LES TABLEAUX DE RAPHAËL AU CHATEAU DE FONTAINEBLEAU
EN 1625 d'après LE DIARIUM DE CASSIANO DEL POZZO^
« Da queste stanze calamo alla caméra délie pitture, cominciando qui a veder quelle di Raffaello. Primieramente un quadro di 7 o 8 palmi di altezza in tavola, nel quale d' esquisiiissima maniera è dipinta la Vergine, ilSalvatore, che salendo con piedi dalla cunna par che voglia accarezzarla, abbraciandola et dietro essa sta santa Elisabetta... (Suit la description de ce tableau, dans lequel le lecteur aura déjà reconnu la Sainte Famille de François I«'.) E quadro perfetto, ma assai dannegiato di scrostature da vernici dategli per altro tempo a sproposito.
« 2* Quadro fù un S. Michèle Arcangelo, pure in tavola
di altezza di 9 palmi incirca, con figure grandi al vero
nel lembo délia corazza vi è scritto il nome del pittore et Tanno, cioè del i5i8 in Roma.
« Il 30 che si vedde fù uno d'una santa Margarita di palmi 6 di altezza, pur in tavola, largo poco più di tre palmi et mezzo; la figura è in habito di Vergine tutta vestita, in atto di conculcare ai piedi il drago, che rivoltando sotto sopra la testa, mostra una grandissima ed orribile apertura di bocca. E questo quadro guasto assaississimo, havendo in non poche occasioni patito il fuoco.
« L'ullimo fu un ritratto, dicon délia regina Giovanna di Napoli et è vestita di rosso con un panno in testa delF istesso colore.
« Vedemo inoltre di man dell' istesso una madonna in tavola di 4 o 5 palmi alta et di compétente larghezza, con
I. Inédit. Voy. au sujet de cette précieuse description, antérieure de quinze ans à celle du P. Dan, la Revue critique du 8 juillet 1876.
i5o LES HISTORIENS DE RAPHAËL
alcun' altre figure, cioè S» Elisabetta, i due bambini e due angeletti; il lulto dipinto di bellissima maniera e ben conservato.
« Eranvi in oltre diversi ritratti : uno di man di Giacomo da Portormo, nel quale è ritratto lui stesso in compagnia di Raffaello ; un altro dicesi di man del medesimo fatto per Gaston di Fois, etc.. ^ »