‹ Œuvres complètes; (volume 3)Chapitre 221 sur 295 · LES LARMES DE SAINT PIERRE · texte numérisé non relu

LES LARMES DE SAINT PIERRE

Deh ni)n piangete voi lor morte pia.

a Se voi sapeste il frutto, ch' uscir debbe De la pioggia di quel sangue innocente ; Quel sangue, che Taltr' hier la terra bebbe, E'n ciel fia riservato eternamente ; Non pur la morte lor non vi dorrebbe, Ma di quante n' hà il Mondo più contente Con ragion vi terreste, e più felici:

Di si bei tiori essendo voi radici.

« Con quanto plauso imaginar si pote, Che accolti fian quegli angioletti belli; Le sedie empiendo, che tanti anni vote Lasciate havean gli spiriti rubelli?

Fra quai suon, Ira quai canti, e fra quai note, A schiera à schiera, quel guerrier novelli, Vestiti à bianco, se nandranno ovanti Al trionfo di Cristo intorno, e innanti ^ »

« Ma io, che debbo altro, che pianger sempre, Fin che piangendo il vecchio corpo atterri Poiche bisogna, che'l furor si tempre.

Ne dal carcer mortal me stesso sferri?

Ma senza oprar più dolorose tempre, Senza cercer veleni, lacci, o ferri; Ahi lasso, e non dovria se fosse forte, Bastar la doglia sola à darmi morte*? »

I. Comparez les six stances précédentes avec les vers 187 à a58, p. II, 12 et i3.

a. Comparez vers aSg-ija, p. i |.

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