CHRONIQUE PARISIENNE
Corresp. part, du Journal de Saint-Pétersbourg
Quelques livres nouveaux ont intéressé : Vérité, de Zola, la dernière pierre du vaste édifice ; les Demi-Vieilles, de M™* Yvette Guilbert
Gestes d'Enfants est un charmant recueil de poésies maternelles, de M""' G. Mesureur, la femme du directeur de l'Assistance publique. La poésie y a de la fraîcheur, de l'émotion et de l'harmonie.
On fait grand bruit de deux livres à tendances, l'un s'appelle Belges ou Français ? et est écrit par un avocat belge, M. du Bois, qui déclare la guerre aux flamingants et veut une Belgique française
L'autre livre est celui de M. Léon Chaîne, les Catholiques français et leurs difficultés actuelles, essai de conciliation entre le dreyfusisme et le christianisme, pour prouver que « rien dans la doctrine du Christ ne nous oblige à l'antisémitisme, au nationalisme, au militarisme, à la réaction )>. On conçoit qu'à traiter ces matières explosives, l'auteur ait été au-devant des écorchures ; il l'a fait avec bonne foi, sincérité et conviction, ce qui est rare, et infiniment respectable.
Léo Claretie.
Revista Moderna e Litteraria (Rome), 1" mars 1903.
E'il libro di un cattolico, ma un cattolico sincère e independente, i cui giudisi sulle più importanti question! che agitano le menti ed i cuori in '"Francia e fuori di Francia sorprenderanno assai non solo i suoi avversari politici avvezzi ad esser combattuti con ben altri metodi di polemica, ma anche i suoi correligionari intransigenti. Taie sincérité è originalita di guidisio si révéla in tutti i capitoli dell' intéressante volume e ne forma il pregio migliore, sia che l'autore parti del militarismo o delta democrazia sociale, del nazionalismo o degli antisemiti, dette donne politiche 0 del processo Dreyfus.
All'afïaire sono dedicate moite pagine del libro : già all'epoca del secondo processo Dreyfus lo Chaîne aveva pubblicato la famosa Lettre d'un catholique lyonnais à un Evêque, che sollevô tante polemiche e guadagno all'autore l'anmiirazione degli avversarie, il rancore dei cattolici che sin dall'inizio délia lotta avevano scelto una cosi disgraziata posizione.
Voleté dunque risuscitare l'affare Dreyfus ? — obbiettava taluno all'autore. — Non è mai morto — risponde egli profeticamente. Non cercate di adagiarlo nel sepolcro ; esso lo farebbe volare in frantumi. I cristiani sanno bene che la verità chiusa dagli uomini nella tomba è capace di risollevare le lapidi sigilatte ; tutti poi sono convinti che la verità puô subire délie eclissi passaggere, ma non una sconfitta définit i va, poichè ha in se una incomprensible forza di espansione.
Reeentissimi avvenimenti hanno dimostrato che l'affare Dreyfus nulla ha perduto delta sua attualità. Del resto, non già col racchiudere in un organismo sano un germe morboso, ma bensi coll'estirparlo si évitera a quell'organismo la decomposizione.
Nella sua Metafisica dei costumi, il Kant a scritto : <( Guai a coloro che adottano la massima farisaica : meglio la morte di yaft uomo, che la rovina di tutto un popolo, perché quando la ginsstizia sparisce non, vale più chô gli uomini vivano sulla terra. » Per molti, in questo tenebroso affare non vi è che un deplorevole e colossale malinteso. Perché infine sono assai pochi quelli che vorrebbero deliberatamente schierarsi dalla parte dell'iniquità. L'autore stima deplorevole il contegno delta massa
dei cattolici, i quali cusî gli Jeggerniente ecl imprudentemente liaiino seguilto gli accusatori di ques.t'uomo, sospetti per tanti indizii. Egli si augura che la sua voce isolata altre piii possenti ne risvegli, acquistando una forza nuova e irresistibile, la forza délia verità. Molti si meravigliaiio di questo interesse persis- , tente per una questione ormai antica. Eppuae tanti si appassionano ancora per i problemi storici non risolti délie Maschere di ferro, fei falsi Dmitri, dei Naundorf !
Una pagina assai elevata e serena è dedicata a Emilio Zola.
Gli incidenti che seguirono la morte dei grande scrittore hanno provato ancora una volta che il fuoco implacabile cova sempre sotto le ceneri. La morte tragica e improvvisa che avrebbe dovuto ispirare a tutti, amici e awersari, sentimenti di rimpianto o almeno di respetto, fu l'occasione di un nuovo dilagare di diiïamazione e di ingiurie.
Léon Chaîne non è un ammiratore dell' opéra letteraria ed artistica di Emilio Zola. Egli da lungo tempo crede, col Drumont, che l'autore di l^ana e di Pot-Bouille ha abbassatto il livello morale délia Francia. Ma trova odioso che la popolarità acquistata da uno scrittore con libri malsani sia venuta meno proprio quando lo scrittore aveva saputo elevarsi a dignità di campione délia giustizia, compiendo un atto nobile e generoso. Quell'uomo sinora onorato, adulato e incensato dalla folla per quanto aveva fatto di maie, è stato vilipeso e diffamato per quanto ha fatto di bene.
Notevole anche, per la sua serenità, il giudizio sui decreti dei ministro Combes, e su quello che i cattolici amano chiamare la persecuzione délie Congregazioni religiose. Léon Chaîne condanna gli atti dei Ministero francese, perché li trova impolitici piuttesto, che irreligiosi.
Risveglio Italiano, 8 mars 1903.