‹ Les Essais de Michel de MontaigneChapitre 325 sur 449 · LIVRE II, CHAPITRE XXI · texte numérisé non relu

LIVRE II, CHAPITRE XXI

Les Portugais : Cf. Goulard, Histoire du Portugal : «Baret... voulant prendre terre fut assailly de trente Mores qui avoyent la teste & la barbe rase, qui estoit un signe de certain vœu, par lequel ils s'estoyent condamnez avec horribles exécrations à mourir plustost que de quitter la place. » (V, vu, f° 154 v°.)

Philistus, chef de l'armée : Cf. Diodore de Sicile : « Philistus, qui estoit chef de l'armée de mer du tyran, feit armer et equipper soixante galères avec lesquelles il présenta la bataille aux Syracusains, lesquels avoient presque semblable nombre de vaisseaux : le combat fut fort aspre et y eut Philistus du meilleur au commencement, tant il feit d'armes de sa personne; mais puis après il fut enveloppé par ses ennemys : et s'appercevant que les Syracusains faisoient tout ce qu'ilz pouvoient pour l'enclorre entre eulx, à fin de l'avoir vif entre leurs mains : il se tua luy-mesme pour ne souffrir les tourmens et ignominies, qu'il sçavoit bien qu'on luy eust fait endurer, s'il eust esté pris vif prisonnier. » (XVI, VI, f° 225 r°.)

P. 471, 1. 18. Molet Molluc). Cf. leronimo de Franchi Conestaggio, DclV unione del regno di Portogallo alla avoua di Castiglia dont voici les principaux passages à ce sujet : « Fra tanto l'infermita lo andava aggravando di modo che a poco a poco si sentiva morire, e benche a medici fosse aiutato molto, non di meno peggiorando sempre si conosceva non haver vita per due giorni. Sentiva egli doppiamente il morire per causa del tempo in che ei moriva per non potere in quella guerra essequire cio che egli pensava, diffidendo poter lasciar chi lo essequisse, perche se bene egli si era ordinato in battaglia, la principale intention sua non era di combattere allora, giudicando doppo che intese i Portoghesi mettersi fra terra con bagaglie, che se egli voleva trattenersi senza combattere, sarieno perduti, e che senza pur egli perdere un huomo de suoi, gli harebbe tutti prigioni, per la nécessita che per forza harebbono di moite cose, che nell' Africa povera non troverebbono; perc questo disegno che richiedeva tempo non poteva essequirsi in fretta, vedeva non poter riuscirgli per la brève vita che havea, perciô ne era grande mente angustiato. Non giudicava a proposito dir

questa intentione al fratello suo herede, accio che la essequisse se egli venisse a morire, perche oltre che délia prudenza sua non confidava totalmente, teneva per fermo, che morendo prima délia vittoria dovessero i Mori, ô fuggire, 6 sollevarsi contra il fratello, e cedere a Portoghesi massime con la presenza di Mulei Mahamet, e che a questo modo dovesse restar perduto il regno. Onde travagliato da questi pensieri, vedendosi con tanta gente il nemico cosi appresso, la morte si vicina, risoluè non fidar dell' herede, anzi lasciar il primo disegno, e piu tosto tentar in sua vita contra ragione di guerra giornata sanguinosa et incerta che morir con quel dubbio délia perdita del regno, che era certo dover seguir doppo la morte sua. (F° 36 r°.) ... Il Moluco mezzo mono vedendo comparir questo essercito debole, et in si poco numéro che non passava di dodici mila fanti, volse assicurarsi come egli havea pensato délia fuga, perche parendogli haver la vittoria certa gli scapessero le meno genti che fosse possibile. Perô assotigliati i corni délia luna e gli squadroni délia cavalleria li stesse in larghissimo giro, e tanto che con tener tutto allô intorno le genti lontane da nemici un tiro di canon in esso rinchiuse tutto l'essercito portoghese, e venue aile spalle délia retroguardia a conjunger i due corni insieme chiudendo in circule ovato. (F° 38 r°.) ... Molei Moluco, vedendo fuggire i suoi, tutto che egli fosse ammalato a morte, asceso a cavallo con colera voleva andare contra coloro che fuggivano, fermandoli, & animandoli. E se bene la calca cresceva, e l'archibuseria de cristiani feriva assai d'appresso, mostrava voler egli solo andar inanzi per ritener i suoi con la vergogna, e col pericolo suo. Ma furongli intorno tutti i piu favoriti, chi per le staffe, chi per le vesti, chi per le redine lo tenevano, regendola a non arrischiarsi, e persistendo pur egli in voler andare, e i suoi in tenerlo, crebbe si la colera che mise mano ail' armi per farli allargare. Nel quai tempo assalito da un fiero accidente délia sua infermità, suani e stette per cader da cavallo; ma tolto fra le braccia de suoi fu riposto nella lettica dove mettendosi il dito aile labbia in segno di silentio, subito, e come alcuni vogliono, prima che arrivasse, spiro. Tennero quel rinegati di che si serviva.

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