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A LA DISGRACE DE LA VIEUVILLE

i5 août 1624.

« Doppo molta fluttuatione di tutti li giorni passati il marchese délia Vieville e caduto dalle gratie di sua maesta et hor e in cammino per condursi guardato , prigione nel Castello di Ambuosa , et al suocero Bonmarche con la moglie si e comandato di sortire di Parigi.

« Parea prima la sua fortuna ristabilita, havendo il cardinale per dubbio di non ritrovar intera dispositione in sua maesta sostenuta la sua parte et il re comando al guardasigilli di rappresentar alli deputati délia caméra de conti et délia corte des Aides di restar ben servito da suoi ministri con intiera sodisfatione, e dalli termini parea che lo studio fosse di bilanciare il potere del marchese con il sospetto di abbassarlo, ma non di perderlo.

« Il duca di SoUi arrivo ben veduto dal re e dalla corte, ricevuto neir Arsenale al suono dell' artiglieria, incontrato da proprij figliuoli e dal marechial di Chrichi fuori délia citta. Délia venuta sua hanno

fabbricato gli inimici del marchesc e sopra li libelli famosi, ma non pare che questo signore possi esser facilmente rimesso in quella carica.

« Continuamente poi si e battuto l'animo del re contre il marchese, onde resto guadagnata intieramente l'inclinatione sua, et e chiaro che la regina madré con il cardinale n'hanno ordito il precipitio. Il primo punto principale e stato la persuasione di mala condotta negli afïari di stato, ma in queste sue turbolenze per haver parlato liberamente come disgustato del re e delli suoi costumi, rimproverato di poca fede e di minor amore ha causato la sua rovina. Il cardinale nel darci parte di questo successo, disse che il re per le piene informationi ricevute contrarie al suc servitio era venuto in questa deliberatione, e che ancorche il cambiare frequentement fosse disordine, che la regola nell' avvenire sara taie che si conoscera il buon ordine e l'avvantaggio.

« Disse che il marchese con suprema autorita tenea in se stesso tutte le cose, in particolare la esatione e dispensatione délie finanze senza participatione di alcuno ; che ne gl'ordini di sua maesta variava le essecutioni a modo suo, che degli affari non riuscibili adossava l'odio e la colpa al re, che habbi sparlato délia persona di sua maesta con temerita, che nelle facende de prencipi parlava a tutti gli ambasciatori differentemente secondo le instanze e con inegaalita e contre le deliberationi dell' intiero consiglio, nominando particolamente di haversi governato con alteratione dannosa neiraflfare de Mansfelt, di haver nel negotio d'Inghilterra trapassato da se stesso e di haver anco promesso a Spagnuoli, che richiedendo il passo de Grisoni, sarebbero gratiati, che si convenne poi ritrattare. Et in altre disse, ma con apparenza quasi di voler tacere : il re e informato che habbi promesso, che le nostre armate nuUa faranno a danno de Spagnoli, ma hora si ritroveranno ben ingannati. Parlo di affetti privati; che habbi voluto pagare Lopetz prigioniero perche accusasse li grandi del regno e principalmento Bassompier di haver pensioni da Spagnuoli, quasi come impossibile.

« Dice il cardinale che habbi procurato tendergli mille insidie e discreto appresso sua maesta che un mese fa habbi trattato per procurar d'introdurre il Prencipe di Condé in Corte volendo dire per opporsi alla Regina madré. Queste sono le accuse ; quali siano le piu vere ? Si puo credere tutte, e quelle in particolare dell' odio universale e délia vendetta de gli inimici e dell' opportunita per il cardinale di farsi piu grande.

« Questo signore pero copre l'ambitione con modestissimi concetti con insinuationi appresso il re intiere verso il suo servitio e vole nell' apparenza diminuir il potere con haver compagni nel governo. Onde

per le finanze si délibéra che oltre li quattro ordiiiarij intendenti, tre consigliari siano aggionti, e di questo modo sopita la carica di Sopraintendente générale. Questo corpo di consiglio dovera maturare tuttc le materie di finanze, ogni mese render gênerai conto al consiglio private del re, al quale stara pure il dar gli ordini délia dispensatione di ogni sorte di denaro.

