‹ Lettres du Cardinal Mazarin pendant son ministáere (volume 2)Chapitre 84 sur 145 · ROUA · texte numérisé non relu

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Parigi, )' ultimo febbraio |653.

lo credo che il sigr Ragioli havrà pienamente informata V. EraM de n)iei sentimenti circa l' accasamento délia signM D. Lucretia2, sua nipote, e di tutto quello io li ho communicato da pensieri délia Sua Mta. délia Regina e miei in questa rnateria. E non dubito punto che il sig' ainbasciadore3 ancora, a chine ho scritto assai diflusamente, non habhia riferto tutto a V. EmM, onde stimo superfluo di repplicarlo di nuovo. Aggiungerô solo, per mia sodisfattione, che non saprei persuadermi che potesse esser caduto mai in mente a V. Emza che io non havessi rjueir applicatione, che non si puo maggiore, ad un negotio di tanla sua premura, poiche, oltre 1' obligo ch' io ne ho per la stretta e partial servitù che professo a V. EmM '', io trovo nel desiderîo di lei 1' interesse ancora délia Francia, e la prudenza e bonta di V. Emw è taie che sia per farmi giuslitia nel considerare che, doppo ch' ella si è di-

1 Cette lettre est placée dans le manuscrit de la bibliothèque Mazarine, n° 1719, I. V, a6 partie, après plusieurs lettres datées d'avril iu53.

2 Lucrèce ou Lucretia Barberini, lille de Tadée ou Taddeo Barberini et nièce des cardinaux François et Antoine Barberini, épousa, en 1 (354 , François d'Esté, duc de Modène, et mourut en 1699. Celle lettre prouve que san oncle, François Barberini, avait tenté, en iG53, delà marier en France.

3 L'ambassadeur de France à Rome était . à celte époque, le bailli de Valencey. (V«y. le tome IV, p. 85 . note a , des Lettres de Mazarine)

1 On verra, dans la suite de la correspondance de Mazario, et spécialement dans l'instruction qu'il avait rédigée le 8 octobre i654, en vue du prochain conclave, qu'il était loin de porter un jugement Favorable sur François Barberini. Il accusait ce cardinal de favoriser le parti espagnol.

chiarata di voler maritare questa si<jra in Francia, ô io sono stato Ion- Février i65î. tano dalla Cor te, ù la Corte medesima si o Irovala Ira tante dilficolta, élu1 non vi è stato, ne tempo, ne modo di trattare e concludere negétii di questa sorte.

Mi sia perd lecito di rappresentare a \. Em", con qnella liberta che richiede la professione ch' io faccio di suo vero servitore, che le loro .MM1' sono state oltre modo sorprese dalla nnova venuta dell' improvisa partenza del si<;' prencipe Prefetto ! e délia sig™ prencipessa, sua sorella , senza Famé un minimo complimenta aile MM,;' loro, e con lai précaution»' e senvlo, corne se si dovesse hnpedir loro il viaggio. E parso ancora pin strano che la delta partenza sia seguita nelT istesso tempo a punto clic dal Ragioli si presentavano le lettere de V. Emza, e che da lui si i'aceva instanza per 1' accasamenlo délia suddetta signora, di modo che si potrebbe credere che questa risolutione fosse gia presa con animo di non aspettar la risposta mia ne délia Regina aile lettere di \ . Em". e che la detta instanza si facesse più per dar pretesto alla detta partenza che con intentione d' ottenere quello si dimandava. Io pero tengo per indnbitato che cio non siaproceduto dalla volonta di V. Emza, ma dal mancainento di quelli che dovevano esseguir gl' ordini suoi, che non gl' hanno ben intesi, 6 hanno perverlito il tempo dell' essecutione d' essi, non essendo verisimile che Y infinita sua prudenza habbia voluto prender quelle resolutioni che non potevano restar giustificate senon dalla risposta délia Regina, la quale essendo stata data al Ragioli ed al signor ainbasciadore nella maniera che V. Emza la poteva desiderare, son certo ch' ella disapproverà questa précipita ta partenza; ma sia corne si voglia, questo non pregiudica punto ail' alïetto che le MM1-' loro hanno per V. Ein2', ne alla singolare stima che fanno del suo merito, ne tampoco dovrà portar alteratione alcuna a quel zelo e devotione ch' ella hà mostrata per 1' adietro, e tuttavia va continuando verso questa corona, e con tal confidenza io andarô incami-

Taddeo Barborini. préfet de Rome, frère Moreri, dès Hi'i^. [I ne peut êlre question des cardinaux François et Antoine Barbe- ici que de son fils, Malïeo Barberini, qui rini. était mort , d'après le Dictionnaire de mourut en i685, à cinquante-trois ans.

Mare i6.j>. nando la negotiatione de partîti proposili a \. Km", sinclic io habbiu da Ici la riposta, la (jualo, mentre attendu cou gran desiderio di servirla, la supplico a non dubitar mai di quesla mia dovuta ed inalteràl)ile volonta, e le baccio humilissimamente le mani.

Bibl. nnt. , 111s. f. fr., 1. 4i de^ Mélanges de Colbert. — Minute de la main do Silhon '.

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