MODERATUR, FACILE AC PARVO CUM LABORE AD OMXIA PER
vexit. Vi erano molti altri ornamenti, che a pieno volendoli scrivere sarebbe lungo. L'altezza sua era a guardar d'occhio, e molti tetti furono rovinati per la ediflcazione di quello.
« Il secondo arco era di simile altitudine, ed arme si diligentemente fatte, che pareva dovessoro essere perpétue. La sotto-volta era fatta a quadri con fioroui d'oro rilevati. In mezzo certe cave a modo di chiocciole marine, e sopra le cornisature crano certe fanciulle le qualireeitavano versi latine e in materna lingua alla venuta del Papa; e di fuori all'arco a man destra una cella, dove era scritto Oriexs : e v*era una fanciulla mora vestita alla foggia orientale. Alla sinistra Occedexs : e similmente una al modo occidentale. Sotto l'arco a mano diritta era Liberalitas. Roma.-Iustitia. E ciascheduna celletta avea la sua ninfa. Roma era in mezzo. e aveva il mondo ai piedi e una mitria papale in mano, ed un hue che pasceva. A mano stanca era Pudicutia, Florextia, Gharitas et Florextia. Era poi nel mezzo un fiorone di diversi colori con un ornato di ninfe. Di fuori, all'altra banda dell'arco, a man destra Aeterxitas ; alla manca Victoria. Sopra l'arco ad una parte era Europa. all'altra Religio. E tutti cantarono sei versi al Pontifice.
« Passati questi due archi, avanti che si giugnes<(' ioTt si parte la strada, cioè In via Pontificum et in via Florae, eraedifleato uno stupendissimo ornato, e prima alla cantonata che partisce le due strade vi era dipenta un'arma ponteficali.'. con fanciulli incolore azzurro. testée molti fioroni. con lettere che dicevano Alex. VI Poxtif. Max. Poi v'erano
posli alcuni travï doppi che traversavano le contracte con molti ornamenti e panni azzurri, cou l'arma del Ponteflce, fioroni de legeno intagliati à cornisoni antichi. Nel tondo .sopra le strade in campo azzurro lettere d'oro, cioè d. a.vi. r. m. e. h., con tanti ritorti ed ornamenti tra l'una e l'altra Iettera, ch*era cosa maravigliosa, e quivi i mûri erano coperti di drappi d'oro e d'argento.
D'iudi, passata la casa dove stavail siguor Franceschetto, ad un tirar di mauo. ri era fabbricatoun altro arco trioufale molto ingegnosamente oruato ; poi seguitando al palagio di Napoli, si gli era un altro mirabile, divise dagli altri primi, lavorato cou erbe, ed ayanti l'arco tanti capitelli, feste, pitture ed altre cose, che la sua bellezza difficile sarebbe a descriverla. Sopra la porta dell'arco era l'arma del Papa, con molti 'fanciulli e feste in campo azzurro e oro. All'incontro il protonatorio Agnello sopra la casa fece cosa stupenda, e sotto la volta in finissimo azzurro due versi d'oro, quai diceano :
Ca'sare magna fuit, nunc Roma est maxima : Sextus Régnât Alexander : ille vir, iste Deu.s.
« Questo palagio era oruato con feste toude, ed in campo azzurro lettere d'oro, nello scuro lettere d'oro, nello scudo lettere bianche con questi motti :