« Per li tre sono dichiariti Mons'' Champigni e Marsegliach vecchio d'anni e dalla carica di consigliero di Stato, la terza piazza sta tuttavia nel petto del re e si nominano Flori , Duhallier et il conte di Tremes. Al consiglio si aggiongeranno altre persone, et il cardinale ci disse, che saranno capaci et fedeli, e che a tutti si divideranno le materie per maggior facilita degli negotij, ma tutto si délibérera unitamente, e si eseguira di comun consenso.

« Prima di queste novita il re restitui a Bassompier li suoi gari trinciatigli dal marchese con parole di honore. Q.aesto disgusto tocco grandemente il ministre che poi sparlo, e per la continuatione delli mali ufficij, giudico sbrigarsi da se stesso délia carica e dalle commissioni, ma non in tempo, et il re gli nego la sua retirata, ma gli confermo la carica e la confidenza trattando seco degli negotij piu segreti, e la medesima notte mando il capitan délie guardie con 50 moschetteri alla sua stanza e fu trattenuto sin alla mattina e poi condotto al viaggio sopradetto. Dicono che il re lo haverebbe solamente allontanato, come pur lo ha assicurato, che non gli fara maie. Et aggiongono che havendo nella sua caiica contralto moite inimizie, parte private per la sua natura, e parte publiche per l'intéresse del re, e sapendo egli tutti li segreti che sia bene di preservarlo e di torgli occasione di parlare; che per questo sia prigione.

« Si parla di far quella caméra ardente che La Vicville nel principio del suo ministère volea introdurre et con maggior apparenza si potrebbe esseguire, mentre il governo non ha interesse et il maggior colpo potrebbe cadere sopra Bonmarche, piu ricco e piu infarinato di tutti li finanzieri.

« Si e ordinato che il conte di Cliiombergh ritorni in corte ; non c certo se per ponerlo nel governo e nel consiglio 0 per dargli qualche carica di guerra; valera pero per fortificare con quest' huomo il présente partito contre la casa del canceliero, che con l'autorita del cardinale sempre sara piu lontana dall' essere restituita. Questa nominatione ha il re portato alla regina madré come negotio Hitto, senza ricever i suoi consigli. E Chiombergh congionto al Principe et al guardasigillo ; non si sa conoscere le conseguenze, se sua maesta non havesse il riguardo di dar contrapeso al partito délia madré, benche il cardinale habbi mostrato di far stima di questo cavalière e tcnuto seco conve-

niente amicitia, e si tiene che quelli favoriti di caccia che hanno procurato la rovina délia Vieville habbino nel medesimo tempo con l'istesso cardinale stabilito la remissione di Chiombergh.

« Si dice che il marchese habbi lasciato nell' espargne dieci millioni di libbre, ma tutti non credono la somma si grande. Tutte le sue scritture sono state sigillate piu per la continuatione délia amministratione che per riguardo délia persona. Piaccia a Iddio, che con la mutatione sempre gli affari accreschino in meglio. »

No 14. — Dépêche de l'ambassadeur florentin, relative a la

DISGRACE DE La ViEUVILLE ET A l'ÉLÉVATION DE RiCHELIEU AU RANG DE MINISTRE PRINCIPAL.

i5 août 1624.

« Dair aggiunto foglio d'avvisi sentira V. S. 111™^ la caduta del Marchese di Vieuville, siche essendo il cardinale di Richelieu restato superiore, viene l'autorita délia regina madré a restare hoggi per le due evacuazioni di ministri successe in quest' anno et senza ostacolo di inimici et senza offoscazione di gelosi.

« E'ben vero, che venendo il cardinale anche piu esposto ai colpi délia invidia et délia malignita, se non stia saldo, resisiendo con la prudenza, puo toccare adesso a lui a patire dei primi sconcerti, che sono per poter derivare délia vicissitudine ordinaria délie cose di questa corte, et in consequenza farne passare il danno fino alla regina, sebbene per apparire che sua maesta assodi molto bene i suoi fondamenti giornalmente nell' amore del re suo figlio che esteriorraente se le mostra ossequiosissimo, et dagli effetti fa conoscere la corrispondenza anco nell' interiore ; per quel di che humanamente Si puo fare argomento non sara questa machina cosi facile a scroUare come lo ordinario et comune et la forma nuova che si da al carico di soprintendente, puo anco essere di molto benefizio a sua maesta, poiche oltre che verra ad havere nei consigli et nella direzione délie finanze un'altra sua creatura, il S^ di Marillac, si viene anco ad assicurare, che l'autorita grande di questo carico in un solo, non potra tenerla piu in sacco a beneplacito di esso solo, come a questo cominciava a camminare il marchese per gelosia con il voltare mezzo l'animo al principe di Conde del quale s'e ai giorni passati sospettato che sottomano non habbia cercato di raettere il duca d'Aniou su, salti di fare qualche scappata ultimamente quando ebbe quel disgusti délia privazione del suo aio, siche sarebbe stata una lunga et fastidiosa catena d'intrighi ; perché sebbene il detto duca d'Aniou odiando il marchese

