LETTERA IV
Dello stesso allô stêsso.
Geneva.
a clie dirb délia yia lattea di qnesta signora che condace nel enore? Corne parlame, di qnali espressioni serrinni? Son quasi tr<qppo matnro negli annl , tropi>o dnro nel travaglio, per toccar col mio inchiostro la candidesBa d'nnseno molle corne cotoneristretto in scatola. Dico di qapi seno composto sh qnella Senna, che dk la yita a tantt nuh celli di latte ingigliati. che poppe ! che mamelle ! O ehe porta d'oro ! e qnel maraviglia se si son trovati de* GiaMnl