LA CETRA D'UGO FOSCOLO
Udito ch' ebbe dî tua Cetra il bîondo .
Nume la melodia la meglio ordita, Preso in orror Vuso d'errar pel Mondo, S' arresto' dal piacere a mezza gita.
Fù alloT che al suon délie tue molli dita Mossa la Terra se gli volse in tondo, £ in ossequio dell' ozio il più giocondo»
or intonô Tarmonia la più squisita ;
Fù allor che per punir la dotta mano, Che di rivoluzion die' il primo segno, La folgore impugnà Giove Sovrano ;
Se non che, in pena del suo cieco sdegno, Minerva allora gli balzô dal crano, £ gli aciîorcio le redini del reg^o.
G. GiusTi,