‹ Œuvres complètesChapitre 98 sur 215 · L. — SÉMINAIRE DE S.-NiGOLAS · texte numérisé non relu

L. — SÉMINAIRE DE S.-NiGOLAS

En 1882, la S. C. du Concile a rendu deux décrets par lesquels le grand-prieur a obtenu de pouvoir établir dans les dépendances de Saint-Nicolas un séminaire de trente clercs, spécialement destinés au service de l'église, de leur donner l’habit ecclésiastique, puis de les présenter à l’archevêque pour les ordinations, sans que celui-ci puisse les repousser, sinon par des causes canoniques; cependant le droit d’examen est réservé à l’Ordinaire.

Perillustris ac Bine Dne uli, etc. — Proposito in particulari comitio S. Gongregationis Goncilii diei 1 decembris 1882 sequenti diibio, scilicet : An et quoraodo liceat Magno Priori Sancii Nicolai Barensis adolescentes in collegio excipere et ecclesiasticis veslibus indiiere ad divinum servitiurn et sludia excolenda in casu, etc.

Emi Patres rescripserunt : Ad mentem. Mens est, qnod scribaliir archiepiscopo Barensi, archiepiscopum teneri tôt semper in poslerum adolescentes idoneos ad petitionem Magni Prioris concedere, et ad habitnm clericalem admiltere, quot ipse Prior servitio basilicæ Sancii Nicolai necessarios judicaverit, non tamen ultra numernm triginla in fundatione determinatum. Glericorum porro famulatum inprædicta basilica per très annos præstilum, triennale servitium jure constituere ad eiïectum ordinuin suscipiendorum . Quo vero ad eorumdem clericorum ordinalionem, firma rémanente Magni Prioris obligatione præsentandi candidalos archiepiscopo, jus archiepiscopum habere, eos ad tramiles sacrorum canonum examinandi, quin tamen ab ordinatione eos repellere valeat, nisi ex causa canonica. SSmum autem Dominum Nostrum vestitionern sexdecim clericorum jam peraclam rafam habere, ac facultatem insuper Magno Priori concedere erigendi pro dictis triginta clericis collegium in ædificiis ad ecclesiam Sancti Nicolai pertinentibus, in quo iidem pie ac religiose in studiis instruantur sub immediala Sanctæ Sedls dependenlia. Facto de omnibus verbo cum Sanctissimo.

Faclaqiie de præmissis per infrascriptuni Secretarium præfatæ S. Congregationis relalioue SSmo Domino die II supradicli mensis et anni, Sanclitas Sua siiprascriplam resolulionem approbare et contirmare dignala est. Ad nos intérim qnod speclat, fausta omnia AmpUtudini Tuæprecamur a Domino. Roraæ, 22 decembris 1882. — I. Verga Secretarius.

Le décret précité ne dit pas expressément que les jeunes gens présentés à l’ordination doivent être choisis et nommés par le grandprieur de S. -Nicolas. C’est pourquoi on a cru devoir consulter de nouveau. La S. Congrégation du Concile a répondu que la désignation des jeunes gens appartient au grand- prieur. ^

Eminenza Reverendissima — Nella riposta latta dalla Commissione spéciale Cardinalizia il 7 Dicembre, approvala e confermata da Sua Sanlita l’il dello stesso mese, al dubbio délia queslione sulla vestizione dei chierici di S. Nicola tra l'arcivescovo di Rari e il Gran Priore, si trovano le seguenli parole : « Scribalur archiepiscopo Barensi, archiepiscopum teneri semper in poslerum adolescentes idoneos ad petiliouem Magni Piloris concedere, et ad liabitum clericalem adrnittere, quoi ipse Prior servitio basilicæ Sancll Nicolai necessarios judicaverit ». Quantunque il concelto, e.xpresso nelle sopradetle parole, particolarmente dalla expressione ad pelitioncm Mar/ni Prions, mostri che il Gran ‘Priore debba giudicare e determiiiare i giovaneiti che crede e giiidica necessarii al servizio délia sua basilica, pur lultavolta a più chiara islruzione delP anirno mio nella interpretazione délia mente, io supplice l’Eminenza Vostra Rma — anche ad evilare nuove possibili questioni coll’ arcivescovo — di farmi sapere, se a me appartiene il designare i giovanelti per presentarli ail’ arcivescovo per la vestizione cléricale ?

