‹ Mélanges d'histoire littéraire (volume 2)Chapitre 33 sur 91 · XL VI · texte numérisé non relu

XL VI

Ornatlssimo mio Signore,

È già qualche giorno che il sig. principe Aldobrandini, mio particolare amico c padrone, mi ha gentilmente consegnad i due tomi dell'opera salle ricerche dei Misteri dei paganesimo a nome di V. S^ e dei quali voi mi avevate già prevenato con ona graditiBsima vostra in data di Ginevra dei 1 Febbraio 1818, dalla quale sente con sommo mio gradimento cfae debbo ai vostri fovori non solo la ciira d'avermela procurata, ma anche il dono di essa, di che vi rende mille grazie, e ve ne proteste la mia riconoscensa. le non l*ho per anche letta, madal- Findice al quale ho date un'occhiata rilevo che debba esscre per me di somme interesse, e parmi che mi confermi nella mia epinione che i dischi fin qui detti Patere Etnische sieno specchi mistid degli antîchi.

Moite ho già scritto, ma non estante prima di accingermi a prodnrre in stampa il mio scritto, ie le anderô sempre cerredando di maggiori cenferme délia mia prepesta epinione, mohe délie quali trarr6 anche dal bel libre che mi avete &Torito.

Ora che mi avete prevenuto che il nostre comnne amico sig. Schlegel trovasi tuttera a Parigi, tenterô nnovamente con una mia lettera di aver da lui le proprie nueve con i suoi caratteri, de' quali mance da tante tempe.

Quando vi si presenti occasiene di scoprire che in qualche luogo a me îgneto si censeTvino delle Patere Etnische, non dimenticate, io vi prego, di procurarmene la netizia o il disegne, giacchè mi giova aver sett'occhio tutte quelle che io potrè pubblicare. Se fossi maggiermente libère di quel che sono da varie incombenze ed impicci che mi occupano assai, avrei già incemindata Timpressione di questa mia opéra, ma spero che non anderà moite in lungo.

Sono State moite contente di vedere i vostri caratteri, e sentire le vostre naove e quelle della rispettabile vostra signora consorte, alla quale passerete i miei ossequi. Amatemi sempre e credetend colla ripetizione dei mid pi ii cerdiali ringraziamenti per i fiiveri vostri da me ricevuti, quale mi dichiaro con tatte il rispette o vera amidzia

Vostro serve ebb."** ed amico aff.""

Fraucesce Ingiiirami.

!H Ftesoif , 49 Aprile 4818,

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