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La nouvelle était fausse

378 APPENDICE. CHAPITRES IIP, IVe ET Ve.

P. 43 : Mma di Cheverosa gran corrispondenza con Buglione, e con Piccolom*ni, e questo con Buglione. La Strozzi governa Piccolomini, e la Strozzi è tutta a Mma di Cheverosa ■ . »

P. 44 : « Far arrestar Campione et de Lié che non sono soititi di Francia. »

P. 58 : « S. M., parlato con tenerezza di Bofort al bue di Vicenne ( au bois de Vincennes ) ; cio fa mal effetto. Conosco bene che non ostante il più nero assassinato etc. Si ricordi S. M. del principio. Bofort dice che Terrore che fece fù di non far venir subito Chatonof e de Noyers. »

P. 59 : « Nuove di Mma di Cheverosa e di Mma di Monbazon, e se questa spera che possi tornare alla corte. »

P. 60 : « M. de Chatoneu a Monrouge et a vedermi. »

P. 62 : « M. de Chatoneu a Monrouge per suoi negozii particolari. Non vedrà nessuno e se n' andrà poi in Berri. »

P. 66, 67 et 68 : « Ordine a Mma di Nemours di partire... Non biscgna procedere freddamente nelT affare di Mma di Nemours, e non ascoltare le preghiere délie donne che senz' altro parleranno. Alla compassione che S. M. è tenuta in coscienza di havere allô stato devono cedere tutte le altre. » — « Bisogna ancora pensare ad allortanar altri perche assolutamente li mal contenti son quelli che fomentano tanto in Parigi, e con la loro malattia rendono considérable ogni minima esecutione. »

P. 69 : « Far un regalo a M. di Montbazon (gouverneur de Paris) che T ha meritato per la maniera che ha tenuta nell' emotione di Parigi. »

P. 75 : « Mma di Nemours ancora a Meudon. Se S. M. non si fà obbidire, tutto è perduto perche ogni uno osera (sic) tutto. »

11 est bien singulier que ce soit en 1644, au plus fort de la querelle des Vendôme et de Mazarin, que soit née la première idée du mariage du duc de Mercœur avec une nièce du cardinal. Celui-ci rejeta d'abord cette proposition que lui faisaient les Vendôme par des motifs qu'il ne donne point ici, mais qui se trouvent au Carnet VIe.

P. 93 : « Mmala marescialla d'Estrée (il ne faut pas oublier que le maréchal d'Estrées, frère de Gabrielle d'Es'trées, était Toncle du duc de Vendôme ) m' ha fatto istanza del matrimonio d' una délie mie nipoti

1. Quelle est cette Mme Strozzi? Serait-ce Claire Strozzi, fille du maréchal, et sœur de Philippe Strozzi , lieutenant général au service de France , massacré en lfi52 dans l'île de Saint-Michel, et elle-même mariée à Honorât de Savoie, comte de Tende?

al duca di Mercurio per parte di Mma di Vandomo e délia duchessa di Nemours sua figlia per racommodar cosi ogdi cosa et assicuraimi per sempre délia loro affettione; il che è stato ricusato dà me per le raggioni, etc. (sic). » Et Carnet VIe, p. 6 : « Nell' istesso tempo che Mma di Vendomo, il Duca di Mercurio e Mma di Nemours sua sorella mi farmo parlare per la marescialla di Estrée acciô consenta al matrimonio d' una délie mie nipoti con Mercurio, inviando Bofort a Malta o in altra più remota parte, con protestatione d' una fedeltà et affettione indissolubile, per altra strada hanno richiesto M. le Prince con dichiaratione di voler dipendere dà lui et esser intieramente e senza alcuna riserva uDiti alli suoi interessi per il matrimonio délia figlia del conte d'Alè (d'Alais), pregandolo interporsi per la liberatione di Bofort. E per altro verso procuravano Y effettuatione del matrimonio con madamigella di Guisa , del quale si parlô oltre volte , protestando di voler stringersi con la detta casa; in che Maulevrier travaglia M. di Nemours, et per parte di Mma di Nemours e di Mercurio moite persone vi si affa ticano, corne , trà gli altri , il conte di Fieschi. Dà che si vede la sincerità, etc. »

