CONTE DI ELGIN
Londra, il 10 di Novembre, 1815.
Permettete, o Milord, cheiovi esprima i sensi délia mia viva compiacenza per aver veduti in Londra i preziosi Marmi antichi da voi recati qui dalla Grecia. Io non so mai saziarmi di rivederli ; e benchè il mio soggiorno in quesla gran Capitale abbia ad esser brevissimo, tutti li momenti che posso, gli consacro a contemplare queste famose reliquie delF arte antica. Ammiro in essa la verità délia natura congiunta alla scelta délie forme belle ; tutto qui spira vita, con una evidenza, con
un artifizio squisito, senza la minima affetlazione e pompa delF arte, velata con un magistero ammirabile. I nudi sono vera e bellissima carne. Io mi stimo felice d' aver potuto vedere cogli occhij miei, queste opère insigni, e mi terrei contento d' esser venuto a Londra solamente per esse. Onde grande obbligo e riconoscenza daranno a voi, o Milord, gl' Amatori e gli Arlisti, per aver trasportate vicine a noi, queste memorabile e stupende sculture. Io nel mio particolare ve ne faccio mille cordiali ringraziamenti, e mi onoro d' essere,
Caxova.