CANTO X
Guaspaxpo nel suo Figlio con l’ amore, Che !’ uno e l’altro eternalmente spira, Lo primo ed ineffabile valore,
Quanto per mente o per occhio si gira, Con tanto ordine fe”, ch’ esser non paote Senza gustar di lui chi ciù rimira.
Leva danque, lettore , all’ alte ruote Meco la vista dritto a quella parte Dove l’un moto all’ altro si percuote :
E li comincia a vagheggiar nell’ arte Di quel maestro , che dentro a se l’ ama Tanto che mai da lei l’ occhio non parte.
Vedi come da indi si dirama L’ obbliqno cerchio che i pianeti porta, Per soddisfare al mundo che gli chiama :
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