‹ Madame de Chevreuse et Madame de hautefortChapitre 195 sur 215 · HUITIÈME CARNET, ANNEE · texte numérisé non relu

HUITIÈME CARNET, ANNEE

P. 13 : « Grand' e^ettofarà il viaggio di Mma de Longavilla a Munster, per far conoscere che siamo esenti deldifetto delTimpatienza délia quale sono aecusati li Francesi, e che si pensa a star fermi ad haver nna giusta sodisfatione. »

P. 15 : « Saint Ihar, doppo haver bevuto a Munster, disse mille cose coatrodel Cardinale Mazaiini, et dicendosegli il giorno doppo dà uno délia casa di Longavilla : Voi havete parlato ieri contra , etc., ma havevate preso del vino, rispose : E vero che havevo preso del vino, ma è pure certo che non per questo perdo mai il giudizio e la ragione. »

Il parait que Mrae de Montbazon revijrt à Paris et à la cour en 1646. On lit ici en effet, p. 26 et 27 ces lignes en français : « Son Alt. royale lut voir madame de Montbazon vendredi llme ( il n'est pas dit de quel mois ), y trouva Tillières et Trunquedoc (?), lui parla demie heure en particulier. Le jour suivant, S. A. R. trouva madame de Montbason chez Madame qui se retira pour les laisser parler ensemble. Le dimanche S. A. R. fat voir Mine de Montbason chez elle et demeura plus d'une heure dans sa ruelle. Madame et Mademoiselle de Guise venaient d'en sortir. Messieurs de Tillières. Roisdauphin et Ouailly y estoient. »

P. 35 : « Far correre vo:'e destramente che si richiamerà Mma diCheverosa, e si metterà nel ministerio M. di Chatonof, a fine d mtimidire il Principe e la Principessa di Condé. S. M. potrebbe ancora far chiamare et accarrezzare molto la Principessa di Ghimené, non amata dà quella di Condé, e sopra tutto tesmoigner grand' affettione al Madamoiselle. »

P. 38 : « Rimaudar a Mma di Guisa la lettera che sua figlia hâve va scritto a Montresor. »

Symptômes de brouillerie entre les Condé et Mazarin depuis que celui- A leur eut fait refuser l'amirauté laissée vacante par la mort d'Armand de Maillé de Rrezé, tué devant Orbitello.

P. 46-56 : « Il Duca d'Anguien ha detto ail' Eglé (?) che il Duca di Rrezé haveva ordinato a Dognon (depuis le maréchal du Dognon) che

in caso di morte o priggionia di esso Brezé non riconoscesse altri nella piazza che il detto Duca d'Anghien. »

« È stato pubblico in Parigi, havendone ricevuto Favviso dall' armata, e n'è ben informato il maresciallo d'Estrée, che in un festino che si fece in casa di Saint-Martino che comandi l'artiglieria, allapresenza di S. A. R.e Duca d'Anghien, maresciallo di Gramont, etc., si parla indecentemente délia Regina, e furono cantate de' fogliantines ( feuillantines, couplets satyriques) contro di lei sopra il fatto délia Marina. Questo è certo, ma conviene dissimulare nella présente congiuntura, anteponendo il ser-vitio del Re ad ogni altro rispetto particolare, massime che la Regina non perde cosa alcuna e fa un atto di gran moderatione e prudenza,havendo il tempo di mostrare il dovuto risentimento quando potrà farlo senza pregiudicare al liglio el al Regno. »

«Rantzau ha detto a Launay, perche io lo sapessi,che quando S. A. R. hehbe la nuova délia ritirata di Orbitello, disse a la Riviera : Voilà de nos entreprises ! corne se io dovessi rispondere delli errori che si fanno dà quelli che comandano li eserciti. Certo sarei in cattivo stato, particolarmente per quello segui in Fiandra dovè li preparativi fatti, le gran forze che vi hebbimo, la debolezza dei nemici e li gran rinforzi che si mandano continuamente fanno sentire più che non si faccino gran progressa e cio per le difficoltà di S. A. R. e del suo consiliero contro l'avviso di tutti li capi, che il non prendersi Orbitello che non importa punto alla Francia e che era attaccato dà 2,500 fanti e 200 cavalli. Ma dà tal discorso di S. A. R. si cava che gli hanno guastato Fanimo e parlatoli contro di me. »

« Il Duca d'Anghien nel viaggio di S. A. R. al canale di Burges, nel quale la Riviera non si trovô per essere stato ammalato, prese il tempo per dire a S. A. R. che ogniuno Fadorava quando non haveva apresso di se persone che non sapevano consigliarla, alladendo alla Riviera, e che se si fosse S. A. R. voluta fidare in lui Duca, Fhavrebbe fatta rispettare in modo che sarebbe stata padrone, etc.»