fiho a tal segno, che non lo potevavedere senza alterarsi, onde poi per il gusto avuto délia sua caduta li fece ail uscire di San Germano fare una solennissima fischiata dietro, nondimeno si sarebbe dubitato, che per l'opéra et astuzia di Conde et per ragion di proprio interesse, non si fusse poi lasciato andare da quella parte. Di quello che andra succedendo daro sempre minuto conto con ogni occasione ; ma ho sempre gran dubbio di non venire a noia coi miei lunghi et malcomposti discorsi, et massime questa volta per la moltiplicita di lettere che si sara, et bacio a V. S. Ill"ia riverentemente le mani. »

No 1$. — Dépêche de l'ambassadeur vénitien sur le même sujet.

22 août 1624.

« Li discorsi et le voci comuni sono hora sopra queste mutationi seguite, et ogni uno ne parla seconde il gusto del proprio interesse et del proprio capricio; egli è ben vero che la parte maggiore âpre gli occhi al morto lume, ne vi e alcuno che adori il sole quando tramonta. Il re medesimo con impatienza attese la venuta di Sciombergh ; mando ad incontrarlo per la piu parte délia corte, lo raccolse con somma benignita, lo destina subito del consiglio et parve che alla sua venuta rassérénasse l'aspetto, et si scaricasse di una gran somma. Quei Prencipi et quei grandi poi a quali la volonta e Tinclinatione del padrone e il solo movimento di loro cuori, l'hanno ricevuto con termini di grand' honore et con apparenze di somma consolatione. Ogni uno in fine se gli ha in questa occasione diraostrato amico, scordando o differendo ogni antica rissa et publicandolo lor confidente. Cosi queir istesso re che 20 mesi fa caccio Sciombergh nel piu basso centro del disprezzo e dell' odio lo ha soUevato hora nella cima del favore e délia gloria senza che egli habbia in questo tempo operato cosa alcuna in servitio suo. Vogliono che la regina madré et il cardinale Riscialeu habbino coaiutato grandemente questa venuta, et che si siano aggiustati insieme con lui facendolo rinuntiare ad ogni amicitia col principe di Conde, et collegandosi seco il cardinale col vincolo anco di parentella, dando una nipote sua molio ricca ad un nipote del detto Sciombergh chiamato Pongibo, fortificando in questa maniera da vantaggio il partito suo et levando le gelosie et l'occasioni di far dire che egli solo vogli governare la mente del re, cosi nascondendo l'ambitione et facendo altri ministre dell' odio comune; si conferma al cardinale ogni giorno piu l'autorita nel governo et la gratia del padrone et de gli altri. Vi e tuttavia chi dice che questa venuta di Sciombergh sij stato solo motivo di sua maesta che lo ha sempre

conosciuto per huomo di valore e di spirito con qualche eccitamento pero di que' cacciatori che favoriti et amati dal re per la continua famigliare conversatione délie selve e de boschi, si rendono autorevoli piu che ogni altro nell' anima regio, e tutto possono sopra la volonta di lui. Nella variazione di simili discorsi fondamento sicuro non si puo gettare per prevedere se questo governo présente durera senza alteratione qualclie tempo ancora; ben e vero che li piu intelligenti di questa cabale e di questi rigori pronosticano vicina générale niutalione, se questa venuta per solo desiderio dtl re e seguita, et fra pochi niesi aspettano il prencipe di Conde in corte et in autorita.

