‹ Memoire sur les instruments de la passion de N.-S. J.-CChapitre 300 sur 317 · M. LE CHANOINE BARBIER DE MONTAULT, A ROME · texte numérisé non relu

M. LE CHANOINE BARBIER DE MONTAULT, A ROME

« Rome, le 7 février 1867.

« Monsieur, j’ai reçu, avec votre lettre du 12 janvier, le dessin, que vous m’avez fait l’honneur de m’adresser, de Jésus portant sa croix. Vous avez eu parfaitement raison de croire que je prendais intérêt à la suite cle vos travaux.

« J’ai porté aussitôt vos deux dessins à Mgr de Mérode, qui a trouvé fort curieuses les explications que je lui ai données à ce sujet.

« Sa Grandeur m’a promis formellement qu’à la prochaine occasion elle contrôlerait elle-même sur place votre calque de la sainte lance, qu’approximativement elle trouve conforme à l’original ; mais ce ne pourra pas être maintenant avant la semaine sainte. Vous aurez alors toutes les dimensions mesurées au mètre...

« Monseigneur m’a affirmé aussi que le voile de la Véronique était si noir qu’on n’y distinguait absolument rien. Ce qui, outre l’encadrement de métal qui contourne la figure, augmente encore la confusion, est une résille à mailles espacées, placée là dans le but d’empêcher le linge de tomber par morceaux.

« Dans les souterrains de Saint-Pierre existe une peinture qui est censée représenter la sainte lance; si mes souvenirs sont exacts, je ne la trouve pas identique, au moins de dimension, avec votre calque.

« Je crois vous avoir dit, monsieur, que la pointe est à Ancône. Mon frère, qui habite Poitiers, en a rapporté de Rome un ancien fac-similé en argent, avec authentique. Il pourrait vous le communiquer au besoin, si vous n’aimez mieux recourir directement à la relique d’Ancône.

« Le directeur de la Correspondance de Rome a été également très-vivement intéressé par vos deux planches, & il a pris des notes, sans doute dans l’intention de tenir ses lecteurs au courant de vos utiles découvertes.

« Veuillez agréer, monsieur, &c... »

Voici ce qu’on lit dans une notice distribuée à Rome concernant la Scala santa :

Succinta relatione délia capella detta sancta sanctorum.

« .... Il pontefîce Sisto V di eterna memoria per accrescere sempre piu decoro, e venerazione ad on luogo si santo, si fece lateralmente costruire due magnifiche capelle; dedicata l'una al glorioso martire S. Lorenzo, e Paîtra a S. Silvestro papa, i cui altari sono privilegiati in perpetuo. Vi costrui inoltre in magnifico portico con cinque ordini di scale; e quindi nell ordine medio vi fe trasportare, e collocare la Scala santa nell’ anno 1589. La quale per lo innanzi era situata presso la patriarcale basilica Lateranense.

PIÈCES JUSTIFICATIVES

« Non minore a quella di Sisto V e stata la pieta, e munificenza del régnante sommo gcrarca délia chiesa Fimmortale Pie IX. A vieppiu abellire, & tutelare cotai santuario, muni di rnuro le cinque grandi aperture del postico soggetto per Finnanzi a tutte le intempérie delle stagioni : rinnuovi il pavimento di esse con lastre simmetriche di vario marmo : colloco lateramente al principio délia Scala santa due magnifici molto eleganti, e ben indicati gruppi di marmo esprimenti Funo Giuda elle tradisce il divin Maestro : Faltro Pilato che mostra al popolo Gcsu Nazareno (lavoro del ch. scultore Ignazio Jacometti). Costrusse di nuovo le due grandiose scale adiacenti immediamente alla Scala santa. Finalmente voile che non piu secolari Romiti, ma bensi una corporazione religiosa, quale si e quella de PP. Passionisti, avesse in seguito a custodire il santuario, cosi rinomato e célébré per le memorie delF appassionato Signore. A tal effetto nelF anno 1854 eresse da fondamenti una convenevole, e decorosa abitazione annessa al santuario medesimo.

« L’acquisto poi del pregiato monumento di religione, corne si c quello délia Scala santa, e devato alF insigne pieta délia madré del Gran Costantino, S. Elena impératrice, che circa Tanno 32 6 da Gerusalemme la fece trasportare in quest aima citta di Roma.

« E la Scala santa una délia sacre memorie délia Passione di N. S. Gesu Christo, ed e meritevole di specialissima venerazione; dappoiche piu volte nel pretorio di Pilato, cui apparteneva, fu salita dallo stesso divino Redentore, & consacrata dal suo sangue preziosissimo nelle ultime ore di sua vita, ed e tuttavia il concorso de fedeli di ogni ceto, & condizione, che con singolare devozione si fanno a salirla inginocchioni.

« Ad eccitare poi sempre piu la pieta de fedeli a sipio, ed utile esercizio, san Leone Papa IV circa Fanno 850 e Pasquale II con bolla de 5 agosto 1100, che si conservai nelF archivio délia basilica Lateranense, concedettero Findulgenza di nove anni per ciascun de 28 gradini délia Scala santa ogni vol ta, che con cuore contrito la saliranno ginocchioni, orando, o meditando la Passione santissima del N. S. Gesu Christo. »

le cardinal asquini, à M . Rohanlt de Fleury .

« Dal Palazzo Sforza-Cesarini, i° marzo 1866.

« Si è dato premura il sottoscritto di parlare oggi stesso col Rev0 P. abbate Cesari, présidente delF ordine Cistercense, onde favorine la signoria vostra in cio che riguarda gli studi sacri, a quali ella si e cosi nobilmente applicato. Siccome la basilica di SQ Croce in Gerusalemme, ove sono venerati le insigni reliquie del Salvatore, è affidata al sudetto ordine, cosi il sunnominato P. présidente ha promesso allô scrivente di prestarsi a fine di agevolarse la visita che ella desidera di fare a quelle SS. reliquie. Il detto P. abbate per tanto starà attendendo la signoria vostra nel monasterio di S. Bernardo aile Terme tutti li giorni delle ore 7 aile 9 del mattino, e la domenica fino a mezodi, perche ella sia servito nel miglior modo possibile.

« Voglia ella pertante aver la bonta di portarsi nel sullo dato monasterio di S. Bernardo aile Terme ; e chi scrive cal piu vivo desiderio che ella resti sodisfatta approfitta delF occasione per esternare a lei ed a Sig1* suo figlio i se nsi délia sua particolar stima.

F. card. ASQUINI.

« H88mo, &c...

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