‹ Le purgatoire de DanteChapitre 9 sur 29 · CANTO: PRIMO · texte numérisé non relu

CANTO: PRIMO

Per correr miglior acqua alza le vele Omai la navicella del mio ingegno, Che lascia dietro a sè mar sì crudele :

E canterò di quel secondo regno,

Ove l’ umano spirito sì purga, E di salire al ciel diventa degno.

Ma qui la morta poesia risurga,

° O sante Muse, poichè vostro sono,

E qui Calliopea alquanto surga,

Seguitando il mio canto con quel suono, Di cui le Piche misere sentiro Lo colpo tal, che disperar perdono.

. Dolce color d’ oriental zafliro,

Che s' accoglieva nel sereno aspetto Dell’ aer puro inlino al primo giro, Agli occhi miei ricominciò diletto, Tosto ch’ io usci’ fuor dell” aura morta Che m' avea contristato gli occhi e il petto.

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