PIANTO SECONDO
Cosi piangendo, Pietro ; ed accusando Se stesso nel pensiero ; à capo chino Sen gia, ne sapea dove; al pie lasciando, Non à l'occhio, Tarbitrio del camino, Senza avedersen' imqua, caminando, O fosse caso, ô pur voler divino ; Ne rhorto capitô, donde la sera, Seguendo il suo Signer, partito sera.
Come padre dolente, che sotterra Lasciando il morto figlio, esce del Tempio; E mentre incerto sospirando egli erra, Giunge à la piazza, ove'l di stesso l'empio Ferro Tuccise, e l'ossegiar la terra Vede del fresco sangue; al crudo scempio, Rinova il grido, e piîi, che prima piange Tal, che la doglia par, chen rabbia cange.
Cosi "1 buon vecchio, che più amava ei solo, Che quanti padri ha il IMondo accolti insieme ; Giungendo à Ihorto, ovel nemico stuolo Li toise il suo Signor, più forte geme : Ma visto de' suoi piè stampato il suolo, Troppo grave dolor l'Aima li preme :
Hor le voci, hor le lagrime radoppia ; E d'ira quasi, e di cordoglio scoppia.
LKS LARMES DE SAINT PIERRE. 3'ig
a Se de la gratia tua, che' miei demerti M' hanno tolta (dicea) mi resta tanto, Padre del ciel ; che di toccai'' io merti Il terren tocco dal tuo piede santo; Poiche' ndegno son fatto di vederti :
(E tutta via crescea ne gli occhi il pianto) Se l'amor niio giamai caro ti fue; Fanirai morii* sopra quest' orme tue.
« Orme felici, e da quel piè stampate, Di cui sentiron lieve, e dolce incarco, L'acque, che furo à tanto honor degnate ; Com' hor vi vedo in terra, cosi carco Di nieraviglia, io v'ho spesse fiate Viste nel mare : e voi segucndo, il varco Hebbi ; e la Fe mi fè, dov' altri afFonda, Indurar sotto i piè la liquid' onda'. »