‹ Les précurseurs de la réforme et de la liberté de conscience dans les pays latins du XIIe au XVe siècleChapitre 91 sur 92 · L'interiore (sic · texte numérisé non relu

L'interiore (sic

vero culto altrimenti : perche il fine : et il mezo d'ogni cosa debbano essere proportionati : et essendo il fine de l’huomo vita eterna : cioè fine sopranaturale : bisogna anche ch’el mezo : idest la religione sia sopra naturale. L'altro culto esteriore il quale è ordinato à quello interiore : sono le cose cerimoniali de la chiesa : et alcune di queste cerimonie della chiesa « conferunt gratiam ex opere operato » : come sono li sacramenti : e quali instrumentalmente danno la gratia : alcune altre cerimonie « conferunt gratiam ex opere operantis » : idest per la divotione di chi le fa : et le prime cerimonie : che habbiamo dette sono come & battesimo : cresima : confessione : matrimonio : ordine sacro : et cetera : perche questi instrumentalmente hanno virtu : et pero si vorria confessarsi : quando andante à fare il matrimonio : non dico a consumare il matrimonio : ma quando si va à dire il si : et secondo che dicano alcuni ; come è Pietro di palude : pecchi mortalmente non ti confessando : debbasi adunche fare : perche Dio vi dara gratia : che viviate piu castamente. Le altre cerimonie : che di sopra nel secondo luogo habbiamo dette : come sono torre del acqua benedetta : cantare vesperi : et messe inginocchiarsi : et simile : non conferiscono gratia : se non par la divotione

di chi le fa : et tutte sono fatte per li sacramenti : et alcuni di questi sacramenti hauto che è una volta : non si puo piu reiterare : come è il battesimo : et pero il prete non puo battezare un fanciullo : quando & battezato una volta : ma debba fare l’altre cerimonie : et non dire : « Ego te baplizo in nomine patris : et fil el spiritus sancti. Amen. » Non si puo anchora reiterare la cresima hauta : che è una volta ne lo ordine sacro : altrimenti peccheresti gravemente.

Certi altri sacramenti sono : che benche si possino reiterare : tamen non si possino frequentare : come è 1} matrimonio : che non si puo torre ogni di una donna : ma morta : che è : si puo torne un’ altra : et similiter la

estrema untione non si puo frequentare : ben che si possi reiterare , ma la confessione : et communione si possono reiterare : et frequentare. Tra li sacramenti adunche nessuno e piu utile à dare : et conservare : et augumentare la gratia : che la confessione : et il sacramento dello altare : massime perche il sacramento dello altare realmente contiene Christo : et questo è il piu degno sacramento tra tutti li sacramenti : adunche tutti li altri sono ordinati à questo come à quello.: che realmente contiene il loro capo : et principio Let che questi sacramenti conferischino la gratia : si puo persuadere in qualche modo per ragione. Li philosophi dalli effetti hanno considerato le cause vediamo : che chi frequenta il sacramento dello altare con devotione : et con quel modo : che si debbe : fa questo effetto : che diventa d'una buona vita : et molti huomini per frequentare questo sacramento : sono diventati santi. Vediamo anchora il contrario che chi l’usa senza devotione : et senza quelli debiti modi : che si richiede : intepidisce et va di peccato in peccato : et diventa incorrigibile. Cosi come uno medesimo influsso del cielo e cagione di perfettione : et imperfettione : cosi il medesimo sacramento preso in diversi modi & cagione di perfettione : et imperfettione del huomo. Piglia qua una pianta, mettila in una buona terra : et habbia lo influsso dal sole : vedrai che quello influsso : et quel sole la fara crescere : et fiorire : al contrario la medesima pianta sbarbata da quella terra : et percossa dal medesimo sole diventa seca. Cosi il medesimo sacramento dato à uno : che sia in una buona terra della gratia : Lo fa andare di bene in meglio : et al contrario : se è fuora di gratia : lo fa andare di male in peggio : et diventa incorrigibile : come tutto di vediamo. Questo ci manifesta : che è cosa divina in quel sacramento : et non . humana : che fa questo effetto : il che non potria fare cosa humana. Voglio in effetto dire per questo : che li huomini hoggi si sono dati à li sacramenti della chiesa