a A Sciombergh io non ho ancora potuto parlare per esser egli stato grandemente occupato in questi primi giorni a ricevere le visite et ad aggiustare le cose suc. Dimani ho pero l'ordine di vederlo, ne manchero di procurare con tutto lo spirito di renderlo ben affetto et nieglio intentionato a gli affari del publico bene e de gli interessi di Vostra Serenita di quelle che e stato per lo passato. Non so per ancora quello che l'Eccellenze Vostre se ne possino promettere la lega; non fu mai da lui ben sentita anzi nel principio contrariata; cade egli dalla gratia regia prima che fosse conclusa ; onde non ne ha parte che di contradltione ; fu sempre ardente alla guerra civile, et alla distruttione degli ugonotti ; e stato uno degli istrumenti principali délia rovina dell' Allcmagoa ; presento nel consiglio regio, nel principio di quei rumori, una scrittura tutta contro li principi protestant! et fu esscguito il suo consiglio corne piu pratico di quegli affari, essendo egli di Padre Alemano, nato con poche fortune nella Sassonia; ma quello che mi fa di vantaggio temere e l'ordinario costume di questa corte di chi vienc novo a maneggi grandi, che e di portare anco nove massime, et di disfar tutto cio che ha fatto il precessore, o sij per malignita, o per desiderio di esscr tenuto piu saggio, o pure per una tal quale fiitalita.

ft II marchese délia Vieville fu sempre inclinato aile rissoluzioni generose, et nel tempo del suo ministerio ha la Francia dimostrato al mondo di essere risoluta di conservare la riputatione sua et gl'interessi insieme dei suoi amici et coUegati, quello che non pensorno giammai li suoi antecessori per lunghissima série di anni. Faccia Iddio che li concetli d'hora sieno gli istessi, il che le risolutioni presenti declinino. « Mande sua maesta Mons'' di Bonoil a darmi parte délie cause che lo havevan fatto risolvere a privare Vieville délie cariche et a mandarlo prigione ; queste si riducono a quattro : prima che di autorita propria opérasse et disponesse diverse cose senza participatione de colleghi ne del re medesimo; che havesse promesso diverse cose a ministri de Prencipi et Republiche contro la volonta del re e del suo consiglio;

■ che havesse procurato di corrompere huomini degni di fede perche accusassero al re li suoi piu fedeli servitori et ministri et che havesse sparlato contre la persona dell' istesso re. Non mancano pero da diffensori, che dicono che ritrovandosi la Vieville innocente de fatti, e stato condannato per le parole; che per quello che tocca al servitio di sua maesta, non se gli puo opporre in conto alcuno, ma che veraniente aile volte scappava in parole altiere^ inconsiderate, che aggrandite da suoi neniici, senza che si habbia potuto giustificare, gli hanno partorito la rovina, et per me credo, che in questi ultimi giorni sballordito et atterito dalle voci comuni et da libelli, et conoscendo che il pericolo era tutt' uno con la caduta habbi parlato con manco rispetto di quello che si conveniva verso sua maesta ; la piu parte delli disinteressati affermano che li preti et li Spagnoli gli habbino fatto la ruina ; et che egli stesso l'habbi poi fatta scovare per la imprudenza et per la violenza, che quel fu spirito pronto et véhémente.

« E ritornato Millord Riz, ma non ha ritrovato qui quel calore, che lascio al suo partire per la conclusione del suo matrimonio ; gli hanno negato questi ministri alcuni articoli concernenti al fatto délia religione che gli haveva accordato La Vieville ; questi affermano che la Vieville promettesse di suo capriccio, senza partecipatione loro, ne di sua maesta , et gli ambasciatori si dolgono che non hanno essi da guardare se il ministre parla senza consenso, poiche da sua maesta gli fu commesso di negotiare con lui ; si procura pero di raddolcirli et di rimettere l'affare in buon termine, ma veramente vi sono délie freddezze hora da questa parte et si parla, ma con somma secretezza, la regina madré, le cause, il pretesto apparente e per gratiticare la casa de Suisson et dimorare nelle sue antiche promesse, ma si puo dubitare, se questo e vero, che piu alta sii la cagione, et che gli Spagnuoli habbino preso qualche posto nell' animo di questa principessa; fra pochi giorni spero di sapere l'intiero, et vostra serenita ne sara immédiate avvisata. Il Padre Berul che e andato a Roma, mandato da questa parte per la dispensa non era ancora arrivato a Turino, et si ha scritto di qui à sua altezza perche non sij trattenuto a quella corte, o sij per causa di sospetto di peste o per altro rispetto.

