GESTA DEI PER FRANCOS
Un saluto, fratelli guerrieri,
Che pugnaste nel nome di Pio, Dall' italico suolo natio A voi manda un compagno fedel. 4
Or che uniti di f& di pensicri,
Vi stringete al vessillo dintorno,
Che fu il sacro palladio d'un giorno, L’ astro fido del nostro drappel.
Che se L'ira d’un fato nemico
Di spicgare or ci viela il suo lembo, Quando infurii terribiie il nembho Bello ai venti ondeggiar si vedrà. |
Ke ‘2
E riscosso di Gallia l' antico Entusiasmo per nobili gesta,
L' idra infame che Europa funesta 4 n ne Dileguar col suo lampo farà. s D n ù à ù Verde ancora del lauro à la fronda, # 4 Che inghirlanda la santa bandicra, ê ti : E fedele l intrepida schiera 4 | De’ suoi petti baluardo le fa. # ci Î Le:
Oh! che l eco per l'aura diffonda à de Degli antichi orichalchi lo squillo, 4 le 74 E dintorno all” amato vessillo 4 ré ù La compatta falange starà. 4 di 2. 4 Per la Croce, pel sacro Triregno, ‘À L Sempre invitti pugnarono i Franchi, 4 R 3 Ce
E, se il fato nemico si stanchi, Torneranno animosi all” acciar.
ttorno il 1 28 lutifici, un
4 E glorioso il ritorno all’ Altar. "
Te
Che l impresa del gallico regno Ë combatter le gesta di Div; Sarà breve de’ Franchi l’ oblio
Ti saluto, superba legione, Che strappasti un alloro alla sorte, Quando il lutto, la strage, la morte
À Trasser Gallia all” estremo sospir.
É Che se un giorno a suprema tenzone pi
Chiami i figli la Chiesa pugnante, oi Surà dolce nell’ ultimo istante, Al tuo fianco pugnare e morir.
4 28 luglio 1885,