per una usanza : et per culto esteriore, non per vivacità di fede : ne perculto interiore : et quanto piu si andra drieto à questa usanza : tanto piu sara peggio perche : come ti ho detto : li huomini diventano peggiori : et pero tanto piu si provochera Iddio à ira contra di noi : questo si prova in molti luoghi della scrittura : ma adesso bastera questo. Venite à Bethel. I Signore dice : ecco li vostri peccati : et le vostre iniquita hanno provocato l’ira mia voi credete placarmi per andare à messe : fare organi : et parament : et altre cerimonie : voi non farete nulla : pero dice il Signore irrisoriamente. Venite à Bethel, il quale e interpretato domus dei : idest casa di Dio : venite à la casa mia à sacrificarmi con vostre cerimonie : horsu cominciamo di sopra. Venite à Bethel : et impie agite ad Galgalam : et multiplicate prevaricationem : venite capi della chiesa : venite preti : venite frati : venite seculari : venga ogniuno (venite cantori : quelli dico : che beano prima molto bene e poi Cantano la messa) su venite ogniuno : facciamo una bella festa d'organi : di drappelloni : di cerimonie queste non vagliono nulla senza quel di dentro. Ad Galgalam : et multhiplicate prevaricationem : Galgala è interpretato collis circuncisionis : il buon sacerdote debbe essere circunciso da ogni libidine : et mondo da ogni vitio. Voi andate la à dire messa senza devotione alcuna : et spacciatela presto à contemplatione di qualcuno : voi andate la notte à la comcubina : et peggio anchora con li garzoni : et la mattina poi andate al sacramento.

O Roma : à Italia : che diro io? quanti n’andranno la questa pasqua al sacramento indegnamente : voi havete provocato l'ira di Dio contra di voi et provocate sempre : voi havete fatto il digiuno della pecora. Uno huomo simplice dice : che la Vergine li apparse : et disse : che dividessi una pecora : della quale uscei un serpente : et poi disse : che andassi predicando : che seria una gran pestilentia : ma che chi digiunava 1l primo sabbato doppo :

che haveva intesa questa nuova in pane : et acqua : et non mangiassi carne la domenica in mediate sequente : che scamperebbe. Et perche è pocha cosa digiunare un sabbato in pane ; et acqua : et non mangiare carne una domenica : et li carnali stimano piu la vita corporale : che ogni altra cosa : subito che Ihanno udita l’hanno creduta : non l’hanno tanto esaminata : quanto le cose nostre : laquale habbiamo provate con tante ragioni costoro hanno creduto piu à uno simplice che al verbo di Dio : et che alla Scrittura Santa. Stolti credete voi : che se fussi stato un angelo : d la Vergine Maria che havessi detto quelle parole : che l'angelo : d la vergine havessino fatto manco : che haria fatto un huomo savio : à santo : ma un’ huomo savio d santo se fussi venuto lo haria detto gravemente : che chi vuole : che li sia perdonato e sua peccati : et scampare da li flagelli che vengono per li peccati : facci penitentia : et non haria detto digiuni un sabbato : perche sa bene : che per digiunare un sabbato et non si levare dal peccato : che dio non sene cura di que} digiuno : et non ne fa stima. Preterea dire il primo sabbato : et cetera non ti pare : che habbia del superstitioso? cosi adunche non credere se nou l'haria detto un huomo savio : che l’habbia detto l’angelo d la Vergine Maria : pero dice il testo. Et offerte mane victimas vestras, offerite pure di questi digiuni : che non vi varranno : io vi dico : che moranno di pestilentia : et di spada di quelli : che hanno fatto quel digiuno : siche non vi varranno questi vostri sacrifici.

El tribus diebus decimas vestras. Questi tre di possiamo dire : che siano quelli tre di inanzi pasqua : che cominciano il giovedi santo costoro andare à torno alle chiese : alle mdulgentie : et perdoni va qua : va la : bacia san Pietro : bacia san Paulo : bacia quel santo : bacia quel altro, venite : venite : suona campane : apparecchiate gli altari : ornate le chiese : venite tutti quelli tre di dico inanzi pasqua : non poi piu la : Dio : se ne ride de fatti

