‹ Mélanges d'histoire littéraire (volume 2)Chapitre 31 sur 91 · CXX CORRESPONDANCE · texte numérisé non relu

CXX CORRESPONDANCE

Il Didimo, di coi la 8. V. mi chiede notizia, non è aucora finito. Qli altri miei lavori hanno impedito di compir questo. Spero nondimeno di presto compirio.

Gradirci moltissimo chc la S. V. mi scrivessc cho le paîa del Filone, chc io non ho voluto spaccîare per nuovo (prœf. p. XIX) ; ed altresi chc sdmi degli Intcrpreti, ecc. Le di Lei Icttcre mi sono preziose per Terudizionc c per la esiraia cortesia chc sempre vi ammiro. In attenzione de suoi pregiatissimi caratteri (* comandi rai dico

Serve obblig.*"* osseq.*""

IlI)."AngeloMAi.

Milano, 47 Apnle 1849.

Illustrissimo e Dotdssimo Signore,

In riscontro alla pregiatissima diLei lettera del 27 marzo, io feci subito cpnscgnare per la Biblioteca universaie l'esemplare delFEosebio a M.' Mirabaud, il quale mi assicurô che aveva già trasmessé le due seconde parti alla S. V. e che sollecitamente ayrebbe fiitta anche la nuova spedizione. Oggi per5 ne ho fatto di nuovo interrogare il predetto M/ Mirabaud, il quale ha risposto che invano aveva cercato mezzi particolari, e che perciô oggi appimto voleva spedire l'esemplare Eusebiano per la diligenza. Sarebbe egli sperabile chc i redattori, nell'articolo delI'Eusebio, rolessero dire qualche cosa anche del précédente mio libre PhUo et VirgilU interprètes? Anzi potrei io lusîngarmi che hk maestra di Lei mano potesse occuparsi di bel nuovo di questi lavori?

Ogni volta che vedo il marchesino Trotti, mi chiede di Lei notizic e m'impone di &rle all'occasione mille ossequî. Mi dice di significarle il suo vivo desidcrio di rivederla in Milano, e di darlc qui prove délia riconosccnza e stima parzialissima da cui è animato verso di Lei. Lo stesso mi dicc il signer abatc Bentivoglio.

Io desidcroso grandcracnte d'avere Tonore di qualche suo comiuido e pregsindola de' miei ossequi divoti ai MM. Pictct c Rossi, picno d'infinita stima o riconosccnza mi (h'co con tutto lo spirito

Scrvo divot,""*

A. Mai.

f:6RRRSPONDAN€E. TXXI

Milano, 94 Aprile 4819.

Veneratissimo signorc,

Avendolc k> nell'uHima mia lettera parlato del mio libro Phih et VirgUii inierpreUs, trovo necessario di affirettanni con questa mia a significarle ima beUissûna e certa correzione, che in questi giorni, leggendo a caso una pagina d^li Interpreti, mi è occorsa improvisamente al penaiero. Negli Interpreti, p. 68, V. 10, dovc si legge malamente sahUareque si et viro mo oopraèUmn, va scritto : aahUareque si et, viros fxxsa, prélium ineant, La scrittora nel codice Veroneae era oontinoata al modo antîco, e sepolta sotto la più moderaa, ed io niale llio divisa. Se nella Biblioteca universale si parlera dell'opuscolo, vorrei che non vi mancasse questa correzione ddFauiore^ per evitare di essere prevenuto in cosa cosà facile a conoscersi. La S. V. vede con quanta confidenza io le scrivo, e quanto confido neUa di Lei bontà. Io la prego di ouorarmi di quaiche 8U0 oomando c di credermi qualc sono con tatto Io spirito

Servo osseq.""" ed obblig.""

A. Mai.

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