UNE LETTRE DE JUSTE SUSTERMANS
mi volcsse soccorrere di scudi seiciento che sono ristretto pagare al più longo per mezzo il mese di febraio prossimo a venire, e se io non conrispondo per il tempo detto mi sara di gran pregiudizio, e danno.
« Io conferi il tutto a S. A. S. e benigniamente mi promesse consolarmi, e con dare ordine ail’ Illm0 Sig. cavalière fratello di V. S. Illma per pagarmi detti danari per à bon conto del conto nuovo di tante opéré fatte per S. A. S. dal saldo ultimo in qua, e che tuttavia vo faciendo per S. A. S. corne vedra V. S. Ili™> in un altro ritratto fatto ora di présente dal naturale di S. A. S. in forma una Santa Elena con la crocie in braccia, che d'ordine di S. A. S. si deve incassare fra due giorni per mandarla a Pisa a S. A. S.
« Io conferi a V. S. Illma in anticamera il giorno avanti alla partenza di qua délia grazia (?) da S. A. S. promessomi et con pregarli che volesse protegermi appresso a S. A. S. in cosi urgiente mio bisognio V. S. Illma con tanto suo solito afl'etto mi promesse volermi haiutare (sic), per la quale di nuovo la prego obligarmi con procurare che segue detto ordine, che ne restero con perpétua obligazione, e di tutto cuore li baccio con affetto le mani. — Fiorenza, li 23 genaio 1669 — Di V. S. lllma — Src humilissimo et obligatissimo — Giusto Suttermane. — AU’ Illrao Sigrc Senatore Boromei (?) »
LËS arcHivës des a k t s