Die 13 januarii 1883. Designationem adolescenlium pertinere ad Magnum Priorem. Jta reperilur in positione cui titulus — liaren. Archiepiscopns et Magnus Prior S. ISicolui — existens in secretaria S. Gongregationis Conciiih in fasciculo positionum diei 1 januarii anni 1883. In quorum fidem, etc.

Datum Romæ ex Secretaria præfata die lo januarii anni 1883. — J. Verga secretarius.

A l’occasioti de cette décision, qui mettait lin à un long débat, le grand-prieur de St-Nicolas publia la circulaire suivante:

Dilettissimi in Gesu Cristo. E prossima la grande Pesta, nella quale si gloritica in tutto Io splendore del culto nella noslra basilica la Traslazione delle sacre ossa del taumaturgo di Mira S. Nicola. In questo avvenimento, che solennemente si commémora, si testimonia la grande devozione di questo buon populo Barese, che seppe operare quel fallo ed ha saputo per una successione di secoli ajulare il cullo di questo sacro depo-

silo, che tu atliJalo a voi, clero di quesla basillca, desliiialo da ponlefici e principi ad esserne speciali e gelosi custodi.

Le grazie e favori del Gapo Supremo délia Chiesa santificarono il buon volere dei Principi nello stabilité questa Chiesa e Capitolo corne cosa tutla regia; ma ricordalevi, che quesle largizioni pontificali tengono saldo il fondamenio di quesla basilica nella supreraa tulela e protezione délia S. Sede, Quelle ponlifîcie e sovrane munificenze formarono la base gluridica délia esistenza di questa Chiesa e Clero.

Al glorioso régnante Pontelice Leone XIII, fedele continuatore delle grandi opéré dei suoi aniecessori, e sapienlissimo fecondatore di esse, ha Dio voluto ispirare nuove provvidenze che assicurano pure la vita avvenire ed il progressive imniegliamento di questo Capitolo e Chiesa; i quali, comunque d’indole regio, non dimenlicheranno mai che quei privilegi furono dai pontefici concessi ai principi con la condizione fondamentale che rimanessero questa Chiesa e Clero soggetti alla immediata e suprema tutela e protezione délia S. Sede nell’ ordine spirituale.

Facendo seguire a questa mia letlera il teste di quelle pontificie provvidenze, io voglio eccitare nei vostri cuori la gratiludine per tanta pontificale beneficenza ; la quale non troverà più féconda ed ubertosa espressione, che nella preghiera al nosiro Gran Sanlo in questi solenni giorni, perché faccia lunga, prospéra, felice e gloriosa la vita del nosiro amatissimo Padre e Pastore Leone XIII.

Non eccitino in vol, dilettissimi, queste nuove grazie alcuna ragione di vanità e superbia, ma urailiatevi Innanzi alla grandezza e generosltà del beneficio; perché nella umiltà solamente troverete il mezzo di degnamente sanctiheare la vostra vita sacerdotale e meritaro sempre più l’affecto del glorioso Pontifice Nostro Padre e Supremo Pastore.

Perché la vostra preghiera si faccia sempre più efticace,io ordino chc in lutte le messe délia novena che précédé la testa délia Traslazione venga aggiunta la colletta pro Pontifice nelle chiese dipendeuli dalla nostra giurisdizione.

Vi benedica Iddio seconde la misura del mio afîetto che senlo per tutti voi.

Siraplicio, Gran Priore di S. Nicola.

s. NICOLAS DE TOLENTIN

Le grand évêque de Myre s’est fait une vaste clientèle de tous les fidèles (|ui, au baptême, ont reçu son nom* et dont il est patron. Or dans ce nombre considérable, le Saint-Siège a fait lui-même son choix en proposant à notre vénération ceux qu’il a honorés du titre de Saints- et de Bienheureux'^. Je ne pouvais omettre iei cette extension particulière du culte de S. Nicolas, Home donnant l’exemple par ses décrets, ses concessions d’office et son iconographie.

Au jirernier rang brille S. Nicolas de Tolentin ■*.

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