïciente predicatore ; si dice di non gli dover dar moka confîdenza et che forse restara stabilito per confessore un Padre de Minimi di poco spirito, ma parente del contestabile.

« Libertine fatte le lingue di tutti, incolpano ogni rovina alli piu potenti, et che il contestabile non habbi voluto prender Montalbano, benche dalli prattici s' attribuisca il desordine al non haver esperienza militare di esso, et alla voraggine con ehe e stato consumato il denaro regio, havendo S. M^a speso per 29 m. huomini et non havendo havuto servitio al piu di 12 m. Et vengo affirmato che Montalbano resta comme se non havesse havuto l'assedio. »

No II, 16 décembre.

« Mons'" nuntio procaccia la guerra quanto puo, et protesta di non permetter il pagamento del donativo degl' Ecclesiastici in concesso de S. Sta^ quando non si continui la guerra et nelle bolle e dichiarato di doversi spender il denaro, parte nell* assedio di Montalbano, parte in quello délia Rochella.

(( Per la restauratiane delli due ponti abbrugiati in Parigi, la regina madré ha donato 12 m. scudi et il re 4 m. Di questa liberalità 11 s'' del favore si formalizano.

332 Correspondance de Giovanni Pesaro.

che la Regina attend! a guadagnar gli animi dcl popolo, dal quale e accettata con applauso in questc congiunture cstraordinarie; et per gelosia, il duca di Chiona e andato a Parigi a riveder lo stato délie cose, et di la passera in Amiens a tenersi in quella piazzaove li tesori del contestabile sono rcposti, et guardar che alla piazza non sia fatta qualche sorpresa o ne segua rivolta con un terzo p rtito.

« Ma in questo punto sopragiunge aviso che il maie del contestabile e fatto mortale, perche li petechie si sono ristrelte ail' intorno, che S. Mta^era per lasciargli cura et guardie di fanteria et di cavalleria, et condursi in questa citta (Bordeaux.) Si nascera accidente, che vorra dir la mutatione di tutte le cose. »

N» 12, 17 décembre,

« E morte mercordi i5 del pnt« il contestabile consu^ mato in pocchi giorni dal faoco délie petechie ; et ha lasciato questo regno tanto nelle confusioni, quando nella sodisfattione délia sua morte, non vi essendo ordine, ne qualità di persone che non speri dalla novita alcun frutto.

(( Il re, nel tempo délia sua indispositione, mostrava di goder di esser in liberta di parlare et ordinare moite cose' et c'e concetto che non habbi da pesare alla M^a Sua la perdita, quanto era cortese in favorire et dispensare tutto il potere délie cose sue in questo signore, temuto per l'educatione, amato prima par la caccia, et poi stimato per la morte del Concino, quasi che eon quel colpo ricevesse la corona et il regno dalle mani sue. Et era cosi aut-

Corrt'spo?uidiice de Giopanni Pesaro. 333

torevole il potere dcl contestabilc, ch' cra il rc ncgl' effctti, perche S. M'atanto parlaw^ et tanto conimandava quanto gli cra accennato. »

N» i3, 24 décembre,

(' Per la morte del S"" contestabile ho giudicato di passar qualche dimostratione di risentimento con il Re, il quale mi disse che veramente havea havuto dolore, ma che havea risoluto di attenderagl'affari, dicendo : Vedete bcne che le cose vanno bene; intre giorni ho fatto render Monheur. ))

N» i3, 24 décembre.

« Il re di questo caso niente e contristato, anzi allegrissimo, pare d' haversi scosso dal giogo, di esser fuori di tutella, senza governatore, in liberta, et si e lasciato rcgere, per effetto d'incomparabile bonta, piu per timoré, che per amore

« A chi porto la novella del fine del contestabile al Re, gli disse : Veramente ne ho dolore ; 1' ho amato, perche mi amava ; Haveva pero qualche mancamento, ne piu n' e parlato che di attendere alli negotii; et S. M*» medesima ha preso il piacere di essercitar la carica del sigiltare, volendo con curiosità leggere le ispeditioni.

(( Prima di morire il contestabile fu abbandonato da ogni sorte di persona ; et doppo condotto per barca in questa citta scaricato sopra il porto nominato délia Luna in casa d' un ugonotto, non havendo alcun altro voluto riceverlo;

334 Correspondance de Giovanni Pesaro.

e stato anco quel corpo insolentemente dalli battelieri villaneggiato et lapidato con qualche sassi ; et questo Parlamento ha fatto imprigionare li seditiosi et di poi, condotto a Blaia senza seguito et senza candela, aspettera la risolutione sopra la sua sepoltura ; et e indeticiente l'odio et le maledicenze di tutti contro di esso, corne aU'incontro sempre crescono le benedittioni et il dolore verso il duca di Umena.

(( Li padri Giesuiti non hanno lasciato vacua la piazza del P" Arnot, ma di subito, arvisato il ?•"« Seguiran dcUa sua nominatione di confessore, e venuto da Parigi in questa citta (Bordeaux) et di subito ad incontrare la Mta Sua prima del suo arrivo ; ma ha ricevuto qualche mortificatione, perche e commandato di star retirato, di non impacciarsi in altro che nella confessione, se pero 'ordine sara bastevole o la curiosita non lo spronera. »

ANALYSE ET EXTRAITS

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