AU COMTE BALBASSARE CASTIGLIONE
Signor Conte.
Ho fatto disegiîi in più manière sopra l'invenzione di V. S., e sodisfaccio a tutti, -«e tutti non mi sono adulatori, ma non sodisfaccio al mio giudicio perché temo di non sodisfare al vostro. Ve li mando. V. S. faccia eletta d'alcuno, se alcuno sarà da lei sti-
1. Cette lei Ire se trouve imprimée pour la première fois dans la Nuova Scella di leltere, etc., de Bernardino Pino (Vcnezia, 1582, t. II, p. 249). — Si le style de cette lettre n'a pas été retouché par l'éditeur, il en ressortirait que Rapliacl n'écrivait le dialecte d'Urbin qu'à ses parents, et ((u'il savait au besoin s'exprimer dans un italien plus pur.
mato degno. Nostro Signore con l'onorarmi m'ha messo un gran peso sopra le spalle. Questo è la cura délia Fahrica di S. Pietro. Spîro hene di non cadervici sotto, e tanto più quanto il modello elle io n'ho fatlo, place a sua Santità, ed è lodato da molti belli ingegni. Ma io mi levo col pensiero più alto. Vorrei trovare le belle forme degli edifici antichi, ne so se il volo sarà d' Icaro. Me ne porge un a gran luce Vitruvio, ma non tanto che basti. Délia Galatea mi terrei un gran maestro se vi fossero la meta délie tante cose che V. S. mi scrive; ma nelle sue parole riconosco l'amore che mi porta, e le dico che per dipingere una bclla, mi bisogneria veder più belle, con questa condizionc che V. S. si trovasse meco a fare scelta del mcglio. Ma essendo carcstia e di buoni giudicj , e di belle donne , io mi serve di certa idea che mi vicne nella mente. Se questa ha in se alcuna eccellonza d'arte, io non so ; ben m'afFatico d'averla. V. S. mi coraandi. Di Rom a.
Nous avons recueilli difterentes indications , plus ou moins certaines, relativement à plusieurs autres lettres de Raphaël qui n'existent plus, ou dont le sort est resté inconnu. Nous donnerons ici, à titre de renseignements, les seuls détails que nous puissions fournir sur ces lettres.