P. 99 et 100 : « Quando S. M. vedrà il Principe di Condé nel consiglio dibatteisi, voltar la schiena, gridar con poco termine contro uno o F altro, S. M. potrà dirli tu bo (tout beau), corne altra volta, che si ricordi che è in presenza sua. S. M. dica a Mma la Principessa in confidenza che la condotta del Principe non è buona, cominciando a procurare di mettersi alla testa del Parlamento per rendersi considerabile, e far corne fece nell' altra regenza; che con mille artifizii porta le cose ail' estremità contra il Cancelliere et altri ministri, ma che S. M. non lo soffrirà, e non c' è risolutione che non prenda per impedirlo, e che per il Cancelliere potrebbe sodisfarlo mettendo in suo luogo Chatonof . »

P. 105 et 106 : « S. M. puol dire al commendator di Giar et a madamigella di Fruges che , sebbene S. M. per civiltà ha detto che per vedere o no Mma di Cheverosa non sene cnrava, ad ogni modo la Regina délia gran Bretagna non dovrebbe admetter la visita di una persona che per sua mala condotta ha perdute le grazie di S. M. In oltre, deve S. M. dire alli medesimi che, se la Regina délia gran Bretagna risolve di trattenersi qui in Parigi o ail' intomo lungo tempo, non ostante la buona dispositione délia M. S., li cattivi spiriti l'inquieteranno , la poiteranno insensibilmente a quelle cose che non vorrebbe, e che daranno disgusto a lei con S. M. La meglior stanza di tutte sarebbe Chatto- Thierri, e la detta Regina se n' anderà volontierissimo se quelli che

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sperano delli avantaggi o dell' aura dal suo soggiorno alla coite non li persuadono il contrario per loro interesse particolare. Ma sia sicura che Milcrl Gorino, Craft, Giar, commendator di Souvré, Clieverosa, Montbazon, Ch?toneu, tutti li Importante e Bariglione, invidiosi délia quiète présente del regno, travagliaranno con ogni potere perche stia qui. Perciô è bene di pensarvi in tempo. »

Déjà, dans le Quatrième carnet, on lisait sur le duc de Lorraine, p. 81 et 82 : « Mandar qualcheduno al Duca di Lorena per trattar con lui, e veder se volesse intrar nella Franche-Contea. S. M. Passisterebbe, e quello conquistasse sarebbe suo. Per imbarcarlo guadagnar la Cantecroi, et in ogni caso o otteneremo quello vogliamo, o, continuando a trattar in sospetto a Spagnoli il procedere del detto Duca, si risolveranno a non fidarsi di lui, farli dépérir le sue trappe, e forse a peggio. In fine dal trattar seco non si possono cavar che avantaggi notabili. »

Ici on lit, p. 18 : « Assicurar la Cantecroi di una buono volontà, ma dichiarando di non volersi ingerire nel matrimonio, essendo un affare che dipende di Papa. »

P. G8 et 69 : « 7 luglio 1644. La ragione principale per la quale S. M. risolve l' aggiustamento col Duca di Lorena, consentendo aiïmetterlo ne' suoi stati ail' eccezzione délie piazze che sortante» resteranno in deposito sino alla pace trà le corone, è per servirsi délia sua persona e trappe, e goder delli avantaggi che per il suo mezzo le armate di S. M. e parti colarmente quella di Turena possono havere nel passagio a prender quartieri di là del Reno, essendo alla disposition di S. M. Spira, Vorms et altri porti sopra il detto fi urne, e le facilita di far progressi nel paese di Lusenburgh et délie parti di Treveri. L' articolo dunque principale del trattato di S. M. con il Duca deve essere che servira in persona col numéro di sei mile combattenti , e che assistera con tutti li posti che ha sopra il Reno. In che è necessario ben esplicarsi, etc. »

P. 72 : « V abbate di Croi ha detto alla badessa di Remiremont di dire alla duchessa di Lorena che il meglio che potrebbe fare, sarebbe di riconoscer la Cantecroi. »

P. 115 : « Al due di raaggio il Duca Carlo di Lorena siè agiustato di nuovo con Spagnoli. L'Escala ne ha havuto avviso, et è certissimo, cio mentre assicurava noi di voler lasciar il detto partito. Nessun fundamento nella sualegerezza. »

SIXIÈME CARNET, COMPRENANT LES DERNIERS MOIS DE 1644, ET COMMENÇANT AU 28 d'aOUT.