« M. d'Elbeuf ha detto mille cose a M. Le Tellier delli discorsi tenuti all'armata al disavantaggio délia Regina e mio, e che il Duca d'Anghien haveva travagliato grandemente apresso S. A. R., e trà le altre cose gli haveva detto che io haveva concluso matiïmonio d'una mia nipote col Dnca di Brezé per unirmi intieramente al detto Duca senza participatione di S. A. R., dà che pote va raccogliere, etc. »

« Il Duca di Nemours ha spedito dall'armata a sua moglie por dirli che si adoperi congiuntamente al Duca di Mercurio perché la congiuni. 25

386 APPENDICE. CHAPITRES IIP, IVe ET Ve.

tura è opportuna per liberare Bofort e rimetter tutta la casa di Vandorao ; poiche il cardinale Mazarini era necessitato a far un partito contra quello del Duca d'Anghien, che sarebbe favorito dà Monsieur; e la detta moglie spedi subito a suo fratello a Aneto, et il maresciallo d'Estrée m'a parlato assicurandomi che a mio piacere potrei disporre di quella casa. »

« 11 Duca. di Guisa nell'istesso tempo mi ha fatto et alla Regina ogni maggior protestatione, esibendosi ad intraprendere tutto. »

«M. d'Elbeuf e li flgli hanno stretto M. Le Tellierper veder se potesse sperare una mia nipote per il suo primogenito. »

« Gramont, arrivando di Mardic le 18 agosto, mi ha detto che era vero che si erano fatti versi e fogliantine in disprezzo délia Regina, etc. »

« S. M. accarezzi Mma la Principessa avanti il suo diparto, mostrandone dispiacere, et assicurendola che l'ama più che mai, havendo riconosciuto nelle congiunture presenti il suo affetto e passione, etc. »

« Masson, intendant de M. de Vendosme, aveu M. le Prince pour lui demander sa protection de la part de son maistre, et lui faire de grandes protestations de service et d'attachement. Il luy a tesmoigné qu'il avoit grande envie de venir en France et qu'il vouloit lui en avoir toute l'obligation , qu'il estoit prêt à y venir sans demander autre assurance que sa parole ou celle de M. le Duc son fils, etc. M. le Prince a respondu d'abord qu'il ne le cognoissoit point, et qu'il vouloit voir la charge qu'il avoit de M. de Vendosme. Masson lui en montra les lettres, que M. le Prince a voulu retenir, et ensuite luy a donné de grandes espérances, mais qu'il n'estoit pas encore temps de se déclarer. Le dit Masson a dit que toute la maison de M. le Prince avoit eu grande jalousie de la visite de S. Eminence a madame de Guise et a madame de Montbazon. Que l'on traite fort avant le mariage de M. de Mercœur et de mademoiselle d'Alais, etc. »

P. 66 : « Gentilhuomo di Vandomo al Principe di Condé per rimelterli tutti li diritti che ha sopra l'ammiragliato. »

P. 65, 66, 67 et 68 : « Saint-Ibar ha tenuti discorsi perniciosissimi a Rrancas (?) contro lo stato e li ministri principali. Ha fatto il possibile per guadagnarlo, e gli ha portato un sacco con mille ducati d'oro. Scriverne a M. de Longaville. In oltre S. Ibar ha fatto ostentatione dicendo la parte che haveva nello spirito del Duca di Longavilla, il quale ha detto a Brancas che, quando fu a Munster li volse dare dieci mila scudi doppo haverli esaggerato le obbligationi che li professava per il fu conte di Soissons e per lui. Fece il possibile per imprimere a Brancas

che S. A. R. era maltrattata, clie nella regenza doveva procurarsi delli avantaggi, et in fine che lui et il Duca d'Anghien dovevano dar la legge e non riceverla. Oltre le mille ducati che insiste per far ricevere a Brancas, procura in mille modi guadagnarlo ; e cenando insieme voile metterla (conversatione?) mal a proposito sopra laReginacon parole assai insolenti, et il medesimo di me. Si levo perô di tavola Brancas, giuro che non soffrirebbe; ma si mise qualcheduno di mezzo e troncô il discorso cominciato. Brancas et altri assicurano che tutto quello si publica a nostro disavantaggio viene dà lui, che ha molti emissarii per questo effetto. Ha incessamente travagliato per la trega e per impedire che l'armata Olandese non agisce. Va liberamente a Gant et Anversa havendo passaposti amplissimi, et ha commercio coi ministri spagnuol e continuo, e scrive nuove a Mma di Gheverosa 1. Parla contro di me in casa di M. de Longavilla che lo seppe molto bene, e benche non fosse allora seguita la morte del Duca di Brezé che ha data occasione al detto Duca di monstrar sentimenti in riguardo all'amiragliato, non fece dimostratione alcuna; anzi queste dichiarazioni di Saint Ibar e la sua condotta e corrispondenze assai publiche con li nemici di questa corona non impedino che non lo colmasse di gratie, favori e confidenze, mentre dimorô a Munster et alla sua'partenza. »

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