vostri : et non si Cura di vostre cerimonie : il diavolo ‘anchora se ne ride : iusta illud. Viderunt ea hostes : et deriserunt sabbata eius : e dice. Voi sarete poi doppo pasqua peggiori : che prima : perche t’ho detto : che andare alli sacramenti in peccato mortale : aggrava piu il peccato : et pero con derisione dice Amos. « Ef sacrificate de fermento laudem : et vocate voluntarias oblationes : et annuntiate : sic enim voluistis à filii Israel dicit dominus Deus » : sacrificate col fermento del peccato laude à Dio : et vantatevene : come se voi havessi fatto oblatione voluntarie. Vanno costoro : et dicono vantandosi del bene : io ringratio Dio : che m'ha dato questa gratia : che io mi sono pure confessato questa pasqua : non bisogna dire Cosi: ma guarda se tu se bene confessato : et se tu torni piu in peccato : guarda se tu se in charita col tuo fratello : guarda se tu se disposto à morire per Christo : guarda Se hai restituito l'usure : et la roba daltri : guarda se tu ti se dato alla simplicita : et se tu hai dato via il superfluo : guarda come tu vivi : altrimenti non ti Varra nulla havere digiunato la vigilia di san Bastiano : di san Martino : et di santo Antonio per iscampare da la pestilentia : credi adunche : che la Vergine Maria è savia : et non diria queste cose. Egli vuole altro diletissimi : eglie ben gran cosa questa : che dicono questi savi : queste prophetie questo dire : queste cose future : che giova : egli non le credono : quasi dica : che non fussi mai stato ne la chiesa di Dio de le prophetie : et poi viene uno et dice novelle d’una pecora : et lo credano, et sai che l'hanno fatta e savi questa cosa cominciando à Roma. Io non la volsi fare : et non volsi digiunare quel di : che forse harei digiunato : se non fussi stato quello : tu dirai. O perche frate non volesti digiunare? non vedi tu : che glie congiuntovi una superstitione : che dice il primo sabbato che lode si debba digiunare. Questo obligo del primo sabbato piu che gli altri e superstitione : vedi savi : che son costoro : et à quello : che credono. Lo astrologo dice

loro : à questo punto mettere il pie in staffa : et loro lo credono : io ti diro il vero : costoro mi paiono leggerotti come una di quelle penne : che solevano gia portare e cortegiani in testa : à quali e fatto di beretta : et loro stanno la : et paiono savi : et quella penna vola : loro non la vedano : li altri stanno dintorno : et vegonla : et dicono che’l cervello li vola à quel modo : cosi dico io à te che ti pare essere savio : et star la : et non ti conosci : che tu se legierotto : come quella penna. Tu credi à lo astrolago : va vedi se nessuno savio scrisse mai di astrologia : d Aristotile : à Platone : non ne troverai nessuno : non dico di quella astrologia : che pone e moti del cielo : dico della iudicatoria. Voi dovete far provsione (sic) à la pestilentia laquale sera à ogni modo : et non solamente in Italia : ma anchora fuora di Italia. Sono alcuni : che dicano : oh se’l padre ha detto che questa pestilentia non si potra fuggire : et à queste tribulationi non farra rimedio humano : non bisogna fare provisione. Intendi bene figliuolo : non si debbe pero tentare Dio ma ricorrere allui prima : et poi fare e remedii humani : l’altra chi puo fare lavorare : lo faci : perche è buonissima elemosina. Praeterea io intendo : che honorate le feste molto poco : che si va vendendo ogni cosa il di delle feste : massime berlingozi : e si vorria provedere : à almanco : che voi dessi licentia à questi fanziugli : che gli toglessino à chi gli vende : et mangiassinsegli : io dico senza fare scandalo : à male nessuno loro. Un’ altra cosa intendo : che sono alcuni in consiglio : che quando uno va à partito : dicono diamoli la fava nera : à bianca : perche eglie della tal parte : et quid peius est : intendo che ve alcuni che dicano : eglie di quegli del frate : diamoli le fave nere. Come? hovvi io insegnato cosi io ? io non ho amico nessuno se non Christo : et chi fa bene : non fate piu cosi: che questa non e mia intentione : voi faresti presto nascere divisione tra voi. Chi rende le fave : le dia à chi pare à lui : che sia buono : et prudente : secondo la con-

scientia sua : come io t’ho detto altre volte : et guardate :

di non darle à chi sia cattivo : o scioccho : et non ponete

mente in viso à persona. Lo credo : che voi habbiate fatta una buona elettione di questa presente signoria : io

non conosco molto li vostri cittadini : ma secondo intendo

è buona elettione.

