‹ Mon affaire avec Monseigneur l'Archevêque de Québec, au sujet de mes comptes avec les établissemens [sic] de son diocèse [microforme]Chapitre 3 sur 20 · NUM. V · texte numérisé non relu

NUM. V

25 APFENDICE AL VOTO

P. g. Questo o voto Pen in foto e stampato da lungo tempo, quando il Sig. Ab. Thavenet ba pocsentata alla 8. Congregazione la sua difess. Ora leggendola, godo sommamente che mi sia tolta la re- 47 cui ero gravato come relatore delle sue de rat

esa. Ora Pponsabilitd

ma non mi sembra di potere ritrarre materia di nessuna aggiunt al voto medesimo; poichè quelle pid minute particolari di ſatto che qul si trovano, e che 0, o non avevo intese a voce o non avevo ricordate scrivendo , ancorchè giovino ad una maggiore illustrazione della lite, non perd mi ò parso che ne mutino lo stato. Quanto poi alle cose che qui si dicond dell'Arcivescovo di Quebec, come ho passate sotto silenzio le accuse contro l'Ab. 5

venet contenute vella Memoria de suoi avversarj, cosi credo u monte di poter passare sotto silenzio queste altre: non solame :perchè la mia età e la mia umile condizione mi scuserebbero dall entrar giudice in siſfatta materia fra un Arcivescovo ed un Sacerdote canuto e venerabile; ma ancora perchè mi pare al tutto inutile l’esaminare i motivi della lite, quando si può giudicare . senza questo chi si abbia la ragione o il torto. Resta solamente ch'io renda ragione del perchè ho proposto il punto della quecs tioue diversamente da quel che faccia l Ab. Thavenet. L' Arcivescovo, dic egli, aceusa di molti e gravi errori il mio primo spec · chio: di conti; esso adunque è l'accusatore, io il reo; e la prova sta i lui: a lui tocca di mostrare questi errori, non a me di provarë che non ve ne siano. E dice ottimamente. Ma siccome questo discorso & stato già ripetuto più volte all Arcivescovo, ed egli ba creduto di sbrigarsene col rispondere, che gli errori scopertÿ ‘dal suo comitato nel primo specchio di conti erano appunto queſſi che Ab. Thavenet avea corretti presentando il secondo specchip; cosi m' parso che ora (almeno per abbreviare) non si dovesse più lungamente incalzare l Arcivescovo con la domanda delle pro- Lo, ma si dovessé esaminare se quello ch esso allegava come prova, fosse tale veramente o non fosse. E allora la questione si riduce praticamente a questo solo: di sapere se il secondo specchio di conti correggeva in nessuna parte il primo; o in altri termini, de ſta il primo e il secondo vi sia alcuna varietà sostanziale; che

è l’aspetto sotto il quale io J ho proposta.

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