P. 18 : « Il giorno che la Regina d'Inghilterra fù a Tins, Craft fù in casa del luogotenente générale a do i mire, elle è coniidente di Mma di Cheverosa. Vi si trovô Bandigli che è scudiere del duca di Mercurio. »

P. 25 : « Montresor a Persigny lungo tempo con Mma di Cheverosa. »

P. 28 : « Dica S. M. a M. di Cheverosa, quando li présentera la luttera délia moglie, che non fa quello dice mentre ha inviato il medico a negotiare in Spagna. »

P. 29 et 30 : « Cralt al Duca di Lorena per moveilo al passaggio con le sue truppe in Inghilterra. È parente di quel Re ; si è offerto altre volte, et è capace di persnaderlo per la sua deholezza nelle cose generose corne apprenderebbe quella délia quale si lunsighareb' e di rimetter la corona in testa a quel Re ; et inoltre un a somma di denaro considerabile sarebbe un gran stimolo. »

P. 30 : « Quello S. M. deve rispondere a Mma diGhimené su la letiera di Mma di Cheverosa che il marito vorrà presentar a S. M. »

P. 32 : « Cheverosa è stato dà me. Condanna sua moglie, dimanda licenza di andar ad aggiustar seco un interesse che importa 500 millire.»

P. 38 : « Saint-Ibar divenuto pazzo intieramente ; crede di dover essere avvelenato o ucciso. »

Sur Mme de Longueville. P. 52 et 53 : a Madama di Longavilla finge in pubblico et con suo marito di voler in ogni modo andar e a Munster; ma sotto mano fà aggire suo fratello per toglierne il pensiero al marito; e M™ di Chavignim'ha detto haver saputo per via deir abhate délia Vittoria (l'abbé de la Victoire, un des amis de Mme de Sablé; che si valeva di M. di Chavigniper far parlare al suo marito.» — « La detta Dama ha tutto il potere sopra il fratello. Fa vanità di disprezzar la corte, di odiare il favor, e di sprezzar tutto quello non vede a suoi jiedi. Vorrebbe veder il fratello dominare e disporre di tutte le grazie È donna simulatissima, riceve tutte le deferenze e grazie corne dovutili; vive d'ordinario con gran fredezza con tutti; ama la galanteria più per acquistar servitori et amici al fratello che per alcun maie; insinua nel (ratello concetti alti alli quali per tanto egli è naturalmente portato;

non fà conto délia madré perche la crede troppo attaccata alla corte ; crede con il f râtelle- che tutte le grazie che si accordano alla sua persona li sieno dovute, e che si vorrebbe bene poter le negare, ma che non vi è coraggio di farlo per timoré di disgustarli. Grand1 intelligenza con la Marchesa di Sablé e duchessa di Edignieres (Lesdiguière). In

casa di Sablé vi è un commercio continuo d'Andigli, la Principessa

di Ghimené, Anghien, sua sorella, Nemours e molti altri, e vi si parla di tutti liberamente. Bisogna haver qualcheduno là che possi avvertire di quello vi passera. »

Sur le duc de Guise. P. 63 : « Il Duca è leggiero, e capace d'impegnarsi in ogni cattivo affare, oltre di che non è contento per essersi stato rivocato il comandamento delF armi sotto S. A. R. Io non ho potuto impedire questa deliberatione di renderli Guisa, e F ho solamente con mille arti e pretesi fatta differire un anno continuo, ne possendo davantaggio.Mi sono reso, protestando sempre,come sopra, e continuando ad havere li medesimi sospetti, perche non è il Duca in istato di cambiar natura. »

P. 64 : « Sapere dal Cancelliere se senza pregiudizio di S. M. si potessero inviar a Roma le procédure contro Bopui. »

P. 75: « Aggiustar il cavalière di Giar. »

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