= Hora torniamo à proposito, et al propheta nostro : et faremo fine. Unde : et ego dedi vobis stuporem dentium in cunclis urbibus vestris : et indigentiam panum in omnibus locis vestris : et non estis reversi à me dicit dominus : dice il Signore : io v'ho dato stupore di denti : in tutte le vostre citta : et luoghi : vuol dire il propheta qui della fame : per laquale e denti diventano stupidi. Lo v'ho messo la fame per tutto dice il Signore : perche voi torniate à penitentia et tamen voi non siate anchora tor-

nati à me. £go quoque prohiburi à vobis imbrem : cum

adhuc tres menses superesset usque ad messem. To ho prohibita la pioggia dice il Signore : guardate nelle cose naturali. Se voi vedessi adesso : ch'el Signore Dio ritrahessi

à se la influentia delle cause naturali : et del cielo etc he

togliessi la: pioggia d il sole : et che la terra non potessi fruttificare : et che voi vedessi : che non nascessi herbe : voi diresti all’hora : che Dio fussi grandemente

adirato con voi. Cosi nella chiesa guardate quando Dio

cava le cause produttive di bene : non direte voi che sia

adirato? Padre si : et piu anchora quando non solamente leva via le cause buone : ma mette le cattive : cosi & fatto adesso nela chiesa di Dio : e sono tolte via le piogge le: quali faccevano far frutto nella terra della chiesa : le

piogge sono li buoni predicatori : daquali cagiono le

acque. Quando voi vedete adunche che la terra non fa frutto : voi dite : che ella è guasta : cosi quando vedete : che la chiesa non fa frutto : alhora voi dite chella & guasta : guarda nelle cose naturali. Onne sinule generat sibi simule : sol et homo generant hominem : lo hbuomo genera l'huomo : la rondine l’altra rondine : l’ulivo genera

l'ulivo, lo stampatore fa l’altro stampatore : il logico l’altro logico : il poeta l’altro poeta : et ogni cosa fa l’altra simile à se : cosi anchora è nelle cose sopranaturali genera Dio cose simili à se : et la chiesa cose simili à se.

Quando adunche vediamo che nella chiesa non si attende piu alla Scrittura Sacra : quando li prelati : et h Capi non sanno nulla : se non delle cose del mondo : è segno : che la chiesa non ha la pioggia di sopra : et che Dio & adirato. Tu vedi che hoggi non si attende senon à poesie : et questioni su per li pergami : et rhettoriche : et zachere : et à questo modo generando ogniuno simile à se : bisogna che i populi siano generati simil à li capi: et pero tu vedi : che nelli populi hoggidi non è generato forma alcuna buona interiore, ma solamente cerimonie esteriori da tepidi capi delle chiese : et de populi. Dio ha subtratto la pioggia : et ha levato via li apostoli : santo Augustino : et li altri santi Noï non predicamo hoggidi in su pergami (faciamo à, dire il vero) se non logica : et Aristotile : et poeti : et pero non facciamo se non logici : Aristotelci : et poeti : et generiamo 1 popul simili à noi : et pero dice Dio io v'ho dato stupore de denti : li denti significano anchora li buoni et li eletti di Dio : perche li denti sono bianchi et stanno insieme : cosi li eletti sono bianchi : et mondi di conscientia : et stanno insieme uniti in charita. Questi buoni sono stati stupidi uno tempo : et dicevano quando non sentivano predicare : se non scientie seculari : noi vorremo un poco delle espositioni della Scrittura Santa : et delli Evangelii. Lo confesso il mio errore : 10 fui anchora 10 gia involto in questo errore : ma poi fui fatto vedere che non si faceva frutto : et non era buona pioggia : essendo adunche mancato il cibo buono dell'anima è mancato la pioggia della terra della chiesa. La pioggia del cielo è quando la viene disopra : cioe quando Iddio manda le sue illuminationi : lequali sono cessate nella chiesa in questi tempi. Tre mesi sono : tre stat della chiesa insino al di del giudicio : noi siamo

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che sopra l’altre non è piouto : questa mi pare à

hoggi passati tre stati della chiesa : et siamo nel fine del quarto : et restano tre altri secondo le espositioni dello

