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a 48. l'anno

Francesco di Marchetto da Verona a 4. il mese ebbe in tutto i3. 4. d’oro.

i8 LES ARCHIVES DES ARTS

Giuliano di Gio, da Poggibonsi per fanciullo per 6. l’anno, ebbe in tutto 6.

M. Antonio di Domenico di Cicilia a 5. il mese. Ebbe in tutto 3. i3. 6.

Bartolo di Michèle a 75. l’anno. Ebbe in tutto 197. 1. 7.

Bernardo di Piero Ciuffagni a 45. l’anno. Ebbe in tutto

Domenico di Gio. a 48. l’anno. Ebbe in tutto 147. 16. 6. item 67. i. i.

Zanobi di Piero a 16. l’anno. Ebbe in tutto 66. 1 5 . 11.

Niccolô di Lorenzo a 25. l’anno. Ebbe in tutto 21.

Jacopo di Bartolornmeo fanciullo a 6 l’anno, e dipoi a 9. Ebbe in tutto 16.

Giuliano di Monaldo a 18. l’anno. Ebbe in tutto 16. 14. 3.

Pagolo di Dono garzone di Bottega a 5. l’anno, e di poi a 7. Ebbe in tutto 20. 10.

Matteo di Donato a 60. l’anno. Ebbe in tutto 190. in circa, e dipoi a 75. l'anno. Ebbe in tutto 190. in circa.

Bartolo di Niccolô a 75. l’anno. Ebbe in tutto 64. i3. 11.

Bartolo di Michèle a 5o. l’anno. Ebbe in tutto 48. 19. 9.

Niccolô di Baldovino a 8 l’anno. Ebbe in tutto 7. 12. 5.

Pagolo di Dono a 25 l’anno. Ebbe in tutto 3i. 1. 7.

La detta porta fu compiuta del mese d’Aprile 1424. a di 19. del detto mese si pose, e rizzô aile porte di S. Giovanni.

Dorossi il Compasso délia storia d’Abramo del Testamento vecchio per fare prova di diversi Maestri, e pigliare chi meglio facessi. Deliberossi poi mettere nella Porta sopradetta il Testamento nuovo e si riserbô la detta storia per metterla nell’ altra porta se Testamento vecchio vi si facesse, vi si messe d’oro in dorare délia Storia 12. 3.

Michelozzo di Bartolornmeo lavorô più tempo alla detta seconda porta a 75. l’anno. La detta seconda porta fu messa alla Porta di San Giovanni, che risguarda verso Santa Maria del Fiore.

COMPTES DES PORTES DE GHIBERTI

1424. 2. Gennaio si da a fare la terza porta di Bronzo délia Chiesa di San Giovanni a Lorenzo di Bartolo di Michèle eccellente Maestro, con che finchè non sarà finita non possa pigliare a fare altro lavoro, il che nel fare la seconda porta aveva poco osservato, e per sua fatica, e opéra deve avéré quello sarà giudicato dai Consoli ec. se gli paghi a buon conto a ragione di 200. l’anno.

1437- Michelozzo di Bartolommeo, che lavora su dette porte se gli paghi 100. l’anno.

Lorenzo di Bartolo possa tenere al lavoro délia detta porta Michelozzo suddetto; Vettorio figliuolo di detto Lorenzo, e altri tre.

1440. Si délibéra di comprare in Fiandra per fare detta porta lib. 17000 d’ottone fine.

Matteo di hrancesco d’Andrea da Settignano lavorante alla detta porta, se gli paghi 14. il mese.

1443.24 Giugno. Restando a farsi ancora di dieci storie, che andavano nella terza porta, quattro, si conviene con Lorenzo di Bartolo, che egli per compimento di dette dieci storie per suo magistero, e fatica, garzoni, ferri, legne e carboni abbia 1200., e più, e meno all’arbitrio degli Offiziali, con obbligo di finirne ogni sei mesi la sesta parte. Che ne egli, ne i suoi figliuoli possino torre a fare altro .avoro in detto tempo, ma deva continuamente tenere a lavorare in detta porta Tommaso, e Vettorio suoi figliuoli ec. Francesco di Papi se gli da a fare il telaio délia detta porta.