« Per l'instanze di Monsignor si e richiamato il colonnello Ornano che sara questa sera alla corte, et la regina madré col cardinale hanno di cio anco pregato il re per non si rendere odioso con tante prigionie e per compiacere a MonsS'e che ha dimandato anco permissione di andarlo ad incontrare. Non sara piu governatore; ma con titolo di primo gentilhuomo délia caméra havera la soprintendenza délia casa che nella minorita di questo prencipe haveva gran bisogno di simil appoggio.

« Per tutte le parti rissuona, che Sassonia habbia assentito aile instanze

di Baviera, et che sij chiamata una Dieta elettorale per l'aggiustamento totale de gli affari délia Germania. Vostra Serenita da proprij luoghi ne havera l'intiero.

« Si e l'Eccellentissimo Pesaro ritirato a Parigi soUevato dalle sue indispositioni, e sbrigato dalle visite délia corte; ivi con ogni possibile celerita si va allestendo per passare il mare, e per portare anco alla corte d'Inghilterra li semi del suo gran valore, et somma virtu. « Marco' Antonio Morosini, Amh'\ »

No 16. — Dépèche de l'ambassadeur florentin, relative aux

COMMANDES DE TABLEAUX DE LA REINE MÈRE ET A l'oRNEMENTA- TION DU PALAIS DU LUXEMBOURG.

II octobre 1624.

« Viene la regina madré iu questa citta per vedere i quadri di Mantova che io avviso nel foglio qui annesso, che da sua maesta furono trovati molto belli et commendati straordinariamente.

« Parlai ancora di quel due quadri che restano di cominciarsi, aspettandosi di sapere il gusto di sua maesta ; la quale stette in questo discorso un gran pezzo, et doppo haver detto che se ne voleva rimettere a quel sarebbe piaciuto a loro altezze , finalmente poi doppo moite instanze fatte da me, usci in dire, che tornava sempre in su quel suo pensiero di castel d'If, intorno a che havendole io detto tutto quello che ne scriveva il cardinale d'Ossat in quelle sue lettere, concluse in somma sua maesta in questo che alla fine quel fatto con tutto vi occorresse quella sorpresa fatta délia gente del serenissimo gran-duca Ferdinando che sia in gloria, che non fu approvata dai Franzesi, nulla dimeno la verita era che il re suo marito havendo poi havuto restituzione di tutto in effetto veniva ad averne conseguito un segnalato et singolar beneficio nelle cose sue di Provenza et di Marsilia specialmente che furon libérale dai disegni délia fazione di Spagna per via degli impedimenti che l'arme di sua altezza in detto Castel d'If et isole di Pomegue dettero in quell' occasione ; et pero, che in un quadro si potrebbe rappresentare la presa, et nell' altro poi la restituzione amiche vole che ne fu fatta, et il tutto al maggior vantaggio possibile del serenissimo gran-duca sopradeîto poiche con questo vorrebbe insomma rappresentare sua maesta alla Francia la buona intelligenza che passo tra quei due gran Principi dalla quale poi nascono la negoziazione et conclusione del suo matrimonio , che va poi rappresentato con invenzioni poetiche nei quadri délia galleria che sara contigua al gran gabinetto dove sarjnno quelli di costa. Et vorrebbe sua maesta che

■la presa con qualche invenzione si figurasse corne di concerto segreto, et consenso del re o non si potendo par via délia pittura, si facesse con due versi di dichiarazione in piede del quadro, quai dichiarazione vorrebbe ancora che fusse meglio formare queste dichiarazioni in un foglio per farlo vedere a sua maesta, prima perche se vi volesse fare aggiungere o levar qualche cosa si potra sempre da un pittor di qua fare notare nei quadri quel che ella verra che vi sia.

« Et disse sua maesta ancora che se pure loro altezze havessero qualche scrupolo di questo fatto di castel d'If, almeno vorrebbe che con qualche invenzione poetica in detti due quadri rappressentasse in générale l'intelligenza buona, et amorevole corrispondenza di questi detti due principi, perche insomma ella vorrebbe che in qualche modo ivi si vedesse che questa corona non e senza qualche obbligazione a cotesta serenissima sua casa ; et in ultimo disse ancora che se al suo primo pensiero si potesse fare troppo di obiezione et che il seconde fusse troppo malagevole, loro altezze ordinino quello che parra lora meglio ; che il tutto si ricevera da lei cou sommo gusto corne Taspetta con infinito desiderio. »

No 17. — Autre dépêche de l'ambassadeur florentin

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