Apocalipse di alcuni antiqui. Il primo è delli predicatori È di antichristo : il secondo di antichristo : il tertio doppo la morte di antichristo : et di poi sara la messa del giu- dicio finale. Hora noi siamo infine nel quarto stato : et

sempre nella fine d’ogni stato e gran bene : et gran male :

et cosi sara adesso. To ti potrei dire qui un’altra esposi-

* tione : ma non è tempo à dirtela adesso : pero non te la

diro ma si verifichera à ogni modo. « EÉf plui super unam

civilatem : et super alteram non plui : pars una com- pluta est : el pars : super quam non plui, aruit. » Odi . Firenze quello: che dice 1l Signore : io ho piovuto sopra

116 citta : parti poco questo à te Firenze : che Dio

habbia piouto sopra di te. Et piu dice il Signore : io ho mandato la pioggia sopra una parte di quella citta :'et .sopra l’altra : che non ho piouto quella si è seccata : tu

vedi bene se questo è vero Firenze. Et venerunt due : eltres civitates ad una civitatem : ut biberent aquam : et non sunt satiate. Firenze egliè piouta la fede sopra di

te della quale tu sai : che tu eri come cieca : égliè piouto

sopra dite la Scrittura Santa : idest le espositioni di

quella in abondantia : si del Vecchio : et si del Nuovo Testamento : et delle cose future.

Guarda pure se gliè piouto al frutto : che s’è fatto : questo è segno : che lo pioggia è stata dal cielo : guarda

pure se s'è fatto questo frutto in altra citta : et vedrai

me la cosa grande. Ma non sopra tutta la citta è piouto : vedilo che quella parte : che ha hauto la pioggia : ha fatto frutto : quella altra non ha voluto venire : et non ha hauto pioggia : et pero non ha fatto frutto. Sono venute anchora delle altre citta : cioè hanno mandato qui per havere di questa pioggia questo so io : che è vero : io li ho scritto : io non voglio dirti anchora chi le sono : bastati che e vero : et hanno cercata la salute di quà

. venuti à ie di cn acque : Dio nt 0 il seme di qua : et spargerlo per tutto : ; perche à tagliare quelle piante : che non haranno voluto la pioggia : et che non haranno fatto frutto. redistis. à me» dicit dominus : voi non siate tornat à me dice il Signore : per tutte queste cose : che io

vi truovi piante : che habbiate fatto frutto : et consel e. à vivi in questo mondo : et nell’ altra vita : qui est benedictus in secula seculorum. Amen.

| PRADICATORUN ORDINIS, AB ANNO en (Extrait)

A° .MCCCOXCIV

.Fol. 15 (recto). Eodem tempore et anno MCCCCXCIIII #2 inadventu Caroli VII, regis Francorum in Italiam, Domino Le permittente : : cum lam Pisas adiisset, status Florentinus, ejecta ex urbe Medicea gente, quæ per sexaginta et amplius annos in Urbe primatiam tenuerai, revolutus et in aliam formam mutatus est.

ARR A° MCCCCXCOV

Fol. 15 (verso). Inde fratres nostri ex conventu

S® Catharinæ ejecti sunt et plurimi refugium huc petie- runt.

45 (verso). Fr. Hieronymus Ferrasiensis electus est | vicarius generalis nostræ Congregationis... Omnia facta sunt cum pace et gaudio.

A° MCCCCXCVI

Fol. 17 (verso). Prædicante fr. Hieronymo jam dicto, vicario nostro in cathedrali ecclesia Florentina, adhuc post

La Re factus est in dies concursus populi fre- quentior, majorque et fructuosior, quam unquam in Suis

prædicationibus fuerit, et dum semel, tum in una prædi-

e catione, populum invitaret ad sæculi contemptum et sanctæ

religionis ingressum, ita hominum, juvenumque et puel-

run pectora inflammaret, ut unus fratrum nostrorum

qui tune habitum susceperat, sexagenarius et eo amplius D exiverit, inter quos fuerunt canonici et nobilissimi cives hujus urbis, quorum nonnulli et uxores concorditer reli- Ÿ 18

Joachimus Turrianus Venetus, sua et summi Pont

auctoritate, fratres nostros omnes, præsentes absentesq ab omni censura ecclesiastica, propter causis supra ctis contracta, solemne absolvit.

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