■447- l7- Agosto si délibéra di pagare 1200. a Lorenzo di Bartolo per aver finitc le storie delle dette porte conforme a che era tenuto.

Si paghi al detto Lorenzo per fattura delle spranghe 125.

24. Gennaio si da a fare a Lorenzo di Bartolo il restante délia terza porta, cioè :

Ventiquattro spiagge gettate per l’una di nettatura sola-

mente, per insino si possa dorare, 25. perché siamo chiari si pensera a nettare l’una per un buono maestro mesi tre, e mezzo, o poco meno e per provvisione del tempo vi metterà Lorenzo mettiamo 3. deü’ una in tutto si fece l’una 28. montano in tutto C72.

Ventiquattro teste, che s’hanno a fare di cera, e le forme a gettare, e nettare secondo nostra informazione facciano n’abbia Lorenzo per tutto sino si possa dorare 3oo a spese dell’ arte di carboni, c cera.

A gettare, e fare di cera la cornice sopra il Cardinale facemmo n’abbia detto Lorenzo per insino sarà cavata délia forma, e del fuoco a spese dell’ arte 60.

A gettare, e fare di cera, e forme del Cardinale e délia soglia, e d’uno stipito, e d’un altro, che n’ha gettato e fatto la forma fra tutti 320.

A fare le forme di cera, e gettare circa di 12. pezzi di spiagge, che sarà l’una braccia 2, e un ottavo o circa per mettere negli stipiti, e Cardinale d’intorno alla porta di fuori, dove staranno i fogliami, e animali, e debbono essere più belli di quelli che sono nella porta fatta, 3o l’una, in tutto 36o.

A scarpellare un fregio di pocorilievo drento alli stipiti, e Cardinale d intorno alla porta che sarà braccia 25. e mezzo o circa 140. >-

Per il getto fatto da Lorenzo dell’ ultimo te'aio délia porta, e condottolo sino a questo di tco.

1 utte le predette cose si danno a fare a Lorenzo di Bartoluccio, et a Vittorio suo figliuolo, le quali l’anno *4^0, non avcndole fi n i te di nuovo se gli allogano per averle finite in venti mesi da cominciare il di primo febbraio iqSo, iqàt. 19 marzo. Bilichi délia terza porta. Si danno a fare a Tinaccio fabbro figliuolo di Piero 1452. 2 aprile. Essendo finita la terza porta di S. Giovanni si da indorare a Lorenzo di Bartoluccio, e a Vittorio

COMPTES DES PORTES DE GHIBERTI 21

suo figliuolo per ioo. <ii lor magistero, e fatica a tint’ altre spese dell’ arte per doverla aver finita il di 20 giugno prossimo.

Il di 16. giugno fu dichiarato essere la detta porta del tutto finita d’indorare.

Si paghi hiorini SS4. d oro, 9. tre otto per oro comprato per dorare la detta porta.

Porta terza di bronzo essendo del tutto finita si ponga alla porta di S. Giovanni, che risguarda verso S. M. del Fiore.

Bottega si da a Lorenzo di Bartoluccio, e Vettorio suo figliuolo posta parte nel popolo di S. M. in Can>po, e parte nel popolo di San Michèle Visdomini per 270. che restavano creditori per la fattura délia porta di S. Giovanni terza, nella quai Bottega avevano lavorato la detta terza porta.

1453. 12 Febbraio. Stipiti, Cardinale, soglie, e grado délia porta del Battesinio di S. Giovanni si danno a fare a Lorenzo di Bartoluccio, e Vettorio suo figliuolo.

1456. ii. Febbraio. A Vettorio di Lorenzo di Bartoluccio si paga a conto del Magistero dei sopradetti stipiti c altro 100. Item 5o.

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