SCÈNE VII
Tkxipb db la suite dIsmènb ; LISETTA , GALIOFFO, GAMBARINI.
USBTTA.
aûpermogl* mi vuol pigliar!
Son Lisetta ,
Fandulletta,
Vezzoaetta,
Usgiadretta, Soad'amorelasaetta Fattsper tuUo infiammar.
Chi per mo0* mi yuoI pigliar !
Ogm fior, se non è colto, Cade,èdag]iyentiètolto, Âhi die tem' cfa' al primo fiato Certo fior troppo guardato , Meoo pin non possa star.
Chi per mogl' mi tuoI (Hgliar !
OAUOFFO ,. amante di Liaita.
U Toi sono innamorato.
0 ftntolin , Dio bendato , CoD on stnl av velenato H' ha per yd ferito il cor.
Rispoodete a tanto ardor , S ble entrv , en sto dk fortunato , B flùo Tiscel* tormentato Nd dolce porto d^ amor.
GAMBARiifi , fivak di Gàlioffo.
To sei matt' d' amar sta bella.
Speri tu qualche meroè?
Qœst* amor oonvien a te , Gooi' ail' asino la sella.
Ijsetta è l^tta per me, Coin' io son fiitto per ella.
Son giovan , le' è gîoTanella ; Son fedel , lé* è pien' di fe.
Gom' io son fotto per ella , Lisetta è fatta per me.
LISETTA.
O quanti becebi ,
Balordi e vecchi t
Quai bruttalaccio t .
Qoalnasonacciol Kon YOglio tal servitù , Ne mi maritarè più.
GALIOFFO.
Voi mi sprezzate t
OAMBARINI.
Voi mi befifate !
LISETTA, GALIOFFO, G^UBABIKI.
Non YOglio tal servitù , Ne mi maritarè più.