LES
COMPTES DES PORTES DE GHIBERTI
Les documents que l’on trouvera ci-dessous ne sont pas inédits : ils ont été publiés à Florence en 1774, en tête des Porte del Battistero di Firenje, de Ferdinand Gregori et Thomas Patch. Mais le texte imprimé qui précède les planches paraît d’une extrême rareté, je l’ai vainement cherché dans les bibliothèques de Paris, et les différents auteurs qui se sont occupés du sujet dans les quarante dernières années ne l’ont connu que par l’analyse assez sommaire donnée dans le Vasari-Lemonnier ; j’ai pensé qu’il y avait un intérêt réel à réimprimer ce précieux document, alin que chacun puisse remonter à la source originale. C’est en procédant ainsi que j’ai pu établir, entre autres, dans mon essai sur Donatello, la date à laquelle ce maître a travaillé sous les ordres de Ghiberti, particularité laissée dans l’ombre par les annotateurs de Vasari.
Le manuscrit dont Patch s’est servi était conservé de son temps dans les archives de « l’Arte dei Fabricanti »; il a disparu depuis.
Libro della seconda, e terza porta di Bronzo dei.i.a
Chiesa di San Giovanni Batista di Firenze. 1403.
23 Novembre.
Si dà a fare la seconda Porta di San Giovanni a Lorenzo di Bartolo, e a Bartolo di Michèle suo Padre Orafi, con che Lorenzo debba lavorare in su Compassi di sua mano le figure, alberi e simili cose da Compassi, con che possa
torre in suo ajuto Bartolo suo Padre, e altri suftkienti maestri, che gli parrà.
Deva ogni anno dar compiuti tre compassi, ed il tempo cominci il primo di Dicembre.
Non devono mettere, se non la loro fatica, a tutte le altre cose deve pensare l’Arte. Dcvino avéré per fattura di detta porta quello sarà giudicato da’ Consoli, e Otïiziali di Mosaïco, et a buon conto se gli possa dare fino in scudi dugento l’anno.
Furono eletti a sollecitare la detta Opéra Matteo di Giovanni Villani, Palla di Nofri delli Strozzi, e Niccolô di Luca di Feo.
1407. I Giugno. Non osservando Lorenzo di Bartolo di dare compiuto ogni anno i tre Compassi, corne di sopra era convenuto, si fa di nuovo l'infrascritta Convenzione con Lorenzo di Bartolo solo senza nominare il Padre.
Seguiti il detto Lorenzo il lavorio cominciato délia detta porta, e finchè non sarà finito non possa pigliare a fare altro lavoro senza licenza de’ Consoli, e finito che sia deva aspettare un anno per vedere se dall’ Arte gli vorrà esser dato a fare altro lavoro.
Deva avéré per suo Magistero scudi dugento l’anno.
Deva ogni giorno, che si lavora, lavorare di sua mano tutto il di, corne fa chi sta a provvisione, e scioperandosi lo sciopero gli debbe esser messo a conto, e scritto in su un libro fatto a posta.
Deva il detto Lorenzo lavorare di sua mano in su cera, e ottone, e massimamente in su quelle parti, che sono di più perfezione, corne capelli, ignudi, e simili.
Deva trovar lui i lavoranti, ma il salario gli deva essere stabilito dai Consoli.
Non deva mettere, se non la sua fatica, e magistero, e ogni materia, e istrumento gli deva esser dato dall’ Arte.
Lobe Lorenzo di Bartolo in tutto il tempo délia prima
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Convenzione fra lui, e i suoi lavoranti Fiorini 882. Soldi 260. Denari 66. a oro, e restô avéré 200.
Suoi lavoranti nel tempo délia prima convenzione furono Bandino di Stefano, Guglielmo di Ser Andrea, Donato di Niccolô di Betto Bardi, Jacopo d’Antonio da Bologna, Domenico di Gio., Maso di Cristofano, Michèle di Niccolaio, Bernardo di Piero, Giovanni di Francesco, Michèle dello Scalcagna, Ant. di Tommaso nipote di Bandino.
Ebbe il detto Lorenzo per il lavorîo délia detta Porta dall anno 1403, al 1413 libbre 3564, once 11 d’ottone.
Costô l’ottone per la detta porta, detto ottone di ritaglio, 83 1 . r. 11. parte a sei la libbra, e parte a 6. e mezzo.
Costô il carbone, e le legne 57. 1 344. 4. Si consumô nella detta Opéra libbre 1739. once 8. di cera, e libbre 69. once 4* se ne dette ai lavoranti in falcole per tornare la sera a Casa.
Lavoranti alla detta porta dopo la seconda Convenzione furono con il detto Lorenzo :
Bandino di Stefano a 75. l'anno. Ebbe in tutto 87. 12. o. Giuliano di Ser Andrea a 75. l’anno. Ebbe in tutto 179. i3. 10. item 120. in circa.
Donato di Niccolô di Betto Bardi a 75. l’anno. Ebbe in
tutto 8. 4. o.
Maso di Cristofano in prima a 55. , e dipoi a 75. l’anno. Ebbe in tutto u3. 6. 2. item 87. 1. 4. item i3i. 7. 8. Domenico di Giovanni 38. l’anno. Ebbe in tutto 38. Bernardo di Piero a 26. l’anno. Ebbe in tutto 6. 5. 4. Nanni di Francesco a 24. l’anno. Ebbe in tutto 1 1. Francesco di Giovanni detto Bruscaccio a 25. l’anno. Ebbe in tutto 3. 18. 2.
Cola di Liello di Pietro dà Roma ebbe in tutto i3. 19.